Il 28 febbraio scorso è scomparso Sandro Munari, il Drago, come era conosciuto in ambito sportivo. Nato a Cavarzere nel 1940 è stato il primo italiano ad aggiudicarsi la Coppa Fia per piloti, a bordo di una Lancia Stratos, nel 1977. Fino al 1984 ha partecipato ad alcune dure gare in terre desertiche, quali la Dakar e il Rally dei Faraoni. Presso il circuito di Adria aveva organizzato corsi di guida sicura e…
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Approfondimenti:
L’epoca delle vittorie Lancia, rappresenta un periodo d’oro per molti appassionati di motori, e tutti inneggiavano al “Drago” per la grafica sul suo casco: Sandro Munari. Il pilota di origine veneta ha conquistato l’affetto del pubblico grazie a prestazioni memorabili, su alcuni dei mezzi più vincenti della storia del rallysmo, e non solo. Il Drago ha vinto 4 volte a Monte Carlo e anche una Targa Florio su Ferrari
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È rimasto in silenzio per tanti, troppi anni. Era prigioniero della sua malattia, isolato dal resto del mondo. Accudito dalla moglie, Flavia e dal figlio, Matteo. In quel limbo della storia che ti tiene in sospeso in una sorta di nulla, proprio come Michael Schumacher e Alex Zanardi. La morte si trasforma in un dolore profondo per chi resta, ma diventa una liberazione per chi va. “Il drago” è tornato a essere...
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Sandro Munari ha contribuito a costruire il prestigio sportivo internazionale di Lancia con i suoi successi negli anni '70 Lancia ha ricordato Sandro Munari, uno dei protagonisti più importanti della storia del rally mondiale e figura simbolo del motorsport italiano, scomparso nel fine settimana all’età di 85 anni. Il pilota veneto, che avrebbe compiuto 86 anni il prossimo 27 marzo, è stato uno dei principali artefici dei successi sportivi del marchio torinese negli anni Settanta.
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È mancato sabato scorso a Bologna Sandro Munari: nato a Cavarzere il 27 marzo 1940, tra un mese avrebbe compiuto ottantasei anni. Frammenti, immagini, momenti di un fuoriclasse del rallysmo. Munari con lo scanzonato cappellino da bagnante che strideva, ma solo cromaticamente, con la tuta della Lancia. Munari per sempre legato al marchio di Chivasso, con cui vince il Campionato Italiano nel 1967 e nel 1969
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Il mondo del motorsport italiano e internazionale è in lutto per la scomparsa di Sandro Munari, leggenda del rally e uno dei piloti più iconici legati al marchio Lancia. Il “Drago di Cavarzere” si è spento nel weekend a Bologna all’età di 85 anni, dopo una lunga malattia. Nato il 27 marzo 1940, avrebbe compiuto 86 anni tra poche settimane. La scomparsa di Munari arriva in un momento simbolico per Lancia, che proprio nel 2026 ha fatto il suo ritorno agonistico ufficiale nel WRC2.
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Il nome di Sandro Munari è di quelli roboanti, paragonabile allo scoppiettante motore V6 di origine Ferrari di quella Lancia Stratos con la quale ha scritto pagine memorabili di uno sport epico come il rally. In un’epoca avventurosa e intrisa di coraggio il “Drago”, così soprannominato anche per via di quel casco raffigurante la mitologica creatura, ha saputo portare lustro all’Italia e alla Lancia, con la quale ha costruito un sodalizio florido e vincente.
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Umberto Baldo Parliamoci chiaro: per chi è nato con la PlayStation e la Formula 1 in streaming, il nome Sandro Munari forse suona come quello di un lontano parente di provincia. Per chi invece negli anni Settanta e Ottanta respirava benzina e polvere vera, è un pezzo di giovinezza che se ne va. Sabato ci ha lasciato Sandro Munari. E con lui se ne va un frammento di quell’epoca in cui i rally non erano una coreografia televisiva ma una faccenda da uomini duri, motori rabbiosi e strade che…
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Lancia torna Mondiale Rally, il ruggito riparte da Monte Carlo 2026 Lancia Stratos, Renault 5 Turbo, Delta HF, a Rétromobile debutta The Golden Age of Rally Lancia Ypsilon compie 40 anni. La Ibrida in promozione a 19.900 euro
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Sandro Munari “il Drago”, il mito dei rally morto a 85 anni, riposerà per sempre nel cimitero di Cavarzere. Qui, infatti, c’è la tomba di famiglia e qui da Bologna, dove si terranno i funerali, domani alle 11, arriverà il feretro che partirà dalla chiesa di Santa Maria Maggiore in via Galliera a Bologna. La camera ardente sarà allestita domani dalle 9 alle 10.30 nella sale del Pantheon del cimitero della Certosa
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Nessuno più di Sandro Munari è stato e rimarrà nella memoria di tutti gli appassionati una Leggenda dei Rally. Un simbolo, una icona. il primo a rendere popolari i rally con le sue straordinarie vittorie in una epoca indimenticabile. FAMS – Federazione Auto Motoristica Sammarinese, con il Presidente Paolo Valli e l’intero Consiglio Direttivo, si stringe con affetto ai familiari del grande “Drago”, come era conosciuto da tutti, protagonista assoluto dei Rally e amico della Repubblica di San Marino nel…
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Testo di Marco Di Pietro Sabato 28 febbraio ci ha lasciato Sandro Munari. Il “Drago”. L’uomo che ha fatto nascere l’amore per i rally tra gli italiani a partire dalla sua vittoria al Rallye di Montecarlo del 1972, al volante della sua Fulvietta HF rossa con i cofani neri e il numero di gara 14, navigato dal fido Mario Mannucci (anche lui è nel regno dei cieli, ormai quasi da 14 anni), dove danzò sulla neve contro una muta di Alpine A110 e Porsche 911
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Il Drago non c’è più. Ieri, all’età di quasi 86 anni, Sandro Munari è volato in cielo dopo una lunga malattia. Il motorsport italiano perde, non il rallista più titolato, ma sicuramente uno dei più leggendari. Sandro, infatti, apparteneva a quell’epoca in cui le corse su strada erano ancora epiche. La Mille Miglia era stata fermata da poco, la Targa Florio ancora si correva sulla strade delle Madonie, nella dolce Sicilia
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Il Drago ha spiccato il suo ultimo volo. Sando Munari, ex pilota di rally, campione italiano nel ''67 e nel '69, campione europeo nel '73, uno dei piloti di categoria più forti di tutti i tempi con un palmares sconfinato tra successi al Rally Monte Carlo, alla Targa Florio, fino ad arrivare alla Coppa Fia Piloti nel 1977 si è spento a casa sua, a Bologna, il 28 febbraio, dopo una lunghissima malattia.
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Se lo chiamavano il Drago non era perché sputava fuoco, ma perché sulle strade dei rally in pochi al mondo guidavano come lui. Addio a Sandro Munari che a marzo avrebbe compiuto 86 anni e da tempo lottava contro un male bastardo. Munari era i rally e i rally erano Munari. Negli anni Settanta ha dimostrato che anche un italiano poteva pennellare traiettorie sull'asfalto, il ghiaccio, la neve e lo sterrato.
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Il “Drago” si è spento ieri a Bologna. Aveva 85 anni, Sandro Munari da Cavarzere. E negli anni ‘70 negli abitacoli delle Lancia, la Fulvia prima e la mitica Stratos poi, divenne leggenda. Era nato in riva all’Adige nella Bassa veneziana, il 27 marzo 1940, il campione del rallismo tricolore protagonista di quell’epoca irripetibile che ha portò l’Italia ai vertici del motorsport mondiale. «Cari…
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Sandro Munari è in piedi, sul tetto di una vecchia Lancia Fulvia HF numero 14 di colore rosso: stappa lo champagne, ride felice. Accanto a lui c’è Mario Mannucci, il Maestro. Pilota e navigatore hanno appena vinto il rally di Montecarlo, dopo la neve e il ghiaccio del Col de Turini, superando a sorpresa le favoritissime Porsche e Alpine-Renault. È un gennaio polare del 1972 e un momento iconico d…
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Il Drago ha girato la sua ultima curva. Sandro Munari se n’è andato a Bologna nella notte fra venerdì e sabato: aveva 85 anni ed era malato da tempo. Prima i kart, poi navigatore di Arnaldo Cavallari, poi la leggenda tutta per sé. Il suo nome resta legato all’impresa più straordinaria, la vittoria nel 1972 a Montecarlo con la Lancia Fulvia numero 14 che sulla carta nulla avrebbe potuto contro le corazzate Porsche e Alpine.
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Si e’spento oggi all’eta’ di 85 anni dopo una lunga malattia il leggendario pilota, protagonista di imprese memorabili con le lancia Fulvia HF e Stratos. Nato nel 1940 a Cavarzere, in provincia di Venezia, Sandro Munari entra nel mondo dei rally già nel 1964, quando a 24 anni debutta come navigatore al fianco di Arnaldo Cavallari, con il quale conquista la vittoria nel Rally di Sardegna e nel Rally di San Martino di Castrozza.
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Dopo tante corse, salti, derapate e soprattutto vittorie, Sandro Munari scelse come «buen retiro» Bologna, nel cuore della Motor Valley. Lui veneto di Cavarzere, classe ’40, sentì probabilmente il richiamo di questa terra votata alla velocità, alla meccanica, ai motori appunto. Il più grande pilota italiano di rally di tutti i tempi se n’è andato, dopo una lunga malattia, nel capoluogo emiliano dove viveva con la moglie…
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Se ne va un gigante del motorsport italiano, uno di quelli che non hanno soltanto vinto, ma hanno costruito un immaginario collettivo fatto di neve, fari accesi nella notte e sogni appesi alle pareti delle camerette. Per generazioni di ragazzi cresciuti con la sciarpa della Lancia al collo e il poster della Fulvia o della Stratos sopra il letto, Sandro Munari non è stato solo un pilota: è stato un eroe moderno.
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