Prima dell'attacco al convoglio umanitario, i soldati israeliani avevano aperto il fuoco su un veicolo del Programma alimentare mondiale (PAM), chiaramente contrassegnato con il logo delle Nazioni Unite. Essendo un veicolo blindato con vetri antiproiettile, nessuno è rimasto ferito. Il PAM ha fatto sapere che il veicolo è stato colpito da almeno 10 proiettili mentre si avvicinava a un posto di blocco dell'IDF a Wadi Gaza
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Dopo aver colpito un convoglio del World Food Programme l'esercito israeliano ieri ha bombardato un camion dell'Ong statunitense Anera che trasportava forniture mediche e carburante, uccidendo cinque operatori umanitari. Intanto Tel Aviv ha dato l'ok a "pause umanitarie" per consentire la vaccinazione anti poliomielite a Gaza
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I movimenti a Gaza del personale del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp o Pam) saranno sospesi «fino a nuovo avviso». L’annuncio è arrivato dopo che uno dei veicoli appartenenti all’organizzazione è stato colpito dal fuoco israeliano. In un comunicato stampa, il capo dell’agenzia delle Nazioni Unite Cindy McCain ha dichiarato: «Ciò è…
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Twitter WhatsApp Facebook LinkedIn Email Print Pagine Esteri, 28 agosto 2024. La fotografia dei vetri crivellati dell’automobile umanitaria delle Nazioni Unite colpita a Gaza dai proiettili dei militari israeliani sta facendo il giro del mondo. È accaduto martedì 27 ma la denuncia ufficiale giunge dall’ONU solo nella serata di mercoledì 28. Il veicolo, chiaramente contrassegnato dai loghi delle Nazioni Unite, procedeva in un convoglio il cui passaggio era stato coordinato con i militari israeliani.
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A seguito di un ordine di evacuazione emesso dalle forze israeliane e di un'esplosione a circa 250 metri dall'ospedale Al Aqsa a Deir Al Balah, supportato da Medici Senza Frontiere (MSF), quasi 650 pazienti sono fuggiti dall'ospedale temendo per la propria vita. Di conseguenza, in coordinamento con il ministero della sanità, le équipe di MSF hanno aperto con anticipo rispetto ai piani previsti un ospedale da campo e hanno iniziato a ricevere i primi pazienti, in una situazione di grave carenza di forniture mediche.
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Dopo alcuni mesi di attesa per ottenere il permesso umanitario, EMERGENCY è entrata a Gaza per offrire assistenza sanitaria di base alla popolazione martoriata dalla guerra. Nei mesi scorsi, in attesa dell’autorizzazione definitiva a entrare nella Striscia, l’Ong fondata da Gino Strada ha lavorato per definire il progetto e attivare un coordinamento con le agenzie delle Nazioni Unite e altri partner presenti sul territorio.
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Non ha limiti la tragedia della popolazione palestinese che dall’ottobre scorso è sotto i bombardamenti israeliani. Il disastro che investe circa due milioni e 200 mila civili adesso è diventato talmente drammatico che le Nazioni Unite si dicono costrette a sospendere le operazioni umanitarie nell’intera regione. Non era mai avvenuto, neppure al tempo della Guerra dei Sei Giorni nel 1967 o quella del Kippur nel 1973
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Domenica sera l’esercito israeliano ha emesso il quarto ordine di evacuazione in quattro giorni per Deir al-Balah, città che dà il nome a uno dei distretti centrali di Gaza. Ventiquattro ore dopo, ieri, le Nazioni unite hanno annunciato – ufficiosamente – lo stop alla consegna degli aiuti umanitari nella Striscia. In attesa di individuare nuovi luoghi in cui coordinare gli arrivi (sporadici) e le consegne (complicate) fa sapere un alto funzionario dell’Onu in condizione di anonimato, «stiamo provando a…
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A Gaza, un raid condotto dall’Idf (Israel Defence Forces) ha colpito un convoglio umanitario dell’organizzazione non governativa (Ong) Anera, il quale stava trasportando forniture mediche e carburante ad un ospedale gestito dagli Emirati Arabi a Rafah, nel sud della Striscia. Tel Aviv si è difesa dicendo che l’obiettivo era quello di colpire "assalitori armati" che…
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