Il gruppo Stellantis ha deciso di estendere fino al 6 maggio la cassa integrazione nello stabilimento di Mirafiori per i 2.200 addetti alle carrozzerie. La fabbrica da cui nascono la Fiat 500 elettrica e i modelli di Maserati Levante, GranTurismo e GranCabrio, aveva proclamato l'arresto quasi totale della produzione per tutto il mese di marzo 2024, che si è poi prolungato fino al 22 aprile. "Abbiamo proprio fatto bene a fare lo sciopero del 12 aprile con la grande manifestazione che…
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Non c'è pace per Mirafiori. Tra pomposi proclami e minacce, oggi è arrivata una nuova comunicazione da parte di Stellantis: cassa integrazione per tutti gli oltre 2.000 lavoratori della 500 elettrica e della Maserati da lunedì 22 aprile fino a lunedì 6 maggio compreso. Una nuova mazzata, l'ennesima, a pochi giorni dallo sciopero proclamato per chiedere il rilancio dello storico stabilimento torinese: "Questa ennesima richiesta di cassa…
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Dopo lo sciopero di venerdì 12 aprile, gli operai della carrozzeria di Mirafiori rimarranno in cassa integrazione per altre due settimane. Oltre 2000 lavoratori verranno coinvolti nella misura, a rotazione, che sarebbe dovuta terminare il 20 aprile dopo essere stata rinnovata già più volte nel corso dell'inizio del 2024. Stellantis continua intanto a chiedere al Governo italiano maggiori incentivi per le auto elettriche in Italia, dopo che Mirafiori è…
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I cittadini non vogliono il green, Stellantis vuole spostare la produzione di auto fuori dall'Italia
Le tensioni aumentano tra il governo, i sindacati e il colosso automobilistico Stellantis riguardo alla produzione di veicoli elettrici in Italia. Mentre Stellantis sembra propensa a spostare la produzione elettrica in altri paesi per ridurre i costi, le preoccupazioni per la perdita di posti di lavoro crescono tra i rappresentanti governativi e sindacali. Tuttavia, nonostante gli sforzi per promuovere la mobilità sostenibile, una recente ricerca…
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Non c'è pace per Mirafiori, ancora cassa integrazione. È quanto Stellantis ha annunciato questa mattina - martedì 16 aprile 2024 - alle organizzazioni sindacali. Lo stop riguarderà i lavoratori coinvolti della produzione della 500Bev e della Maserati. In totale i lavoratori coinvolti sono 2.200. Il periodo di cassa integrazione
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– Nuovo stop per la carrozzeria di Mirafiori. Stellantis ha annunciato nuova cassa integrazione per tutti gli oltre 2.000 lavoratori della 500 elettrica e della Maserati da lunedì 22 aprile fino a lunedì 6 maggio compreso. Il nuovo blocco collettivo - spiega la Fismic Confsal - arriva dopo la cassa integrazione già è in corso per i 1.260 lavoratori della 500 elettrica e il contratto di solidarietà in vigore fino a dicembre a rotazione per i 960 dipendenti della linea…
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Stellantis ha annunciato nuova cassa integrazione per gli oltre 2.000 lavoratori della 500 elettrica e della Maserati da lunedì 22 aprile fino a lunedì 6 maggio compreso. Il nuovo stop - spiega Fismic Confsal - arriva dopo la cassa integrazione già in corso per i 1.260 lavoratori della 500 elettrica e il contratto di solidarietà in vigore fino a dicembre a rotazione per i 960 dipendenti della linea della Maserati.
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Un’altra infornata di cassa integrazione, mentre il presidente John Elkann parla agli azionisti dei “traguardi significativi” di Stellantis nel 2023 e descrive l’anno in corso come “fantastico”. Per capire come Mirafiori sia diventata la periferia dell’impero, bisogna partire dalla contemporaneità degli annunci. Cosa accade nello stabilimento di Torino durante il discorso dell’erede della dinastia Agnelli sulle performance del gruppo? Arriva la…
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La Fiom Cgil di Torino rende noto che oggi (martedì 16 aprile) è stata comunicata ulteriore cassa integrazione alla Carrozzeria di Mirafiori, precisamente dal 22 aprile al 6 maggio. “Abbiamo proprio fatto bene a fare lo sciopero il 12 aprile con la grande manifestazione che ha visto migliaia di partecipanti scendere in piazza per il rilancio di Mirafiori”, dicono Edi Lazzi (segretario generale Fiom Cgil Torino) e Gianni Mannori (responsabile Fiom di Mirafiori): “Questa ennesima richiesta di cassa dimostra fattivamente che abbiamo…
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Stellantis ha annunciato nuova cassa integrazione per tutti gli oltre 2.000 lavoratori della 500 elettrica e della Maserati da lunedì 22 aprile fino a lunedì 6 maggio compreso. Già in corso la cig per1.260 della 500 elettrica e il contratto di solidarietà per Maserati Già in corso la cig per i 1260 lavoratori della 500 elettrica e il contratto di solidarietà in vigore fino a dicembre a rotazione per i 960 dipendenti della linea della Maserati.
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Stop collettivo nella carrozzeria di Mirafiori sia per la 500Bev che per la Maserati Una ulteriore fermata collettiva sia per la 500Bev che per la Maserati, che partirà da lunedì 22 aprile fino a lunedì 6 maggio compreso. Lo ha riferito Stellantis ai sindacati. “Questo stop collettivo – sottolinea la Fismic – arriva dopo la già dichiarata cassa integrazione che interessa i lavoratori della 500Bev e il contratto di solidarietà già in atto fino a dicembre per i lavoratori interessati sulla linea…
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Spiega la Fismic Confsal - arriva dopo la cassa integrazione già in corso per i 1.260 lavoratori della 500 elettrica e il contratto di solidarietà in vigore fino a dicembre a rotazione per i 960 dipendenti della linea della Maserati Si ferma ancora la carrozzeria di Mirafiori. Stellantis ha annunciato nuova cassa integrazione per tutti gli oltre 2.000 lavoratori della 500 elettrica e della Maserati da lunedì 22 aprile fino a lunedì 6 maggio compreso.
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La produzione della 500 elettrica e delle Maserati a Mirafiori subirà un’altra interruzione collettiva, programmata dal lunedì 22 aprile fino al lunedì 6 maggio inclusi. Lo annunciano i sindacati, spiegando che la comunicazione è arrivata dal gruppo guidato da Carlos Tavares. Intanto è in corso l’assemblea degli azionisti della società, aperta da John Elkann: orgogliosi del lavoro fatto, resteremo vincenti
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«Ho l’impressione che la politica non abbia capito granché della situazione del mercato dell’auto e di Stellantis né della manifestazione di venerdì scorso. L’altro giorno si è verificato un fatto importante: un inizio di mobilitazione che poggia sulla saggezza e moderazione di tutti i sindacati metalmeccanici. Ci sono le condizioni perché questa diventi una mobilitazione generale della città e s…
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"Chiediamo un futuro per Mirafiori, per l'indotto e per Torino. Ci è rimasto solo questo lumicino acceso, se lo spengono è finita". A dirlo è un operaio della Maserati: uno delle migliaia di metalmeccanici che hanno sfilato in corteo per le vie del centro di Torino. Per decenni sono stati la spina dorsale dell'economia piemontese, adesso rischiano di diventare esuberi. Sono arrabbiati, delusi e preoccupati per il loro futuro.
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Produrre auto in Italia, questo il messaggio che il Ministro Urso lancia nuovamente a Tavares, CEO del Gruppo Stellantis. A distanza di pochi giorni dalla presentazione nel capoluogo lombardo della nuova Alfa Romeo Milano, prima vettura elettrica del Marchio del Biscione, è nuovamente scontro tra il Ministro Urso e l’AD di Stellantis. Il Governo punta a riportare l’Italia a un ruolo da protagonista nella produzione di auto, l’obiettivo è quello di superare ampiamente il milione di unità prodotte nel nostro paese, un…
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L'obiettivo condiviso da Stellantis di produrre almeno 1milione di auto l'anno, mi auguro, sia realizzato quanto prima. È questo l'auspicio che il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha rivelato in un’intervista a Class Cnbc. "Stellantis ci ha detto di condividere l'obiettivo di realizzare nei suoi stabilimenti almeno 1 milione di veicoli l'anno. Aspettiamo che ci dica con quali modelli, quali sono gli investimenti, soprattutto sull’elettrico, con quali livelli occupazionali…
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Il Governo non ceda alla sinistra, che prima ha messo all'angolo l'industria dell'auto con le politiche green e ora chiede produzione e occupazione. Lo scorso anno in Europa, incluso il Regno Unito, sono state prodotte 13 milioni di auto rispetto ai 16,5 del 2016, di cui in Italia 0,5 e 0,7 rispettivamente, pari a una flessione del 30%. La Germania è passata da 5,5 a 4 milioni, la Spagna da 2,3 a 1,9 e la Francia da 1,6 a 1,0, accusando un calo di quasi il 40%.
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