C'è una parte dell'Abruzzo che domenica non può votare. Non che "non vuole", ma che non può materialmente farlo. E non è una parte geografica, ma una fetta significativa di un intero settore commerciale-industriale, quello del vino che in Abruzzo, malgrado i danni di maltempo e peronospora, continua a tirare soprattutto all'estero. Che cosa succede? Succede, che nella fatidica data del voto per le regionali del 10 marzo - data decisa dal consiglio regionale in anticipo rispetto alle indicazioni sull'election day di giugno fornite dal…
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