«Vi ringrazio per la vicinanza e per il sostegno che mi avete dato e per tutti quelli che conoscevano mio fratello. Abbiamo deciso di aprire per distrarci e portare avanti la nostra vita quotidiana». Con queste parole Anna Scala, sorella di Giovanni Scala, uomo morto in seguito all'esplosione avvenuta due giorni fa in via Foria, ha annunciato che, a partire da questa sera, il ristorante “Da Corrado” riaprirà al…
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Esplosione in centro a Napoli: ipotesi fuga di gas al primo piano. Proseguono le indagini sull'esplosione avvenuta nella serata di mercoledì in via Peppino De Filippo e che ha causato la morte di un 55enne e il ferimento di altre 2 persone di cui una in maniera grave. La Procura di Napoli (procuratore aggiunto Antonio Ricci, sostituto Federica D'Amodio) ha aperto un fascicolo al momento contro ignoti ed ha delegato le indagini agli investigatori della Squadra Mobile della Questura partenopea.
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Napoli, esplosione in via De Filippo: si indaga su licenze e lavori. Ipotesi fuga gas al primo piano
Ci sono 20 famiglie evacuate. Due palazzi inagibili dopo l’esplosione di mercoledì sera in via Peppino De Filippo, traversa di via Foria. Dove ha perso la vita Giovanni Scala, lavoratore di 57 anni, che si trovava in un deposito al piano terra. E dove è rimasta ferita Rita Novelli, 63 anni, in terapia intensiva all’Ospedale del Mare, salvata dopo essere precipitata dal primo piano per il crollo d…
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NAPOLI. Dopo l’apertura dell’inchiesta, la Procura di Napoli muove i primi passi per far e chiarezza sull’esplosione avvenuta l’altra sera in via Peppino De Filippo, una traversa di via Foria, che ha provocato la morte del 57enne Giovanni Scala, fratello della chef del ristorante “Da Corrado”, e il ferimento di altre quattro persone, tra le quali una donna, R.N., 64 anni, ricoverata all’Ospedale del Mare.
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«Gianni è morto durante un turno di lavoro che non avrebbe dovuto fare». Lo racconta a Il Mattino, Luciano Scala, fratello del 57enne morto nell’esplosione avvenuta in un immobile, mercoledì pomeriggio, in via Peppino De Filippo, a Napoli. La perdita dell’uomo che lascia una moglie e tre figli ha sconvolto il quartiere che attraverso il Comitato Lenzuola Bianche con il consigliere municipale e portavoce Armando Simeone ha attivato una raccolta…
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Persone sedute al tavolo a mangiare e bere, come una serata qualunque di inizio estate. A pochi metri i vigili del fuoco che cercavano sopravvissuti dopo il crollo dell’edificio di via Peppino De Filippo. Di sottofondo le lacrime e la disperazione di chi sperava in un segnale di vita di un proprio familiare. Ventiquattr’ore dopo la tragedia, monta la polemica. Anzi, la polemica esplode nella stessa serata di mercoledi ma, il giorno dopo, diventa ancora più insistente.
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Quando ha sentito l’esplosione, la sua casa ha tremato, come tutte quelle in via Peppino De Filippo, ma lui non ha esitato ad andare in strada e a darsi da fare, aiutando le persone in difficoltà. Intervenendo prima ancora dei soccorritori. Un atto di «generosità» da parte sua, un meccanico, senza competenze specifiche nel soccorso. Si chiama Luigi Peluso, e l’altro giorno, ha risposto con coraggio alla disperata richiesta di aiuto di una donna rimasta…
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Il prefetto sul luogo dell’esplosione: “La vittima ha pagato situazione grave su un luogo di lavoro”
"Il mio primo pensiero va alle famiglie dei feriti, che sono in cura e a cui auguro una pronta guarigione. La mia vicinanza va alla famiglia di questa persona deceduta, che paga l'ennesima situazione di gravità che si registrata su un luogo di lavoro". Lo ha spiegato il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che questa mattina si è recato in via Peppino De Filippo, nei pressi di via Foria, sul luogo dell'esplosione avvenuta nella serata…
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Via Peppino De Filippo porta ancora i segni della devastazione. L’esplosione di mercoledì pomeriggio causata da una fuga di gas all’interno di un terraneo è stata terrificante e si è portata via la vita del 57enne Giovanni Scala, che si trovava nel locale. E mentre restano ancora serie le condizioni della donna ferita e ricoverata al Vecchio Pellegrini, la Procura avvia le indagini sulla base delle informative delle forze dell’ordine e delle relazioni tecniche dei…
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Minuti per la lettura Esplosione a Napoli, si indaga su licenze e lavori. Lo scoppio ha provocato una vittima e quattro feriti. NAPOLI – Una scossa improvvisa, un boato che ha squarciato il silenzio del mattino. È il tragico bilancio dell’esplosione avvenuta ieri (25 giugno) in via Peppino De Filippo, nel cuore di Napoli: una vittima, Giovanni Scala, 57 anni, e quattro feriti, tra cui una donna in gravi condizioni ricoverata in ospedale.
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Vicinanza alla famiglia della vittima, che paga l'ennesima situazione di gravità registrata su un luogo di lavoro. Le parole del prefetto Michele Di Bari evidenziano due dei diversi aspetti drammatici legati all’esplosione di un deposito nei pressi di via Foria a Napoli. La morte di un uomo – Giovanni Scala, 57 anni –, il dolore di chi resta – la moglie e due figlie –, la tragedia sfiorata con il ferimento di altre quattro persone, la rabbia per le condizioni di sicurezza, e…
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«Oggi il ristorante resterà chiuso per esprimere la nostra solidarietà alle vittime, ai feriti e alle persone sfollate dal palazzo. Desideriamo chiarire che, contrariamente a quanto riportato in alcuni articoli, non abbiamo accolto ulteriori clienti dopo l’esplosione di ieri sera». Con queste parole Assunta Pacifico, proprietaria del ristorante 'A Figlia d''o Marenaro, ha chiarito la posizione della sua attività commerciale in relazione all'esplosione, avvenuta ieri…
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Napoli, il sindaco Manfredi su esplosione in via Foria: "Va chiarito se tutti hanno rispettato le regole" 26 giugno 2025 Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi parla dell'esplosione avvenuta ieri in via Foria che ha causato un morto e quattro feriti. "Un evento veramente tragico: c'è vicinanza alla famiglia della vittima e anche ai feriti che ci sono stati. Va chiarito lo scenario e capire come mai ci sia stata questa…
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Un cumulo di macerie nel vicolo, i vigili ancora al lavoro. L'esplosione ha distrutto due piani di un edificio nel centro di Napoli. Nello scoppio ha perso la vita Giovanni Scala, 57 anni. Lascia moglie e due figlie. La vittima era nel laboratorio di un ristorante della zona. Proprio da lì, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe partita la fuga di gas, forse da una bombola. Una versione negata dai gestori del locale: "Era tutto a norma" ripetono.
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Napoli, 26 giu. A Napoli un uomo è morto in un'esplosione in un palazzo di via Peppino De Filippo, avvenuta all'interno di un ristorante.I Vigili del Fuoco sono intervenuti poco dopo l'incidente, nella serata del 25 giugno, e hanno soccorso una persona, salvandola. Poi sono cominciate le ricerche di un 55enne che risultava disperso e che dopo qualche ora è stato ritrovato senza vita.Secondo i primi rilievi l'esplosione sarebbe stata provocata da una fuga di gas.
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Tragedia a Napoli in via Foria: nel tardo pomeriggio di mercoledì 25 giugno 2025 un'improvvisa esplosione ha stroncato la vita di Giovanni Scala. Tra le macerie sono stati recuperati quattro feriti, ma purtroppo il 57enne non ce l'ha fatta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e gli agenti della polizia. Ma cosa ha provocato la deflagrazione?…
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Notte di lavoro per i vigili del fuoco per la messa in sicurezza e lo sgombero delle macerie provocate dallo scoppio e dal crollo di due solai in un palazzo di via Peppino De Filippo, all'angolo con via Foria a Napoli. Il bilancio è di un morto: Giovanni Scala di 57 anni e due feriti oltre ad alcune persone che si sono fatte medicare sul posto. I due feriti sono una donna estratta dalle macerie poco dopo il crollo, portata in ospedale in codice rosso prima all'ospedale Pellegrini poi trasferita all'ospedale…
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A Napoli, ieri sera, c’è stata un’esplosione. Una persona morta e quattro feriti, ma gran parte dell’attenzione è stata catalizzata su due ristoranti della zona che, in un modo o nell’altro, sono stati coinvolti nella vicenda. Si tratta di Da Corrado e di ‘A Figlia d’o Marenaro, entrambi in via Foria, a due passi dal luogo in cui è avvenuto l’incidente. La prima ipotesi è stata quella di una fuga di gas proveniente da un deposito; i due locali – chi con un tono, chi con un altro – ci hanno…
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