Le liste d’attesa continuano a rappresentare una delle principali criticità del Servizio sanitario nazionale. È quanto emerge dal Rapporto Civico sulla salute 2025 e dal Rapporto sulle politiche della cronicità, presentati da Cittadinanzattiva nel corso dell’evento “L’incomprimibile diritto alla salute. Riforme in corso, bisogni in attesa”, svoltosi al ministero della Salute. L’analisi prende in esame 16.854 segnalazioni di cittadini riferite al 2024.
Leggi
Approfondimenti:
Alla luce delle criticità emerse, Cittadinanzattiva chiede un nuovo Piano sanitario nazionale, il rafforzamento dei servizi territoriali e investimenti su personale, prevenzione e digitale. Sono queste le priorità indicate dall'associazione "per rendere il Servizio sanitario nazionale più forte, equo e capace di rispondere ai bisogni dei cittadini". Per approfondire: Ecco gli alimenti autunnali che ci aiutano a vivere meglio e più a lungo
Leggi
In Italia la principale emergenza sanitaria non riguarda la qualità delle cure, ma la possibilità stessa di accedervi. Si arrivano ad aspettare fino a 540 giorni per una risonanza magnetica all’encefalo e per una visita oculistica; fino a 720 giorni per una colonscopia e anche oltre i 400/500 giorni per le prime visite specialistiche ascolta articolo Liste d’attesa, carenza di personale e disomogeneità territoriale nell’erogazione dei servizi sanitari mettono ancora a rischio l’effettività del…
Leggi
Il diritto alla salute, questo sconosciuto. Secondo i risultati emersi da due rapporti presentati da Cittadinanzattiva basati sull’analisi di oltre 16mila segnalazioni dei cittadini nel 2024, occorrono fino a 360 giorni per poter avere diritto a una TAC, 720 giorni per una colonscopia e 500 giorni per le prime visite specialistiche. Secondo un’elaborazione su dati Agenas 2025 nella fascia di priorità URGENTE la colonscopia supera per 1 paziente su 4, i 105 giorni rispetto al limite delle 72 ore.
Leggi
In aumento gli abruzzesi che rinunciano alle cure. Se nel 2023 erano il 9,2 per cento, l’anno scorso sono diventati il 12,6, dato superiore alla media nazionale, che si attesta al 9,9 per cento. Lo rivela il Rapporto civico sulla salute di Cittadinanzattiva, giunto alla ventisettesima edizione. Tra le cause della rinuncia alle cure, la difficoltà di accesso alle prestazioni, a partire da liste d’attesa, che superano i problemi economici e la scomodità delle strutture sanitarie.
Leggi
Lunghe liste d'attesa, carenza di personale e marcate disparità territoriali mettono a rischio il reale diritto alla salute in Italia. È l'allarme lanciato oggi da Cittadinanzattiva, in occasione della presentazione al ministero della Salute del Rapporto Civico sulla Salute 2025 e del Rapporto sulle Politiche della Cronicità. Il 47,8% ha difficoltà di accesso alle prestazioni Dall'analisi di oltre 16.800 segnalazioni dei cittadini emerge che il 47,8% riguarda…
Leggi
Lunghe liste d'attesa, carenza di personale e marcate disparità territoriali mettono a rischio il diritto alla salute in Italia. È l'allarme lanciato da Cittadinanzattiva con i due rapporti sulla Salute e sulle Politiche della cronicità.
Leggi
Liste d’attesa che sfiorano i due anni per alcuni esami, carenza cronica di personale e profonde disuguaglianze territoriali: è la fotografia che emerge dai Rapporti presentati ieri da Cittadinanzattiva presso il Ministero della Salute. In Italia la principale emergenza sanitaria non riguarda la qualità delle cure, ma la possibilità stessa di accedervi. Analizzando le 16.854 segnalazioni dei cittadini, emerge che il 47,8% riguarda difficoltà di accesso alle prestazioni.
Leggi
L’effettività del diritto alla salute in Italia attraversa una fase di profonda incertezza, minacciata da liste d’attesa interminabili, carenza di personale e marcate disomogeneità tra le diverse aree del Paese. I dati contenuti nel Rapporto Civico sulla Salute 2025 e nel Rapporto sulle politiche della cronicità, presentati da Cittadinanzattiva presso il Ministero della Salute, delineano un quadro complesso in cui l’accesso alle prestazioni sanitarie risulta compromesso per una fetta…
Leggi
Odissea sanità. Dalle liste d'attesa alla carenza di personale, per gli italiani curarsi sembra essere diventato quasi un lusso. La denuncia è di Cittadinanzattiva, che ha presentato due nuovi rapporti sulla salute. Dall'analisi sul 2024 di oltre 16mila segnalazioni dei cittadini fatte all'associazione emerge che il 47,8% riguarda difficoltà di accesso alle prestazioni, soprattutto per le lunghe liste d'attesa…
Leggi
Sanità Politica e Sanità Liste d’attesa, cronicità, e accesso alle cure: serve sinergia tra professionisti per garantire il diritto alla salute I Rapporti sulla salute e sulla cronicità di Cittadinanzattiva fotografano un Ssn in difficoltà sull’accesso alle cure: liste d’attesa fuori controllo, rinunce a visite ed esami, disuguaglianze territoriali e una gestione della cronicità sempre più onerosa per i cittadini di…
Leggi
Prenotare una visita specialistica o un esame diagnostico nel Servizio Sanitario Nazionale non è più solo una questione di salute. È diventata una questione di tempo e, sempre più spesso, di denaro. Se puoi aspettare mesi, e in alcuni casi un anno intero, resti nel pubblico. Se non puoi, in Italia devi pagare di tasca tua. È il quadro che emerge con chiarezza dal Rapporto civico sulla salute 2025 di Cittadinanzattiva, basato su 16.854 segnalazioni raccolte nel 2024.
Leggi
Lunghe liste d'attesa, carenza di personale e marcate disparita' territoriali mettono a rischio il diritto alla salute in Italia. E' l'allarme lanciato da Cittadinanzattiva con i due rapporti sulla Salute e sulle Politiche della cronicita'.
Leggi
Liste d’attesa, carenza di personale e disomogeneità territoriale mettono ancora a rischio l’effettività del diritto alla salute. Emerge da due Rapporti presentati oggi da Cittadinanzattiva. Dall’analisi sul 2024 di oltre 16mila segnalazioni dei cittadini emerge che il 47,8% riguarda difficoltà di accesso alle prestazioni, soprattutto per le liste d’attesa: fino a 360 giorni per una Tac, 720 per una colonscopia e 500 giorni per le prime visite specialistiche.
Leggi
Accedere alle cure di cui hanno bisogno. Per molti italiani questo diritto rimane un miraggio. Nonostante gli effetti di alcune riforme in corso, come quelle sul contenimento dei tempi di attesa e l’aggiornamento dei Lea stiano innescando qualche effetto positivo. Sta di fatto che liste d’attesa, carenza di personale e disomogeneità territoriale nell’erogazione dei servizi sanitari mettono ancora a rischio il diritto alla salute per tutti.
Leggi
“I Rapporti presentati oggi da Cittadinanzattiva fotografano con grande chiarezza una realtà che, come Movimento 5 Stelle denunciamo da tempo: in Italia continua a esistere un’emergenza sanitaria legata all’accesso ai servizi. Liste d’attesa interminabili, carenza di personale, profonde disuguaglianze territoriali e un crescente ricorso alla spesa privata stanno mettendo in discussione l’effettività del diritto alla salute sancito dalla Costituzione
Leggi
Liste d'attesa, carenza di personale e disomogeneità territoriale mettono ancora a rischio l'effettività del diritto alla salute. Emerge da due Rapporti presentati oggi da Cittadinanzattiva. Dall'analisi sul 2024 di oltre 16mila segnalazioni dei cittadini emerge che il 47,8% riguarda difficoltà di accesso alle prestazioni, soprattutto per le…
Leggi
Liste d'attesa, carenza di personale e disomogeneità territoriale mettono ancora a rischio l'effettività del diritto alla salute. Emerge da due Rapporti presentati oggi da Cittadinanzattiva. Dall'analisi sul 2024 di oltre 16mila segnalazioni dei cittadini emerge che il 47,8% riguarda difficoltà di accesso alle prestazioni, soprattutto per le liste d'attesa: fino a 360 giorni per una Tac, 720 per una colonscopia e 500 giorni per le prime visite specialistiche.
Leggi
Secondo i rapporti presentati oggi da Cittadinanzattiva, le liste d’attesa e la carenza di personale continuano a mettere in serio pericolo l’effettività del diritto alla salute in Italia. Le analisi, che si basano su oltre 16.000 segnalazioni raccolte nel 2024, evidenziano che il 47,8% delle difficoltà riguardano proprio l’accesso alle prestazioni sanitarie. In particolare, per una TAC si arriva ad attendere fino a 360 giorni, mentre le attese per una…
Leggi
La giunta faccia chiarezza e renda noti il monitoraggio regionale sulle liste di attesa, gli accessi ai consultori, il recupero dei ticket sanitari, il trasporto pubblico locale per l'accesso alle ...
Leggi
Liste d'attesa, carenza di personale e disomogeneità territoriale mettono ancora a rischio l'effettività del diritto alla salute. Emerge da due Rapporti presentati oggi da Cittadinanzattiva. Dall'analisi sul 2024 di oltre 16mila segnalazioni dei cittadini emerge che il 47,8% riguarda difficoltà di accesso alle prestazioni, soprattutto per le liste d'attesa: fino a 360 giorni per una Tac, 720 per una colonscopia e 500 giorni per le prime visite specialistiche.
Leggi
Liste d'attesa, carenza di personale e disomogeneità territoriale mettono ancora a rischio l'effettività del diritto alla salute. È quanto risulta da due rapporti presentati da Cittadinanzattiva durante un evento al ministero della Salute. Dall'analisi sul 2024 di oltre 16mila segnalazioni dei cittadini, emerge che il 47,8% riguarda difficoltà di accesso alle prestazioni, soprattutto per le liste d'attesa: fino a 360 giorni per una tac, 720 per una colonscopia e 500 giorni…
Leggi
Roma, 16 dic - Oltre al grande tema dell'accesso alle prestazioni i cittadini lamentano carenze nell'assistenza di prossimita' (segnalato come problematico nel 17,9% dei casi). I cittadini denunciano, in particolare, il rapporto con i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta (58,7%), difficolta' di accesso nelle RSA e nelle lungodegenza (10%), nonche' percorsi a ostacoli per salute mentale (9,8%), assistenza domiciliare (7,8%) e raccordo ospedale-territorio…
Leggi
Roma, 16 dic - Si arrivano ad aspettare fino a 360 giorni per una Tac torace, 540 giorni per una risonanza magnetica all'encefalo e per una visita oculistica e quasi due anni (fino a 720 giorni) per una colonscopia. Le prime visite specialistiche non fanno eccezione: i tempi di attesa vanno oltre i 400/500 giorni. Sono i dati del Rapporto civico 2025, presentato oggi, che raccoglie 16.854 segnalazioni dei cittadini ai servizi di informazione e tutela di Cittadinanzattiva…
Leggi
La principale emergenza sanitaria in Italia non è la qualità delle cure, ma la possibilità stessa di accedervi. A lanciare l’allarme è Cittadinanzattiva, che oggi ha presentato i suoi Rapporti civici presso il Ministero della Salute. I dati dipingono un quadro critico: liste d’attesa lunghissime, carenza di personale e una marcata disomogeneità territoriale continuano a mettere a rischio l’effettività…
Leggi
Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Un cittadino su due ha difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie: le liste di attesa per esami diagnostici, prime visite specialistiche, interventi chirurgici superano spesso di mesi i tempi previsti, e rappresentano oggi la criticità più grave e trasversale del Servizio sanitario nazionale
Leggi
In Italia, accedere a una prestazione sanitaria nei tempi previsti resta una sfida. Dai 16.854 reclami raccolti dai servizi di tutela di Cittadinanzattiva emerge che quasi la metà riguarda difficoltà di accesso. Per una TAC torace si attende fino a 360 giorni, per una risonanza all’encefalo 540 giorni, per una colonscopia addirittura 720 giorni. Il divario nord-sud è evidente: mentre al Centro-Nord alcune Regioni garantiscono percorsi di tutela attivi e trasparenti, al Sud i…
Leggi
Salute: presentati il Rapporto civico sulla salute e il Rapporto sulle politiche della cronicità In Italia la vera emergenza sanitaria non riguarda tanto la qualità delle cure, quanto la possibilità concreta di accedervi. Nonostante inizino a vedersi i primi effetti delle riforme in atto – dal contenimento dei tempi di attesa al rafforzamento dell’assistenza territoriale, dall’aggiornamento dei Lea all’estensione degli screening e del calendario…
Leggi
– In Italia la principale emergenza sanitaria non riguarda la qualità delle cure, ma la possibilità stessa di accedervi. Sebbene si comincino a intravedere alcuni effetti delle riforme in corso – da quella sul contenimento dei tempi di attesa, a quella prevista per l’assistenza territoriale, all’aggiornamento dei Lea, all’ampliamento degli screening e del calendario vaccinale – le liste d’attesa, la carenza di personale e la disomogeneità territoriale nell’erogazione dei…
Leggi
Gentile direttore, non sono un sostenitore dell'ex sindaco Vignali perché vengo da un'altra storia di appartenenza e, purtroppo, non mi convince anche quella parte politica di cui dovrei far parte. Signor Presidente o Governatore dell'Emilia Romagna qui a Parma non abbiamo solo ritardi per le visite specialistiche in oculistica, provi a richiedere una gastroscopia o un controllo alla tiroide o cardiologico e vedrà che scadenze le danno.
Leggi
