Tra le migliaia di persone che avevano solleticato la «curiosità» — così lui l’ha definita — dell’ex bancario Vincenzo Coviello c’è anche il pugliese più celebre in assoluto, Albano Carrisi. Che, per iniziare, non è affatto d’accordo nel derubricare l’accaduto a un peccatuccio veniale: «Non si è trattato di curiosare ma di spiare, dal momento che non si parla di due o tre persone coinvolte ma di alcune migliaia.
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Nei giorni scorsi le cronache si sono occupate di un tale Vincenzo Coviello, dipendente bancario di una filiale di Intesa San Paolo di Bisceglie che nel corso degli anni avrebbe controllato i conti di 3.572 clienti “famosi” dell’istituto. Tra questi le sorelle Meloni, Giorgia e Arianna. Il dipendente, dopo mesi (forse anni) in cui ha reiterato le intrusioni “ficcando” il naso nelle vicende di personaggi più o meno noti è stato alla fine allontanato dalla banca.
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