Il Cremlino ha dichiarato di essere contrario alla presenza di truppe europee in Ucraina, affermando che il desiderio della Russia di impedire ai Paesi della Nato di avere una presenza militare in ...
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(Adnkronos) – Il Cremlino ha dichiarato di essere contrario alla presenza di truppe europee in Ucraina, affermando che il desiderio della Russia di impedire ai Paesi della Nato di avere una presenza militare in Ucraina è stato uno dei motivi iniziali del conflitto, lanciato a febbraio 2022. “Consideriamo negativamente tali discussioni”, ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, quando gli è stato chiesto il punto di vista di Mosca su una…
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Peskov precisa che per ora "non è stata fissata alcuna data per i colloqui". Il presidente ucraino, intanto, denuncia che, dopo i raid russi, "100mila famiglie sono rimaste senza elettricità" Il Cremlino ha dichiarato di essere contrario alla presenza di truppe europee in Ucraina, affermando che il desiderio della Russia di impedire ai Paesi della Nato di avere una presenza militare in Ucraina è stato uno dei motivi iniziali del conflitto, lanciato a febbraio 2022.
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Le stazioni di servizio sono rimaste senza carburante in alcune regioni della Russia dopo che i droni ucraini hanno colpito le raffinerie e altre infrastrutture petrolifere nelle ultime settimane. I media russi hanno segnalato carenze di carburante in diverse regioni dell'Estremo Oriente e nella penisola di Crimea, annessa illegalmente da Mosca nel 2014 sottraendola all'Ucraina. Gli automobilisti sono costretti ad attendere in lunghe code e le autorità ricorrono al razionamento o alla…
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Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, in un’intervista concessa alla Nbc e rilanciata da Ria Novosti, ha affrontato alcuni nodi del conflitto (per Mosca). Tra cui la legittimità politica di Volodymyr Zelensky, le questioni territoriali, le garanzie di sicurezza, gli obiettivi dichiarati della Federazione russa e le condizioni che, secondo il Cremlino, definirebbero il diritto dell’Ucraina a esistere come Stato.
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«L’ostacolo alla pace è il presidente Putin». Così l’ex direttore della Cia e generale in pensione David Petraeus ha descritto lo scenario della guerra in Ucraina in un’intervista ad Abc News, rilanciata da Kyiv Independent. Secondo Petraeus, nonostante i tentativi di Donald Trump di favorire una tregua, il leader del Cremlino non avrebbe alcuna intenzione di negoziare in buona fede. «Putin non smetterà finché non gli verranno concessi ulteriori territori», ha detto l’ex generale…
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Il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha rilasciato un'intervista alla Nbc, ampiamente ripresa da Ria Novosti, nella quale ha parlato dello status giuridico di Volodymyr Zelensky, delle questioni territoriali, delle garanzie di sicurezza, degli obiettivi della Russia e delle condizioni in base alle quali l'Ucraina ha il diritto di esistere. Le "picconate" di Lavrov sui negoziati Apri contenuto Il ministro degli esteri russo Lavrov (afp) L'attacco di Lavrov a Zelensky Secondo Lavrov, "Zelensky…
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“Lo riconosciamo come capo de facto del regime. E in questa veste siamo pronti a incontrarlo... Quando arriveremo al punto di dover firmare dei documenti, avremo bisogno che tutti capiscano chiaramente che la persona che firma sia legittimata a farlo. E secondo la Costituzione ucraina, il signor Zelensky non lo è, al momento”, ha detto Lavrov alla NBC in un’intervista. Ecco gli altri punti salienti dell’intervista: 🟠 “Mosca rispetta Trump perché difende gli…
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Lavrov: "Garanzia per l'Ucraina? DalConsiglio di Sicurezza Onu. Era nella bozza di Istanbul" Il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato in un'intervista alla tv americana NBC, che un gruppo di nazioni, tra cui membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dovrebbe essere il garante della sicurezza dell'Ucraina. Lavrov ha ricordato che Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avevano discusso la questione di una…
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In questa edizione: Lavrov: paesi occidentali bloccano la pace, Raid di Israele sulla capitale dello Yemen, Maltempo, a Milano Marittima caduti 265 alberi, Controesodo, 12 milioni di italiani in viaggio, Amatrice, 9 anni dopo il terremoto, Serie A, falsa partenza per il Milan.
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Mosca, 24 ago. "I paesi occidentali stanno cercando di bloccare i negoziati sull'Ucraina e di sabotare il processo avviato da Putin e Trump". Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, citato dalle agenzie di stampa russe. Lavrov ha aggiunto che Mosca auspica che "i tentativi dei paesi occidentali di ostacolare una risoluzione vengano sventati".
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In questa edizione: Lavrov: paesi occidentali bloccano la pace, Raid di Israele sulla capitale dello Yemen, Maltempo, a Milano Marittima caduti 265 alberi, Controesodo, 12 milioni di italiani in viaggio, Amatrice, 9 anni dopo il terremoto, Serie A, falsa partenza per il Milan.
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Ucraina, Lavrov: paesi occidentali tentano di bloccare negoziati 24 agosto 2025 Mosca, 24 ago. - "I paesi occidentali stanno cercando di bloccare i negoziati sull'Ucraina e di sabotare il processo avviato da Putin e Trump". Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, citato dalle agenzie di stampa russe. Lavrov ha aggiunto che Mosca auspica che "i tentativi dei paesi occidentali di ostacolare una risoluzione vengano sventati".
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Sabato 23 agosto 2025 TUTTI SI SPERTICANO PER LE GARANZIE DI #SICUREZZA ALL’#UCRAINA MA NESSUNO VUOLE MANDARE SOLDATI IN PRIMA LINEA A MORIRE PER KIEV. Offrire garanzie di sicurezza all’Ucraina implica il rischio di dover combattere e morire nelle fangose trincee del #Donbass per #Kiev. Prima di prendere un impegno del genere bisogna effettivamente valutare quali governi europei…
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Di Giuseppe Gagliano – Il monito del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov è chiaro: discutere di garanzie di sicurezza per l’Ucraina senza la Russia è un’operazione destinata al fallimento. La frase, pronunciata in conferenza stampa con il collega giordano Bisher Al-Khasawneh, ha lo scopo di ribadire un principio che Mosca considera non negoziabile: nessuna architettura di sicurezza europea può escludere la Russia, pena la sua irrilevanza.
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La macchina diplomatica messa in moto dal vertice in Alaska non ha ancora una strada predefinita da imboccare, ma rischia a ogni punto di bloccarsi o svicolare verso direzioni inaspettate. Con gli alti ufficiali di paesi Nato che ieri venivano ricevuti al Pentagono per discutere di garanzie di sicurezza per l’Ucraina (quindi con un implicito beneplacito dal leader della Casa Bianca Donald Trump), in un certo senso, il gioco delle parti sembra essere ribaltato rispetto alla settimana scorsa.
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(Adnkronos) – “Abbiamo bisogno di solide garanzie di sicurezza per assicurare una pace veramente affidabile e duratura”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky lo ribadisce e ringrazia tutti i partner che stanno aiutando a fermare la guerra della Russia, dagli Stati Uniti con Donald Trump all’Europa e a tutti coloro che cercano la pace. In giornata però arriva la reazione di Mosca a gelare aspettative e prospettive.
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Trump si dice «ottimista» su una pace tra Russia e Ucraina. E «l'Europa è in grado di proteggere» Kiev, secondo il presidente Usa. Il tycoon ha intanto cancellato le sue vacanze d'agosto, per concentrarsi sui colloqui tra i due paesi in guerra. Svizzera e Austria si offrono per ospitarli, ma Washington starebbero puntando sull'Ungheria. Putin per il vertice ha proposto Mosca, prontamente rifiutata da Zelensky.
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Come era prevedibile, la trattativa di pace sull’Ucraina avviata da Donald Trump e Vladimir Putin comincia a stringere l’Unione Europea in una morsa, chiedendo conto del suo ruolo in questi tre anni e mezzo di conflitto, del suo posizionamento attuale a favore di Kiev. Da un lato, il presidente Usa chiama il suo alleato in Ue Viktor Orbán per dirgli di ritirare il veto sull&rsq…
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Live Aggiornato un minuto fa Trump: «L’Europa è in grado di proteggere l’Ucraina» Il presidente Usa: la guerra è iniziata perché Obama ha dato la Crimea a Putin Servizio Talò: prematuro parlare di invio soldati europei “L’Ucraina non entrerà nella Nato anche perché ci vuole l’unanimità dei suoi membri. È importante che gli Usa stiano già avviando consultazioni concrete con i vertici militari dei Paesi europei più coinvolti, anche con la partecipazione del capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Luciano…
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Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha dichiarato in un’intervista a Rossiya 24 che i recenti negoziati in Alaska si sono svolti in un clima molto positivo, riflesso anche nelle dichiarazioni dei presidenti Putin e Trump. Secondo Lavrov, la squadra americana ha dimostrato una sincera volontà di raggiungere un accordo duraturo sulla crisi ucraina, adottando un approccio più approfondito dopo l’incontro.
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