Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) non c’è al momento alcuna contaminazione nucleare in Iran. L’agenzia specializzata delle Nazioni Unite fa sapere che non sono stati segnalati aumenti dei livelli di radiazioni all’esterno dei siti nucleari colpiti dagli Stati Uniti. L’Agenzia ha comunque convocato per domani un consiglio direttivo d’urgenza. Il direttore Rafael Grossi aveva dichiarato nei giorni scorsi: “C’è molto materiale nucleare in Iran, distribuito in vari luoghi.
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L'attuale mancanza di notizie precise sul reale risultato dell'attacco americano agli impianti di Fordow e Isfahan deriva dal fatto che entrambi i siti si trovano in profondità nel sottosuolo e non dal timore che qualcosa sia andato storto durante l'attacco. La valutazione finale dirà se il programma nucleare sia regredito o sia stato completamente annientato.
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Il capo dell'Organizzazione per l'Energia Atomica dell'Iran (Aeol), Mohammad Eslami, ha inviato una lettera al direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi, accusandolo di complicità negli attacchi statunitensi ai siti nucleari di Natanz, Fordow e Isfahan. "L'Iran ha adottato le iniziative necessarie per difendere i propri diritti di sovranità e adotterà le opportune misure legali, in particolare contro l'inazione e la complicità da parte sua in un crimine…
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Il suo elettorato non voleva un ingresso in guerra degli Stati Uniti, ma il presidente Donald Trump ha cambiato rotta. Un cambio di rotta che però non è stato spiegato. E nel suo discorso alla nazione dopo i bombardamenti sull’Iran, Trump non ha mai parlato di guerra. Anzi, non a caso - lo ha spiegato al Telegiornale Massimiliano Herber, corrispondente RSI a Washington - ha citato l’assassinio, nel gennaio del 2020, del generale Qassem Soleimani, “lasciando intendere che come allora si trattasse di un…
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ROMA Ali Larijani, uno dei più stretti consiglieri dell'ayatollah Ali Khamenei, si è scagliato contro il capo dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi, ritenuto complice con le sue dichiarazioni dell'attacco sull'Iran sferrato da Israle. "Pagherà per questo una volta che il conflitto finirà", scrive in un post sui social Larijani, come riportano alcuni media internazionali. La minaccia arriva nonostante Grossi da giorni - anche nelle scorse ore davanti al Consiglio di sicurezza dell'Onu - stia ripetendo…
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L'Idf ha confermato di aver attaccato il sito nucleare di Isfahan per la seconda volta la notte scorsa nell'ambito di un'ondata di raid notturni a cui hanno preso parte 50 jet da combattimento, colpendo decine di obiettivi militari iraniani, utilizzando circa 150 bombe. "Il sito è in fase di conversione dell'uranio, la fase che si svolge dopo l'arricchimento dell'uranio nel processo di creazione del nucleo di un'arma nucleare", ha affermato l'Idf.
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La bomba invisibile: se esplode un sito nucleare in Iran si rischia una nuova Chernobyl · LaC News24
Le esplosioni nei siti nucleari iraniani non rappresentano solo una questione militare: il rischio di dispersione radioattiva è concreto. «In Iran c’è molto materiale nucleare, distribuito su più impianti», ha avvertito Rafael Grossi, direttore dell’Aiea, sottolineando il potenziale impatto ambientale e sanitario in caso di bombardamenti. L’ipotesi, poi smentita, di un attacco alla centrale di Bushehr da parte di Israele ha fatto riaffiorare il…
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