Acquista il Pass AI WEEK 18 giorni alla AI WEEK 2026: oggi alle 23:59 aumenta il prezzo dei Pass. Inizia il processo di Elon Musk contro Sam Altman Oggi vogliamo partire da una piccola riflessione linguistica, un collegamento mentale che facciamo tutti in maniera naturale, senza pensarci troppo. Ci avete mai fatto caso che non chiediamo mi passi il nastro adesivo?, ma chiediamo lo Scotch, non prendiamo la carta assorbente, ma prendiamo lo Scottex
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Un inganno per far soldi alle sue spalle. L'accusa mossa da Elon Musk alla sua ex società OpenAI è pesante, con rischi potenzialmente esplosivi. Il patron di X, SpaceX, xAI e Tesla – insomma, l'uomo più ricco del mondo - è convinto che la startup abbia tradito la sua natura. Nata come no-profit con l'intento di sviluppare strumenti di intelligenza artificiale a beneficio dell'umanità, negli anni sarebbe diventata ben altro.
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"Ho letto solo il titolo, non le clausole scritte in piccolo". Sul banco dei testimoni di un tribunale federale di Oakland, in California, Elon Musk ha riassunto così una delle questioni centrali del processo contro OpenAI. In abito scuro e cravatta, ha spiegato perché nel 2017 non si accorse che l’organizzazione che aveva contribuito a fondare stava avviando la tras…
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Ma sorprese potrebbero arrivare dalle deposizioni di Greg Brockman e Ilya Sutskever. Il primo, presidente di OpenAI, è uno dei promotori del passaggio della stessa a società con fini di lucro e, in una nota del 2018, scrisse che liberarsi di Musk offriva un enorme potenziale di guadagno. Il secondo, fra i cofondatori di OpenAI, fu autore di un memorandum di una cinquantina di pagine che nel 2023 portò ad una brevissima rimozione di Altman dai vertici della società.
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Elon Musk si prende un momento per spiegare alla giuria cosa sono le criptovalute. Elon Musk è tornato a parlare di criptovalute. Lo ha fatto in un contesto particolare: in questi giorni si sta tenendo il processo tra Musk e OpenAI, compagnia che si occupa di intelligenza artificiale, che ha fondato e che poi ha visto abbandonare lo status di no-profit. All’interno del processo c’è stato spazio anche per parlare di criptovalute – e il parere espresso dal tycoon…
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Battaglia tra miliardari: cosa c’è in gioco quando Elon Musk e Sam Altman si affrontano in tribunale
Certo, sappiamo cosa chiede alla corte federale: costringere OpenAI e Microsoft a pagare miliardi di dollari (OpenAI per il presunto tradimento della missione benefica da lui finanziata, Microsoft per il presunto favoreggiamento di tale tradimento). E bloccare la riconversione di OpenAI in un ente a scopo di lucro. E anche rimuovere Altman dalla sua posizione di vertice all’interno di OpenAI. Ma una cosa che Musk vuol far sapere a tutti (giuria…
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Elon Musk, la persona più ricca del mondo, è salito sul banco dei testimoni tra martedì e mercoledì di questa settimana nel suo processo di alto profilo contro OpenAI e il suo amministratore delegato miliardario, Sam Altman, affermando di essere stato uno “sciocco” a offrire milioni di finanziamenti alla società che accusa di aver infranto la promessa di operare come organizzazione senza scopo di lucro.
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Elon Musk ha preso la parola in tribunale martedì 28 aprile in un processo di grande rilievo che contrappone il miliardario a OpenAI, società che lui stesso ha contribuito a fondare, in una causa destinata a influenzare il futuro dell’intelligenza artificiale. «Penso che cercheranno di rendere questa causa molto complicata ma in realtà è molto semplice», ha detto Musk appena salito sul banco dei testimoni, guardando direttamente i giurati.
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Il lungo duello iniziato anni fa con il lancio, da parte di Elon Musk, del guanto di sfida a Sam Altman è arrivato in tribunale il 27 aprile. Il giorno dopo, è proprio l'imprenditore a prendersi tutta l'attenzione di giuria e media con la sua testimonianza il cui obiettivo è spiegare perché, secondo lui, il Ceo di OpenAI ha trasformato quella che era nata come una noprofit nel 2015 con…
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Visti i soggetti, la lite tra due degli uomini più ricchi e potenti del mondo è paradossale: quello più danaroso accusa quello più intelligente di aver anteposto il profitto al bene comune. Si potrebbe riassumere così la causa che porta in tribunale Elon Musk, Sam Altman e le rispettive schiere di legali, consulenti e testimoni. Dopo l’inizio formale di lunedì con l’insediamento della giuria, al tribunale federale di Oakland ieri gli avvocati delle parti in causa hanno iniziato a presentare i loro argomenti e il processo è entrato nel vivo.
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Musk pubblica insulti, Altman è in aula. Oggi a Oakland iniziano gli argomenti introduttivi nel processo Musk v. Altman su OpenAI Nove giurati selezionati, nessun imputato in aula, e il proprietario della piattaforma che pubblica insulti mentre i suoi avvocati preparano gli argomenti introduttivi. Il processo Musk v. Altman è cominciato ieri a Oakland, California, esattamente come ci si aspettava: con l’aria di una rissa tra miliardari travestita da questione di principio.
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Si fa presto a dire «processo del secolo». Questa volta, però, l’espressione appena citata calza alla perfezione per almeno due ragioni. La prima. A scontrarsi davanti al tribunale federale «Ronald V. Dellums» di Oakland, in California, ci sono due geni: Elon Musk e Sam Altman. La seconda ragione: Musk chiede un risarcimento di circa 150 miliardi di dollari (pari al Pil di Paesi come l’Ungheria, la Slovacchia o il Marocco).
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Musk, cofondatore di OpenAI nel 2015, sostiene che Altman e il Presidente Greg Brockman abbiano tradito la missione originaria dell'organizzazione, ovvero sviluppare l'intelligenza artificiale a beneficio dell'umanità. Chiede 150 miliardi di dollari in danni, da destinare all'ala benefica di OpenAI e il ripristino della struttura no-profit. OpenAI replica che Musk era a conoscenza della transizione e avrebbe agito dopo non essere riuscito a ottenere la carica di CEO, fondando nel frattempo la propria azienda di intelligenza artificiale…
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Lunedì, in una corte federale di Oakland, in California, si è aperto ufficialmente il processo che vede contrapposti Elon Musk e Sam Altman, che fa seguito a una causa intentata dall'imprenditore a capo tra le altre di Tesla e SpaceX contro l'amministratore delegato di OpenAI. Nell'occasione sono stati selezionati anche i membri della giuria, che in alcuni casi hanno espresso perplessità sullo stesso Musk e sulla tecnologia al centro del…
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C’era una volta un sogno. Un'intelligenza artificiale aperta a tutti e a servizio dell’umanità. Gestita da un’organizzazione senza scopo di lucro, impegnata in un’unica missione: evitare che uno strumento così potente potesse finire nelle mani di pochi. Quel sogno prese forma nel 2015 con il nome “OpenAI”. Undici anni più tardi, i suoi co-fondatori Sam Altman e Elon Musk, si trovano faccia a faccia in un’aula di tribunale a Oakland, in California
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È iniziato oggi in California il processo che può cambiare il futuro di OpenAI e della corsa all’intelligenza artificiale. Nell’aula della U.S. District Court di Oakland si affrontano Elon Musk e Sam Altman, cofondatori e oggi rivali, in uno scontro che mette in discussione il controllo della tecnologia alla base di ChatGPT. I protagonisti dello scontro Da una parte c’è Elon Musk, tra i fondatori di OpenAI e primo grande finanziatore, con oltre 44 milioni di dollari investiti nelle fasi iniziali.
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La causa, avviata nell’agosto 2024, va oltre il rapporto personale tra due miliardari. In gioco, in effetti, c’è una questione più ampia: chi controllerà l’intelligenza artificiale in futuro e con quali obiettivi. Musk, che ha finanziato OpenAI nei primi anni con circa 38 milioni di dollari, oggi chiede che eventuali fondi vengano destinati alla componente “filantropica” della società, puntando anche all’uscita di Altman dal consiglio di amministrazione.
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Secondo i documenti giudiziari, Musk sostiene di essere stato convinto da Altman nel 2015 a sostenere il progetto no-profit per la creazione di OpenAI. Un progetto in cui il patron di Tesla e SpaceX aveva investito circa 38 milioni di dollari. Negli anni successivi OpenAI ha avviato una svolta commerciale diventando una struttura for-profit, sostenuta da investimenti di Microsoft. Un cambio di rotta che, per Musk, violerebbe gli impegni originari Al via la selezione della giuria nel processo…
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