La guerra civile del Sudan, giunta al suo terzo anno, ha contrapposto l’esercito alle forze paramilitari di supporto rapido (RSF) in una devastante lotta per il potere. Il conflitto ha scatenato la più grande crisi di sfollati del mondo, con oltre 9,5 milioni di persone costrette ad abbandonare le proprie case nei 18 stati del Sudan e milioni di persone che rischiano la fame. Il Sudan dispone di grandi risorse naturali, tra cui petrolio, oro e terreni agricoli, che potrebbero…
Leggi
Altre notizie:
“La guerra in Sudan dura da quasi tre anni e ha fatto più di 150mila morti, tra cui moltissimi bambini. Più della metà della popolazione vive in stato di emergenza, senza sapere se domani avrà qualcosa da mangiare. Stiamo parlando di 15 milioni di bambini, di cui soltanto uno su dieci va a scuola, perché le scuole sono ancora quasi tutte chiuse. In termini di numeri, è la più grande crisi umanitaria del mondo.
Leggi
"La più grande crisi umanitaria del mondo". Così ha definito la guerra civile in Sudan l'inviato per l'Africa del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Massad Boulos. Prima di lui era stato già l'Onu a dare l'allarme. Il conflitto tra i più sanguinosi attualmente in corso sul pianeta tiene banco dall'Aprile del 2023 e vede contrapposti l'esercito regolare sudanese e le Forze di Supporto Rapido (RSF) paramilitari di matrice jihadista.
Leggi
Tutti concentrati sui grandi conflitti in Ucraina e a Gaza tendiamo a dimenticare e ad accantonare feroci guerre che si sviluppano poco al di là del Mediterraneo, cioè sull’uscio di casa nostra. È infatti da due anni e mezzo che nel Sudan, il grande stato africano a sud dell’Egitto, si assiste a una guerra civile fra l’esercito di Karthoum (SAF) e la milizia ribelle della cosiddetta Forza di Supporto Rapido (RSF).
Leggi
Scrivere ciò che accade in Sudan diventa sempre più imbarazzante sia per le infernali atrocità che si stanno registrando, sia per la scarsa considerazione internazionale sulla più grande sciagura umanitaria in atto. Dopo aver puntato l’attenzione sulla guerra civile esplosa in questi ultimi due anni e mezzo causata, genericamente, dalla smania di potere tra i due rivali, l’esercito regolare del generale Abdel Fattah Abdelrahman Burhan e i paramilitari delle Forze di supporto rapido (Rsf) – che non sono altri che i famigerati Janjaweed –…
Leggi
Sudan, in migliaia in fuga da el-Fasher per scampare alla guerra 21 novembre 2025 Migliaia di persone sono fuggite dalla capitale della regione sudanese del Nord Darfur, el-Fasher, da quando è stata conquistata dalle forze paramilitari, ma molti rimangono bloccati lungo una strada tra la città e i campi profughi in una città vicina, ha detto giovedì un esperto umanitario. Noah Taylor, capo delle operazioni in Sudan del Consiglio norvegese per i rifugiati, ha detto che il gruppo ha registrato circa…
Leggi
Bruxelles – L’Unione europea batte un colpo sul conflitto in corso in Sudan e sulle “gravi e continue atrocità perpetrate dalle Forze di sostegno rapido (RSF)”: i ministri degli Esteri dei 27 hanno adottato oggi misure restrittive nei confronti di Abdelrahim Hamdan Dagalo, numero 2 dell’esercito che si oppone alla capitale Khartoum. Nessun taglio però con gli Emirati Arabi Uniti, che alimentano la mattanza rifornendo di armi – anche quelle che…
Leggi
Se la corruzione degli oligarchi ucraini e il genocidio della Palestina sembrano oggi coinvolgere emotivamente una fetta crescente di opinione pubblica – verrebbe da dire che non è mai troppo tardi – non si può certo dire lo stesso dell’immane tragedia umanitaria che da anni fa del Sudan l’ennesimo angolo di inferno in Terra. Situazione complicata, per la verità, che si prova qui a raccontare a partire da un breve excursus storico.
Leggi
El Geneina (Sudan). Nel frastuono delle crisi di questi anni – da Gaza all’Ucraina – una tragedia è rimasta senza spettatori: è quella del Sudan, precipitato in una guerra senza ritorno dopo che la fragile speranza di libertà e democrazia che aveva seguito la fine della dittatura di Omar al-Bashir è svanita, lasciando dietro di sé una capitale devastata e dieci milioni di persone in fuga. A spezz…
Leggi
Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti lavoreranno per porre fine al conflitto in Sudan su richiesta del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman. “Mi ha detto ‘signore, sta parlando di molte guerre, ma c’è un posto sulla Terra chiamato Sudan ed è orribile quello che sta succedendo’ e io l’ho visto come una specie di freelance. Mi ha spiegato tutta la cultura e tutta la storia ed è stato molto interessante da ascoltare, davvero sorprendente in realtà da ascoltare.
Leggi
Il Sudan sta vivendo una delle crisi umanitarie più gravi degli ultimi decenni. Si stima che due anni di guerra abbiano provocato circa 150’000 morti e 13 milioni di sfollati. Il conflitto, scoppiato nell’aprile 2023, vede contrapposti i soldati dell’esercito regolare e le truppe delle Forze di Supporto Rapido (RSF), entrambe responsabili di atroci violenze contro i civili. La RSI ha cercato di fare luce su una guerra troppo spesso dimenticata dai media internazionali tramite un’edizione speciale di Millevoci durante il quale sono…
Leggi
L’ultimo messaggio su WhatsApp della pediatra Giulia Chiopris, 34 anni, arriva dall’altro mondo del Darfur la mattina dopo la nostra lunga conversazione, insieme con le promesse foto di Iman e dei figli Mazin, Mohammed e Huatin (lei appena due anni!) di cui mi ha parlato nell’intervista e che mi hanno fatto, lo ammetto, venire da piangere. Nel nuovo audio la dottoressa di Medici Senza…
Leggi
Oggi è il 19 novembre, anniversario dell'uccisione della nostra collega Maria Grazia Cutuli in Afghanistan. Sono passati 24 anni ma è ancora con noi, in giro per il mondo. La salutiamo con il podcast speciale sulle proteste della Generazione Z. E qui nella newsletter, all'inizio delle venti cartoline di giornata, con la storia di Huatin e dei suoi fratelli (e della loro eroica mamma), in un posto dove certamente Maria Grazia vorrebbe essere, in una giornata come oggi, a parlare con la pediatra…
Leggi
Il Consiglio dei Diritti Umani dell’ ONU ha deciso qualche giorno fa di aprire un’ indagine “urgente” su omicidi e altre violazioni dei diritti umani nella città di El Fasher, attribuiti ai paramilitari delle Forze di supporto rapido (Rsf), in guerra dal 15 aprile 2023, contro l’esercito di Khartoum. In Sudan si continua a morire di fame e di violenza in un conflitto poco raccontato.
Leggi
Conflitti | Colpire economicamente i signori della guerra in Sudan invitando il governo e le aziende italiane a non investire più nel Paese dove si continua a morire nell’indifferenza del mondo. L’Associazione Italians for Darfur, che dal 2006 porta avanti una campagna per illuminare la crisi nella regione e i conflitti nel resto del Sudan, ha lanciato …
Leggi
L’avvertimento lanciato dall’ambasciatore sudanese presso l’Unione Europea, Abdelbagi Kabeir, non è uno dei tanti appelli provenienti dall’Africa orientale. È il segnale di una responsabilità diretta che ricade sulle capitali europee: armi prodotte in vari Paesi dell’UE stanno alimentando una delle guerre più brutali del continente africano, quella che dal 2023 oppone le Forze Armate Sudanesi (SAF) alle Forze di Supporto Rapido (RSF).
Leggi
Con un territorio ricco di materie prime e un porto strategico sul Mar Rosso, il Paese attira grandi interessi. La guerra brutale continua, e ha per prima vittima la popolazione. Ne parliamo in un nuovo episodio di Dentro l'Avvenire La situazione umanitaria in Sudan è «sconvolgente e terrificante» secondo le Nazioni Unite. La guerra in corso da due anni tra l'esercito sudanese e i ribelli delle Rsf continua ad avere come principale vittima la popolazione civile.
Leggi
In Sudan continuano i massacri e le efferatezze delle milizie ribelli delle Forze di Supporto Rapido. Che non risparmiano anche i luoghi sacri o i capolavori della cultura, come emerge dalla capitale Khartum tornata solo di recente sotto il controllo del governo.
Leggi
