Ryanair: il prezzo dei biglietti non aumenta, anche se cresce il carburante Ryanair ha escluso un aumento dei prezzi dei biglietti aerei, almeno per ora, nonostante l’aumento del costo del petrolio dovuto al conflitto in Iran e alla crisi nello Stretto di Hormuz. Lo ha confermato l’amministratore delegato della compagnia, Eddie Wilson, il quale ha rivelato che “abbiamo predisposto delle coperture fino al prossimo anno”.
Leggi
Cancellati oltre 1000 voli tra marzo e aprile. La compagnia aerea scandinava Sas prende le contromisure visto l'impennata dei carburanti a seguito della chiusura dello Stretto di Hormuz. Complessivamente la compagnia effettua oltre 5 mila voli ogni settimana. E' la prima compagnia aerea tra le grandi europee a sospendere alcune operazioni, oltre alla cancellazione dei voli da e verso il Medio Oriente stesso.
Leggi
Nei giorni immediatamente successivi alla nuova guerra nel Golfo Persico i prezzi al distributore di benzina e gasolio avevano già avuto un primo ritocco al rialzo. Ma negli ultimi giorni nulla si è fermato e, anzi, l’impennata è proseguita. Così, là dove la benzina costava 1,809 euro al litro (in self), il 17 marzo è arrivata a 1,889: il 4,4% in più in meno di dieci giorni. Stesso discorso per il gasolio, salito…
Leggi
Le conseguenze del conflitto in Medio Oriente e l’impennata dei prezzi del petrolio si fanno sentire anche sulle compagnie aeree internazionali che annunciano un aumento dei biglietti, con un rincaro della componente carburante. Cathay Pacific ha reso noto che raddoppierà il supplemento sulla maggior parte delle sue rotte. La compagnia ha pubblicato un elenco dettagliato delle rotte interessate in un comunicato.
Leggi
