«Suo figlio le aveva dato e continuava a darle dei pensieri. A suo tempo l’avevo vista piangere». Dice così uno dei colleghi che lavoravano all’ospedale di Gemona del Friuli con Lorena Venier, l’infermiera di 61 anni che ha confessato di aver ucciso il figlio Alessandro, di 35 anni. «Lorena è una persona molto stimata in azienda e fra i colleghi ed è molto sensibile». Il sanitario (che chiede di restare anonimo)…
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Approfondimenti:
Mailyn Castro Monsalvo, 30 anni, cittadina colombiana accusata dell'omicidio del compagno Alessandro Venier, di 35 anni, ha avuto un malore all'interno del carcere di Trieste che ha costretto i sanitari a chiedere l'intervento di un'ambulanza. La donna è stata, quindi, condotta in ospedale per una visita urgente: le sue condizioni non sarebbero gravi. Lo ha reso noto il suo avvocato di fiducia, Federica…
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«Mailyn è la figlia femmina che non ho mai avuto». Sono queste le parole che ha detto agli investigatori Lorena Venier, la sessantunenne infermiera di Gemona del Friuli (Udine), mentre ammetteva di aver ucciso il figlio Alessandro Venier insieme alla compagna di lui. «Sono stata io e so che ciò ho fatto è mostruoso» ha spiegato venerdì mattina di fronte al magistrato che la stava interrogando. Il cadavere dell'uomo, ucciso…
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La confessione della mamma: l’omicidio risalirebbe a 7 giorni fa. “Ciò ho fatto è mostruoso“. con queste parole Lorena Venier, 61 anni, ha confessato di aver ucciso e smembrato il figlio Alessandro, 35 anni. La donna ha ammesso in maniera chiara e dettagliata la sua responsabilità arrivando chiarendo anche quando è avvenuto l’omicidio: nella notte tra il 25 e il 26 luglio. L’infermiera di Gemona avrebbe respinto l’ipotesi di futili motivi.
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“Sono stata io e so che ciò ho fatto è mostruoso“, sono le parole pronunciate da Lorena Venier, la madre di Alessandro ucciso a Gemona (Udine), di fronte al magistrato che la stava interrogando. La donna di 61 anni ha confermato l’omicidio e di aver fatto a pezzi il figlio di 35 anni. L'interrogatorio di Lorena Venier Chi è Lorena Venier Le indagini sull'omicidio di Alessandro Venier Slitta l'interrogatorio a Marilyn Castro Monsalvo…
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Una confessione piena dai tratti inquietanti in quanto a parlare è la madre di Alessandro Venier, quella Lorena di 61 anni, ex infermiera conosciuta da tutti a Gemona, nota per la sua disponibilità. "Sono stata io e so che ciò ho fatto è mostruoso": è quanto ha ammesso, di fronte al magistrato durante la prima fase del’interrogatorio che si è tenuto ieri sera, ammettendo le sue responsabilità. La donna è accusata insieme alla…
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«Sono stata io e so che ciò ho fatto è mostruoso» è quanto ha ammesso, di fronte al magistrato che la stava interrogando, Lorena Venier, la donna di 61 anni, di Gemona (Udine), che ha confermato di aver ucciso e fatto a pezzi il figlio Alessandro, di 35 anni. «La mia assistita ha reso piena confessione di fronte al sostituto procuratore che l'ha interrogata - ha confermato, all'ANSA, l'avvocato Giovanni De Nardo, che patrocina la sua difesa - Come si può immaginare, era…
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“Sono stata io e so che ciò che ho fatto è mostruoso“. Cono queste parole Lorena Venier ha ammesso, di fronte al magistrato che la stava interrogando, di aver ucciso e fatto a pezzi il figlio Alessandro, di 35 anni, per poi nascondere il suo corpo nel garage della sua casa a Gemona, in provincia di Udine. La 61enne ha agito assieme alla compagna del figlio, Marylin Castro Monsalvo, 30 anni: gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire le esatte responsabilità di entrambe e…
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"Sono stata io e so che ciò ho fatto è mostruoso": è quanto ha ammesso, di fronte al magistrato che la stava interrogando, Lorena Venier, la donna di 61 anni, di Gemona (Udine), che ha confermato di aver ucciso e fatto a pezzi il figlio Alessandro, di 35 anni. "La mia assistita ha reso piena confessione di fronte al sostituto procuratore che l'ha interrogata - ha confermato, all'ANSA, l'avvocato Giovanni De Nardo, che patrocina la sua difesa - Come si può immaginare, era visibilmente scossa…
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«Non aveva preparato la cena». Sarebbe questo il «movente» dietro all’omicidio di Alessandro Venier, 35 anni, trovato morto ieri, giovedì 31 luglio, in una cantina di Gemona del Friuli. Il corpo era stato fatto a pezzi e occultato in una cantina, coperto con della calce viva per evitare che si diffondesse l’odore di decomposizione. I dettagli sono emerso a seguito delle prime indaggini da parte delle forze dell’ordine, che hanno sentito le due donne…
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Per dare un'accelerata alle indagini sull'omicidio di Gemona (Udine), dov'è stato ucciso e fatto a pezzi il 35enne Alessandro Venier, già ieri sera la mamma della vittima, Lorena Venier, di 61 anni, è stata interrogata nella tarda serata di ieri dal sostituto procuratore Giorgio Milillo. Si tratterebbe, secondo quanto si apprende, soltanto di una prima parte dell'interrogatorio, che dovrebbe riprendere stamani.
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Lorena Venier, 62 anni, e Marylin Castro Monsalvo, 31enne colombiana, rispettivamente madre e compagna della vittima si auto incolpano del delitto. Ma ci sono ancora elementi mancanti, che forse emergeranno dall'autopsia e dagli interrogatori: ecco quali Lo hanno indicato loro, il bidone al cui interno c’erano i resti, a pezzi e coperti con calce forse per coprire l’odore, di Alessandro Venier 35 anni.
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Orrore a Gemona, Udine. Ucciso, fatto a pezzi e gettato in un bidone con la calce viva. Fermate la compagna e la madre della vittima. Alessandro Venier, 35 anni, è stato ammazzato da Marilyn Castro Monsalvo, 31 anni, e da sua madre, Lorena Venier, 61 anni, al culmine dell'ennesimo litigio. A scoprire il cadavere i carabinieri allertati dalla giovane, madre di una bimba di sei mesi. Sono le 10,30 di ieri quando arriva una telefonata al 112.
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Un vecchio bidone sistemato in cantina. Dentro, un uomo fatto a pezzi con un’ascia e ricoperto con della calce viva per nasconderne l’odore. Probabilmente la mattanza è avvenuta venerdì, ultimo giorno in cui l’uomo è stato visto in giro. A indicare il bidone agli inquirenti sono state due donne, la madre e la compagna della vittima — Alessandro Venier, 35 anni — che si sarebbero autoaccusate del delitto
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Orrore a Gemona del Friuli, in provincia di Udine, nella tranquilla borgata di Taboga. Un giovane di 35 anni, papà di una bimba di sei mesi, è stato ucciso e fatto a pezzi. Il suo corpo, smembrato con una lama, è stato gettato in un bidone e sepolto nella calce. Il delitto risalirebbe ad alcuni giorni fa…
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