Per Seymour Hersh tutto sarebbe già deciso: gli Stati Uniti entreranno direttamente in guerra a fianco di Israele contro l'Iran. Secondo il noto Premio Pulitzer, autore del celebre The Samson Option (1991) sul programma nucleare di Tel Aviv, fonti israeliane e funzionari americani di lunga data prevedono un attacco aereo statunitense su larga scala contro l’Iran, potenzialmente già questo fine
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Due settimane al massimo per decidere su un intervento Usa in Iran. Questo il limite temporale indicato dal presidente americano Donald Trump che dopo aver evocato un’imminente mossa da parte della sua amministrazione al fianco di Israele per distruggere il sito nucleare di Fordow – un colpo che si potrebbe rivelare micidiale per il regime di Teheran - ha tirato il freno fornendo alla diplomazia nuovamente, e forse per l’ultima volta, la possibilità di evitare un'ulteriore…
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Il Washington Post ricostruisce la 'metamorfosi' del presidente, tra il pressing per l'intervento americano e il peso del movimento Maga Da "evacuate subito Teheran" a "due settimane per decidere". Donald Trump, nel giro di 4 giorni, ha cambiato tono e direzione in relazione alla guerra tra Israele e Iran. Il presidente degli Stati Uniti lunedì 16 giugno ha lasciato il G7 in Canada per far rientro a Washington, in un quadro ad altissima tensione che lasciava…
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Daniel Gouri, 35 anni, giornalista ed artista di Tel Aviv, venerdì mattina si è svegliato rendendosi conto di aver trascorso la prima notte dall’inizio della nuova fase della guerra senza allarmi che segnalassero missili in arrivo dall’Iran. Per quasi una settimana, nella città costiera capitale economica del paese, erano suonati ogni notte, spesso diverse volte. «Ho dormito in maniera più continuativa… non so se meglio, perché ci ho messo…
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“Penso che il presidente abbia chiarito di voler sempre perseguire la diplomazia ma il presidente non ha paura di usare la forza se necessario..” Così la portavoce del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Karoline Leavitt in una conferenza stampa. Courtesy: The White House Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Il presidente degli Stati Uniti ha approfittato di un punto stampa davanti alla Casa Bianca per dire a un gruppo di giornalisti che gli chiedevano la sua posizione su un eventuale bombardamento all’Iran: "Potrei farlo, potrei non farlo. Nessuno sa cosa farò". Questa dichiarazione teatrale mi ha fatto pensare all'immagine di Joaquin Phoenix nei panni dell'imperatore Commodo nel film Il gladiatore, mentre indica alla folla con il pollice il destino dei combattenti nel Colosseo
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(Adnkronos) – Da “evacuate subito Teheran” a “due settimane per decidere”. Donald Trump, nel giro di 4 giorni, ha cambiato tono e direzione in relazione alla guerra tra Israele e Iran. Il presidente degli Stati Uniti lunedì 16 giugno ha lasciato il G7 in Canada per far rientro a Washington, in un quadro ad altissima tensione che lasciava intravedere una svolta radicale in arrivo. Giovedì 19 giugno, invece, ‘time out’: la portavoce della Casa Bianca, Karoline…
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