Meno pensioni anticipate e un gap crescente tra uomini e donne: la fotografia Inps del primo trimestre 2025 non lascia spazio a dubbi. Secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di previdenza, tra gennaio e marzo sono stati erogati 54.094 trattamenti pensionistici anticipati, con un netto calo del 23,09% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un segnale chiaro che le nuove restrizioni all’uscita anticipata dal mondo del lavoro stanno avendo effetto.
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Approfondimenti:
Il giro di vite del governo sulle pensioni anticipate introdotto negli ultimi anni, rispetto ai 67 anni previsti per gli assegni di vecchiaia, assieme alle nuove misure per trattenere le persone al lavoro, continuano a produrre effetti significativi. Secondo il monitoraggio sui flussi di pensionamento appena pubblicato dall'Inps le pensioni anticipate con decorrenza tra gennaio e marzo sono state infatti 54.094, in calo del 23,09% rispetto a quelle liquidate nello stesso periodo del 2024 (70.334).
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L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha pubblicato oggi il report relativo al monitoraggio dei flussi di pensionamento, che fornisce i dati sulle pensioni con decorrenza nel 2024 e nel primo trimestre del 2025, rilevati al 2 aprile 2025. Nel 2024, sono state registrate 877.186 pensioni, con un importo medio mensile di 1.229 euro. Nel primo trimestre del 2025, il numero di pensioni è stato di 194.582, con un importo medio di 1.237 euro.
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Prosegue il calo delle pensioni anticipate dopo la stretta introdotta negli ultimi anni sulla possibilità di uscire dal lavoro con un età anticipata rispetto alla vecchiaia (67 anni): secondo il monitoraggio sui flussi di pensionamento appena pubblicato dall'Inps le pensioni anticipate con decorrenza tra gennaio e marzo sono state 54.094, in calo del 23,09% rispetto a quelle liquidate nello stesso periodo del 2024 (70.
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L'Inps ha liquidato 194.582 pensioni con decorrenza primo trimestre 2025 per un importo medio di 1.237 euro al mese, in lieve aumento sui 1.229 della media del 2024. Ma cresce il divario tra gli assegni degli uomini, pari in media a 1.486 euro, in aumento dai 1.457 dell'intero 2024, e quelli delle donne che raggiungono i 1.011 euro, in calo sui 1.033 medi del 2024. In media le donne percepiscono il 31,97% in meno (era il 29,1% nel 2024).
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(a cura dell’avv. Andrea Patrizi) Abbiamo preso gli ultimi dati dell’Osservatorio statistico sulle pensioni erogate dall’Inps nel 2024 ed abbiamo provato ad individuare l’evoluzione rispetto ai dati vigenti al 1° gennaio 2021 a seguito della crisi del Covid. Le pensioni vigenti al 1° gennaio 2021 e liquidate dall’Inps nel 2020 erano 17.799.649, di cui 13.816.971 (77,6%) di natura previdenziale (vecchiaia, invalidità e superstiti) e le restanti 3.982.678 (22,4%) di…
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(Adnkronos) – Si allarga il divario di genere nelle pensioni italiane, nel primo trimestre del 2025 resta forte la disuguaglianza. Gli uomini percepiscono in media 1.486 euro al mese contro i 1.011 delle donne con un gap del 32%.
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