Secondo i dati Istat in Italia continua il calo della produzione industriale, una discesa che prosegue da 800 giorni. Dati meno preoccupanti in Lombardia, ma Gian Domenico Auricchio, presidente della Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, sta lavorando per lanciare nuovi bandi. “Sì, è vero”, ha ammesso Auricchio, “i dati che abbiamo presentato a livello regionale con l’assessore Guidesi e il presidente di Confindustria Pasini danno che nel 2024 la produzione è diminuita dello 0,8%…
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A febbraio 2025 l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,9% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre-febbraio il livello della produzione diminuisce dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato aumenta su base mensile solo per l’energia (+4,0%); mentre si osservano flessioni per i beni strumentali (-3,3%), i beni intermedi (-2,0%) e i beni di consumo (-1,9%).
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A febbraio 2025 l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,9% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre-febbraio il livello della produzione diminuisce dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato aumenta su base mensile solo per l’energia (+4,0%); mentre si osservano flessioni per i beni strumentali (-3,3%), i beni intermedi (-2,0%) e i beni di consumo (-1,9%).
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Non si arresta la lunga fase di flessione della produzione industriale italiana che a febbraio segna un calo dello 0,9%, mentre su base annua l’indice generale è diminuito del 2,7%. Con i nuovi dati diffusi dall’Istat, sono diventati così 25 i mesi consecutivi di calo tendenziale (cioè rispetto all’anno precedente). A proseguire nel trend ribassista, …
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Il made in Italy sbandierato da Giorgia Meloni a favore di telecamere si sta desertificando. Proprio sotto lo sguardo, immobile, del governo guidato dalla leader di Fratelli d’Italia. La produzione industriale a febbraio scende infatti di oltre 2 punti e mezzo percentuali su base annua e dell’uno per cento su quella mensile. Il calendario ha riservato un doppio piatto indigesto per il governo, che ha spazzato via il sospiro di sollievo tirato dopo la sospensione dei dazi.
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A febbraio 2025 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,9% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre-febbraio il livello della produzione diminuisce dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato aumenta su base mensile solo per l’energia (+4,0%); mentre si osservano flessioni per i beni strumentali (-3,3%), i beni intermedi (-2,0%) e i beni di…
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A febbraio 2025 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,9% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre-febbraio il livello della produzione diminuisce dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato aumenta su base mensile solo per l’energia (+4,0%); mentre si osservano flessioni per i beni strumentali (-3,3%), i beni intermedi (-2,0%) e i beni di consumo (-1,9%).
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A febbraio 2025 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,9% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre-febbraio il livello della produzione diminuisce dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato aumenta su base mensile solo per l’energia (+4,0%); mentre si osservano flessioni per i beni strumentali (-3,3%), i beni intermedi (-2,0%) e i beni di consumo (-1,9%).
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Nel mese di febbraio 2025 l’Italia ha registrato una flessione nella produzione industriale, con l’indice destagionalizzato che segna una diminuzione dello 0,9% rispetto al mese precedente, gennaio. Questo dato è stato reso noto dall’Istat, che ha evidenziato come il settore industriale stia attraversando un periodo di contrazione. Analizzando i dati su base annua, la situazione appare ancora più complessa: l’indice, depurato dagli effetti di calendario, ha visto una contrazione del 2,7%.
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La produzione industriale italiana batte in ritirata. A febbraio l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,9% rispetto a gennaio. Al netto degli effetti di calendario l’indice generale è calato, in termini tendenziali, del 2,7%. Lo ha reso noto l’Istat ricordando che i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 21 di febbraio 2024. La produzione industriale crolla ancora: a febbraio l’indice è diminuito dello 0,9 rispetto a gennaio L’indice destagionalizzato aumenta, su base mensile…
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Prosegue la «lunga fase di flessione» della produzione industriale italiana che segna il 25° calo consecutivo. Secondo l’Istat, nel mese di febbraio, la produzione è diminuita dello 0,9% rispetto a gennaio. Nel trimestre dicembre-febbraio, il livello di produzione è sceso dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti. Solo per l’energia, su base mensile, si segnala un aumento dell’indice (+4%). Flessioni invece per i beni strumentali (-3,3%), i…
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Italy industry output falls in February as economy strugglesItalian industrial output fell 0.9% in February from the month before, broadly in line with market expectations, data showed on Thursday, offering no sign of a pick-up for the country's struggling...
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Alimentari. E poi legno e carta. L’elenco dei settori in crescita termina già qui, offrendo il senso immediato di un altro mese di sofferenza per la produzione industriale. In calo a febbraio per il 25esimo mese consecutivo su base tendenziale (-2,7%), frenata che si allarga anche al confronto mensile (-0,9%), invertendo la rotta dopo il rimbalzo del primo mese dell’anno. A livello di macro-comparti solo l’energia è in progresso mentre altrove ci sono soltanto segni meno, con l’abisso di dieci…
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A febbraio 2025 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,9% rispetto a gennaio. Su base annua, al netto degli effetti di calendario, l'indice generale diminuisce del 2,7% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 21 di febbraio 2024). Lo indica l'Istat, aggiungendo che "in termini tendenziali, prosegue la lunga fase di flessione. La dinamica tendenziale è negativa per tutti i principali raggruppamenti di industrie, con l'eccezione…
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A febbraio 2025 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,9% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre-febbraio il livello della produzione diminuisce dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti. Lo comunica l’Istat. L’indice destagionalizzato aumenta su base mensile solo per l’energia (+4,0%); mentre si osservano flessioni per i beni strumentali (-3,3%)…
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L'Istat stima per febbraio 2025 che l'indice destagionalizzato della produzione industriale sia diminuito dello 0,9% rispetto a gennaio, centrando le attese degli analisti e dopo il +2,5% del mese precedente. Nella media del trimestre dicembre-febbraio il livello della produzione è diminuito dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti.L'indice destagionalizzato aumenta su base mensile solo per l'energia (+4,0%); mentre si osservano flessioni per i beni strumentali (-3,3%), i…
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A marzo, il settore terziario italiano resta in zona espansione grazie supportato dalla crescita continua di nuovi ordini. Nonostante il difficile contesto geopolitico, l’andamento delle commesse estere ha fornito positivi segnali di stabilizzazione. Tuttavia, le aziende dei servizi in Italia si sono mostrate meno ottimiste sulle previsioni future. Le assunzioni hanno continuato a mantenere un ritmo costante nel mese di marzo.
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Servizi italiani in espansione, ma l'ottimismo cala: cosa succede? Il settore terziario italiano continua a espandersi a marzo, sostenuto da una crescita costante dei nuovi ordini. Nonostante un contesto geopolitico complesso, gli ordini esteri mostrano segnali di stabilizzazione. Tuttavia, le aziende di servizi in Italia si mostrano meno ottimiste sulle prospettive future. Le assunzioni mantengono un ritmo costante, ma l'aumento dei costi operativi spinge l'inflazione.
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Alla fine del primo trimestre del 2025, il settore manifatturiero italiano è rimasto bloccato in una fase di contrazione. I volumi di produzione sono diminuiti ancora una volta e al livello più rapido degli ultimi quattro mesi. A marzo, i nuovi ordini hanno continuato a ridursi a un tasso costante ed elevato, facendo mantenere alle aziende un tenore di contenimento delle…
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Calo del manifatturiero italiano: produzione in frenata e fiducia ai minimi per il PMI di marzo 2025
A marzo, in calo rispetto al 47.4 di febbraio. È il dodicesimo mese consecutivo che l'indice si posiziona al di sotto della soglia di 50.0, segnalando un anno intero di deterioramento della salute del comparto. Tra le cinque componenti principali del PMI, la produzione e le scorte di acquisti hanno esercitato la maggiore influenza negativa. I valori degli altri tre indici sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto al mese precedente.
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Crolla la produzione industriale, trascinata soprattutto dal settore automobilistico. A febbraio segna un -2,7% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. “A febbraio la produzione industriale destagionalizzata diminuisce rispetto a gennaio. Il calo è diffuso ai principali raggruppamenti di industrie, con esclusione dell’energia. Risulta negativo anche l’andamento congiunturale complessivo nella media degli ultimi tre mesi“.
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