Nuova seduta di ribassi per il prezzo dell’oro mentre dalle grandi banche arrivano i primi tagli sulle previsioni di prezzo. Per il metallo prezioso si tratta del terzo giorno consecutivo di cali. Questa mattina segna un calo dell’1,90% a quota 3.905 dollari l’oncia, un livello pari a quello di tre settimane fa e più basso del 10% circa rispetto al record storico toccato il 20 ottobre a 4.381 dol…
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Punti chiave Correzione dell’oro in peggioramento: l’oro scende di oltre il 2% testando i 3.900$/oz, con la correzione settimanale che supera ormai l’11% e supera l’entità dei ribassi di aprile/maggio. Massicci deflussi dagli ETF: il calo è sostenuto da significative prese di profitto, inclusa la più grande fuoriuscita giornaliera dall’ETF GLD da aprile, segnando il quarto giorno consecutivo di deflussi.
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Nuova pesante battuta d’arresto per il Gold future (scadenza dicembre 2025), che stamattina ha confermato il cedimento della soglia psicologica dei 4.000 dollari, scivolando al di sotto anche del supporto di breve a quota 3.960 e convalidando di fatto l’inversione ribassista della dinamica dei prezzi, che ora può estendersi verso un nuovo target a quota 3.825-3.820. Il brusco deterioramento del quadro tecnico emerge anche dall’analisi algoritmica, con gli indicatori di tendenza che si sono…
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Il prezzo dell'oro è atteso raggiungere i 4.980 dollari per oncia troy nei prossimi 12 mesi, con un aumento di circa il 27% rispetto ai livelli attuali. È quanto hanno previsto martedì i delegati presenti all'annuale incontro della London Bullion Market Association (LBMA) tenutosi a Kyoto.Avviato verso il suo maggior rialzo annuale dal 1979, l'oro ha registrato una crescita del 52% dall'inizio dell'anno, superando la soglia dei 3.000 dollari per oncia troy a…
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Da inizio anno l’oro ha fatto registrare un incremento del proprio valore 50%. Non solo, ma per la prima volta nella storia ha superato i 4mila dollari l’oncia, ovvero più di 110 euro al grammo. Una realtà che non interessa unicamente i grandi investitori, ma anche quei piccoli tesori di famiglia fatti di gioielli, monete e oggetti preziosi. Ma cosa c’è dietro questo progressivo rialzo dell’oro? Partiamo dai tassi reali in calo, poi il dollaro debole, le grandi quantità di oro acquistate…
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L'oro è sceso di oltre il 2% raggiungendo il livello più basso delle ultime tre settimane martedì, mentre l'ottimismo per l'allentamento delle tensioni commerciali ha favorito l'appetito per il rischio e compresso la domanda per il metallo rifugio. Nel frattempo, l'attenzione degli investitori si è spostata sulla riunione di politica monetaria della Federal Reserve prevista per questa settimana.
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Dopo il rally le quotazioni dell'oro si arretrano sui mercati internazionali. Ieri il prezzo spot del metallo prezioso è sceso così sotto quota 4mila dollari portandosi, con un calo del 2,9%, a 3.994 dollari l'oncia. Il motivo? Il rinnovato ottimismo degli investitori sui negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina e il parziale rimbalzo del dollaro statunitense. Elementi che allentano le tensioni internazionali e quindi la necessità di “tuffarsi” su quello che viene considerato il bene rifugio…
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La netta flessione dell'oro amplifica il tono cauto degli analisti. Quelli di Bankinter sanno che "vale la pena tenerlo a mente nel caso in cui si tratti di un avvertimento sulla rapida rivalutazione delle principali classi di asset. Non tanto per quanto riguarda i livelli raggiunti, quanto piuttosto per la loro velocità". La velocità dei rialzi è motivo di preoccupazione diffusa. Manuel Pinto di XTB spiega che "attribuiamo le vendite degli ultimi giorni più all'ipercomprato tecnico che ad altre giustificate…
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Il prezzo dell'oro è un segnale dei problemi, soprattutto a livello globale, che restano irrisolti. L'impennata, che ha portato in questi giorni il metallo giallo al massimo storico di 4.381,52 l'oncia segnando un aumento della quotazione nell'anno del 60 per cento, per poi iniziare a scendere, rimanendo comunque su livelli alti, ha molte spiegazioni. Le gravi difficoltà geopolitiche con la guerra in Ucraina e l'avvio incerto del Piano per il "cessate il fuoco" in Palestina, i dazi trumpiani ma soprattutto l'inizio di…
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Ma parlare di una fase ribassista è prematura, se non inopportuna. Secondo un sondaggio condotto da Reuters, infatti, la serie positiva dell’oro dovrebbe protrarsi anche nel prossimo anno, con gli analisti che prevedono per la prima volta un prezzo medio annuo superiore ai 4 mila dollari l’oncia. Il sondaggio condotto su 39 analisti e operatori di mercato ha restituito una previsione mediana di 3.400 dollari l’oncia troy d’oro (31,1 grammi) per il 2025, in aumento rispetto ai 3.220 dollari di luglio.
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Chi l’avrebbe mai detto, che l’oro avrebbe perso tutto il suo valore? E ci son dei motivi preoccupanti, perché questo è accaduto. Negli ultimi anni, il prezzo dell’oro ha registrato una crescita costante, diventando uno degli asset più sicuri e ricercati, dai risparmiatori. Un aumento, questo, che riflette proprio il ruolo dell’oro, come bene rifugio, capace appunto di mantenere il proprio valore anche nei periodi d’instabilità economica e geopolitica.
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ROMA Le quotazioni dell'oro arretrano sui mercati internazionali sulla scia della tregua commerciale tra Usa e Cina. Un accordo tra le due maggiori economie mondiali potrebbe infatti attenuare alcuni dei rischi economici e delle tensioni geopolitiche che hanno finora spinto al rialzo il bene rifugio per eccellenza. Il prezzo spot del metallo prezioso è così sceso sotto quota 4.000 dollari portandosi, con un calo del 2,9%, a 3.994 dollari l'oncia.
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Punti chiave L’oro scende sotto i 4.000 $: il prezzo cala di oltre il 2%, toccando il livello più basso dal 10 ottobre. Rischio commerciale in calo: la flessione è legata a un accordo operativo tra Stati Uniti e Cina che riduce le tensioni commerciali. Vendite dagli ETF: il ribasso è stato accentuato dalla maggiore vendita di oro da parte degli ETF dallo scorso maggio, avvenuta venerdì. L’oro registra oggi un calo di oltre il 2%, in un contesto di minori rischi legati al commercio internazionale e in reazione ai recenti movimenti dei fondi…
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Milano, 27 ott - Continua la flessione del prezzo dell'oro, con il metallo giallo sotto pressione dopo il rally degli scorsi mesi che lo ha portato a toccare un massimo storico di 4.381,48 dollari l'oncia per lo spot. Lo stesso contratto che oggi e' sceso a quota 3.990 dollari l'oncia (-2,9%), segnando la prima volta in cui il suo prezzo e' tornato sotto quota 4.000 da quando l'aveva oltrepassata, lo scorso 8 ottobre.
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Prezzo dell’oro in violento calo sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) dopo la chiusura delle Borse europee di martedì 21 ottobre passa di mano dai recenti massimi storici a 4.114 dollari con una flessione del 3,9%. L'oro con consegna a dicembre (Comex) è scambiato a 4.131 dollari con una riduzione superiore al 5%. «La situazione sta diventando un po’ turbolenta», ha dichiarato Nicky Shiels, analista di MKS Pamp, al Financial…
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