La Commissione Ue "è consapevole che alcuni costruttori di auto sono preoccupati di non raggiungere il proprio obiettivo per le emissioni per il 2025» ma «diversi altri importanti costruttori sono fiduciosi e si oppongono alla modifica del quadro: la modifica delle norme» sulle multe «causerebbe una distorsione delle condizioni di parità e porrebbe tali produttori in posizione di svantaggio competitivo».
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