La Borsa di Milano tiene in avvio, rispetto agli altri listini. Il Ftse Mib segna un +0,15% a 33.442 punti e guarda alla Bce che, a dispetto della Fed, dovrebbe tagliare i tassi a giugno. Una possibilità che spinge il credito con Popolare Sondrio (+1,95%), Banco Bpm (+1,37%) e Mediolanum (+1,26%) in testa. In questo contesto lo spread tra Btp e Bund è stabile a 145 punti, così come lo è il rendimento del decennale italiano che resta al 3,94%.
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Chiudono in rosso le Borse europee una seduta in cui a pesare sono soprattutto i timori per una escalation del conflitto in Medio Oriente, con le crescenti tensioni tra Iran e Israele. Come rileva l’agenzia S&P Global Ratings le prospettive “dipenderanno dalla natura e dall’entità della risposta israeliana nei prossimi giorni” con la traiettoria a medio termine che “rimane densa di rischi, viste le enormi sfide da affrontare per trovare un percorso di de-escalation”.
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Roma, 16 apr. Le tensioni geopolistiche hanno condizionato la giornata odierna delle borse europee che hanno chius la seduta in deciso ribasso. Londra ha ceduto l'1,90%, mentre Francoforte ha perso l'1,57%. Male anche Parigi, in calo dell'1,53%.
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Mercati azionari del Vecchio continente tutti ampiamente negativi: la Borsa peggiore della giornata è stata quella di Londra, che ha chiuso in ribasso dell'1,8%, seguita da Madrid in ribasso dell'1,5%. Parigi e Amsterdam hanno ceduto l'1,4%, mentre Francoforte ha segnato un ribasso dell'1,3% finale.
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Borsa: Europa in rosso a meta' seduta, Milano (-1,7%) la peggiore (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 apr - Le preoccupazioni per le tensioni in Medio Oriente e i timori sulle tempistiche del taglio dei tassi di interesse da parte della Fed, pesano sui mercati azionari. In mancanza di indicazioni precise dai future di Wall Street, al momento contrastati, gli indici europei proseguono in rosso la seduta.
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Avvio negativo per Piazza Affari, in linea con gli altri indici europei e con la chiusura in negativo di Wall Street. Gli investitori sono preoccupati per la possibile escalation in Medioriente e non sembrano aver reagito per i dati sull'economia cinese nei primi tre mesi dell'anno (+5,3% rispetto al 2023, più delle attese al 4,6%).In Italia oggi si attende la lettura finale dell'inflazione di marzo, con il consensus che è per una conferma del preliminare all'1,3% su…
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