Ricordate il Marchese Onofrio del Grillo, protagonista dell’omonimo film di Mario Monicelli (1981) con Alberto Sordi, nobile romano alla corte di papa Pio VII, nelle vesti del personaggio godereccio e gaudente, che apostrofa il povero bargello che lo aveva arrestato: “Io so io, e vvoi nun zete un cazzo”. La frase è ripresa, papale papale, da un sonetto (“Li soprani der Monno vecchio”) di Giuseppe Gioacchino Belli
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L’ha rifatto. Ed è finito di nuovo nei guai. Otto mesi dopo essere atterrato con il suo elicottero sulle piste del Grosté a Madonna di Campiglio, Bortolo Giorgio Oliva, 66enne imprenditore bresciano, si è ripetuto sulle montagne di casa. Per togliersi lo sfizio di una veloce discesa ha scelto il monte Maniva, ma anche questa volta non ci è andato come fanno tutti gli altri appassionati di sci. Su…
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