E è vero che la terza serata della kermesse musicale è andata meglio negli ascolti rispetto all’omologo appuntamento dell’anno passato, pur solo in percentuale di share e non in termini assoluti (9 milioni e 543.000 spettatori contro 10 ml e 700.000 del 2025), rimangono impressi nel giudizio i 7 punti percentuali persi nella prima serata. Certamente, incide il calo della platea della televisione, ancorché ora si prendano in esame tutti i vari strumenti trasmissivi dell’età crossmediale.
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I comici sono tutti innocui, come le donne presenti. Pausini e Conti non si espongono. Segnali arrivano da Lamborghini che forse ha riciclato Pucci come ghostwriter Ci hanno stracciato le balle per anni frignando perché “che brutta la cultura woke!”, “basta pensiero unico!”, “basta con questo appiattimento culturale!”, “fermiamo l’egemonia culturale della sinistra!” e “non si può più dire niente!”.
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Niente palco per Andrea Pucci, visto il suo pendere a destra. Nessun problema per lo show di Roberto Benigni, che palpeggiò Pippo Baudo in diretta, né per lo stanco conformismo di Fiorello.Sai che ridere se a vincere il Festival fosse Fedez, già autore di versi omofobi e sessisti. Dei quali si è scu...
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ROMA – Gli esperti, quelli che quotidianamente analizzano gli umori e registrano le risposte delle persone comuni, cominciano a notare la crescita del BASTA. Non un atto ribelle di pochi ma un segnale preciso di un cambiamento in atto. Ne parleremo tra poco. Quello che però sembra rimanere fermo, immobile e immutabile, è il Festival di Sanremo, che al di là delle polemiche che accompagnano ogni edizione, comunque tiene incollati davanti alla tv quasi dieci milioni di persone, più della metà del popolo televisivo.
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Il venerdì a Sanremo è «la festa per eccellenza». Lo dice Carlo Conti in conferenza stampa, lo ripetono i dirigenti Rai nei corridoi che corrono lungo il roof dell’Ariston incrociando le dita dopo aver sgranato il Rosario degli ascolti. Il festival è sottotono – lo certificano perfino i giornali di destra – lo share riprende un po’ di respiro nella terza serata e arriva a superare di qualche decimale la performance del 2025, ma le teste dei telespettatori continuano a restare meno di quelle dell’ultimo festival.
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Sanremo, perché la politica (alta) deve stare su quel palco Il Festival di Sanremo, trasmesso in prima serata dal servizio pubblico, è da oltre settant’anni uno dei pochi rituali collettivi italiani capaci di riunire pubblici diversi in un medesimo tempo. Che la ‘politica’ debba stare o non stare su quel palco è una questione che ritorna con puntualità. Ma nasce da un equivoco semantico. Se per politica intendiamo il comizio, l’identità ideologica, le questioni di parte, allora certo che no.
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Sarebbe fin troppo facile individuare top e flop della terza serata sanremese in due donne che si sono alternate sul palco dell'Ariston ‹ › 1 / 3 76th Sanremo Music Festival ‹ › 2 / 3 76esimo Festival di Sanremo - Terza serata ‹ › 3 / 3 WhatsApp Image 2026-02-26 at 22.11.54 (1) Sarebbe fin troppo facile individuare top e flop della terza serata sanremese in due donne che si sono alternate sul palco dell’Ariston: una che sa fare tutto, cantare, suonare…
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Ogni anno, puntuale, arriva il Festival di Sanremo. E' una certezza. Una delle poche in effetti in questi tempi un po' incerti. E, come sempre, non arriva da solo, ma accompagnato da polemiche, meme,...
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Sanremo – Sanremo è Sanremo, d’accordo, ma non è un’entità immutabile. Basta osservare la platea dell’Ariston per accorgersi che qualcosa è cambiato: se sia un bene o un male, è ancora tutto da stabilire. Lo scorso anno abbiamo visto spuntare i fan club in galleria: in tempi di social e di fidelizzazione, è passato come una attualizzazione della fruizione. L’Ariston non dovrebbe in teoria diventa…
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Nostro inviato a Sanremo "Né vincitori né vinti, si esce sconfitti a metà", cantava Arisa nel 2012 qui al Festival di Sanremo. C'è chi ha perso in corso d'opera come Dargen D'Amico che ieri in sala stampa ha attaccato l'Ansa che, in merito agli scontri con i picchiatori di Askatasuna, "ha pubblicato una foto della polizia modificata con l'intelligenza artificiale", ma gli inviati dell'agenzia hanno replicato ammettendo l'errore ma "la foto l'aveva pubblicata la polizia sul suo sito.
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Ai critici televisivi piace molto tragicizzare il festival di Sanremo. Se un anno va bene, è in sintonia con i sentimenti dell’umanità. Se un anno va male, ci si chiede se non sia una manifestazione finita, se non bisogna fare la rivoluzione. Una volta, la sceneggiatrice Suso Cecchi d’Amico disse che insieme ai grandi del suo tempo avevano scritto film per anni senza tenere conto dell’esito che a…
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Rai sbianchetta la prima pagina dell’“Unità” del 1946 per non fare pubblicità occulta, ma consente il marchio “Valentino” citato in un brano in gara Mancano le cavallette dei Blues Brothers, tutte le altre scuse ci sono. Le partite, la controprogrammazione, lo slittamento a fine mese e ora il meteo primaverile che contrae la platea televisiva. Sanremo migliora in percentuale, ma perde ancora spettatori: nella seconda puntata aumenta lo share (59,5%) ma calano ancora le teste (-600 mila).
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Volete sapere perché le prime due puntate del Festival di Sanremo non sono andate come sperato, con 3 milioni di telespettatori in meno? Primo: c’era la Champions League, e questo conta. Secondo: i telespettatori si sono fatti 20 giorni di scorpacciate con le Olimpiadi invernali e hanno già esaurito parte della loro “voglia” di stare davanti alla tv. Quest’anno “l’evento” di febbraio, il rito a cui gli italiani si inchinano nel freddo del mese di mezzo, non era Sanremo ma…
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Il Festival non l'ho guardato fino agli Anni Novanta: a venti, trent'anni non ci pensavo proprio. È stato quando ho iniziato a fare tv che ne ho intuito l'importanza: da quando sono entrato in Rai negli anni Novanta. Qualche stagione fa mi affidarono un programma su Rai Radio 2, Grazie dei fiori, per celebrare il Festival e studiarne la storia. Io non penso che il Festival restituisca l'identità dell'Italia, non penso che…
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Caro Aldo,io ho guardato il festival anche se non fino alla fine. Come spiega il calo degli ascolti? Si sa che l’inseguimento dell’audience fa fare follie, ma la scelta della Pausini non mi ha fatto impazzire. L’esternazione antifascista della signora Gianna, 105 anni, ha spiazzato Carlo Conti che aveva tentato di disinnescare le serate canore per dribblare la politica e andare sul sicuro. Cari lettori,Premesso che oltre la metà dei telespettatori erano sintonizzati su Sanremo, e oggi sui social e nei bar se…
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