Quarantotto ore di tempo, appena due giorni per capire se il clandestino da liberare è un innocuo profugo o un pericolo per la collettività: questo era lo spazio di tempo, decisamente ristretto, che la legge varata nel marzo scorso dal governo Meloni concedeva ai questori per valutare la figura degli irregolari finiti nei centri di accoglienza. Ora arriva la Cassazione, e dice che non si può: chiunque sia il clandestino, anche se ha accumulato condanne e denunce di ogni tipo, trattenerlo anche solo per due giorni è una…
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I giudici militanti ci riprovano. Ancora una volta la Cassazione si mette di traverso al modello del governo di contrasto all'immigrazione irregolare poggiata sui Centri per il rimptrio in Albania. In caso di mancata convalida del trattenimento in un Cpr, si legge in un'ordinanza della prima sezione penale, il richiedente
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– Nuovo stop dalla Cassazione alla strategia del governo sul contrasto all’immigrazione irregolare e sull’uso dei Centri in Albania. Con una recente ordinanza della prima sezione penale, i giudici supremi hanno stabilito che, in caso di mancata convalida del trattenimento in un Cpr, il richiedente asilo deve essere immediatamente liberato. Non può quindi essere trattenuto fino a 48 ore in attesa di un nuovo provvedimento, come invece prevede il decreto legge del 28 marzo…
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La Cassazione dice no ai trattenimenti dei richiedenti asilo in assenza di ulteriore convalida, e ritiene che vadano immediatamente liberati. I giudici della Suprema Corte hanno inferto così un altro duro colpo al decreto legge sull'immigrazione del marzo scorso, ritenendo illegittima una parte dell'articolo sei. La norma prevede che un immigrato che ha fatto richiesta di protezione internazionale possa essere trattenuto in un centro per 48 ore, anche in assenza di convalida del giudice e in attesa di un provvedimento bis del…
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Il giorno dopo la notizia, anticipata dal manifesto, che la Cassazione ha sollevato dubbi di costituzionalità e chiesto l’intervento della Consulta sulla norma che formalizza i trattenimenti a catena dei migranti provenienti dall’Albania lo scontro si fa politico. Per il deputato 5S Colucci: «Le ricette di Fdi, Lega e Fi producono norme inefficaci e contrarie al diritto Ue e nazionale». Secondo il dem Alessandro Zan: «Con la pronuncia della Cassazione, si smonta pezzo dopo pezzo il modello Albania di Meloni».
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Il richiedente asilo deve essere subito liberato in caso di mancata convalida del trattenimento in un Centro per i rimpatri e non può rimanere nel centro fino ad un massimo di 48 ore, come prevede il decreto legge del 28 marzo scorso inerente le disposizioni urgenti per il contrasto all'immigrazione irregolare. Lo stabilisce una sentenza della Cassazione in merito al ricorso di un migrante che era stato portato nel Cpr di Gjader in Albania e poi, una volta non convalidato il…
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Ancora un colpo della Cassazione alla strategia di contrasto all’immigrazione irregolare del governo basata sui Centri in Albania. In caso di mancata convalida del trattenimento in un Cpr, si legge in un’ordinanza della prima sezione penale, il richiedente asilo deve essere subito liberato e non può rimanere trattenuto in un Centro fino a un massimo …
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Nuovo colpo al sistema Albania. Dopo le sentenze che hanno fatto prima scricchiolare e poi paralizzare la fase 1 del progetto, che a Shengjin e Gjader prevedeva di trasferire i naufraghi intercettati in mare, adesso una pronuncia mette in crisi anche la fase 2, che nei centri ha permesso di portare anche i trattenuti in Cpr italiani. Nella legge che ha inaugurato la nuova fase, il governo ha previsto che – contrariamente a quanto previsto – in caso di non convalida del…
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Per la Cassazione il trattenimento nei Cpr in attesa di un provvedimento bis del questore se il primo non è stato convalidato è una privazione della libertà senza alcun titolo. La prima sezione penale della Suprema corte ha rinviato alla Consulta i suoi dubbi di costituzionalità sul Dl 28 marzo 2025, n. 37, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2025, n. 75 (Disposizioni urgenti per il contrasto all'immigrazione irregolare).
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Sotto la lente della Consulta la nuova norma che consente di mantenere ristretto presso i Centri di permanenza per il rimpatrio lo straniero - colpito da provvedimento di espulsione non ancora eseguito - quando venuto a scadenza il primo provvedimento di trattenimento il Legislatore ne ha previsto l’ultrattività di 48 ore fino all’adozione di altro provvedimento del questore di uguale contenuto che sarà poi normalmente oggetto di convalida nelle ulteriori…
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Il progetto Albania rischia di perdere un altro pezzo. Ieri la prima sezione penale della Cassazione ha sollevato «palesi» dubbi di illegittimità costituzionale su una norma introdotta, con un emendamento “fuori sacco”, nella conversione in legge del decreto del 28 marzo scorso. Quello che estende l’uso dei centri di trattenimento di Gjader ai migranti “irregolari” già presenti sul territorio nazionale.
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Ah, la diplomazia italiana, quel meraviglioso equilibrio tra il dire nulla e il sembrare profondi. Questa volta, a brillare è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che in risposta a Elly Schlein – sì, proprio quella che ogni tanto compare e fa finta di fare opposizione – ha deciso di tirar fuori dal cappello magico una perla comunicativa da manuale: “Si suggerisce la possibilità di avvalersi di canali alternativi e più efficaci di…
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