Si potrebbe pensare che c’era da aspettarsi l’atteggiamento che il neo-rieletto Presidente Donald Trump avrebbe avuto rispetto alle questioni climatiche e ambientali. Così come erano da attendersi i primi provvedimenti. E, infine, si potrebbe anche credere che il cane che abbaia non sempre morde e magari a chissà quali altre sciagurate pulsioni avrebbe potuto dare la stura. Nessuno di questi pensieri sarebbe, però, fondato sui fatti o sulla memoria.
Leggi
Altri articoli:
Big Tech sotto accusa
Scissione 5 Stelle
Corte Penale Internazionale
Ucraina
Migranti
Guerra tra Gaza e Israele
Cambiamento climatico
(Post) fascisti
Israele e l'apartheid
Governo Meloni
Intelligenza artificiale
Presidenziali Usa 2024
Calciomercato 2024/2025
Serie A 2024/2025
Guerra tra Hezbollah e Israele
Era Trump 2.0
Donald Trump fremeva da mesi. Tra i vari deliri a cui siamo stati (purtroppo) costretti a essere indirettamente partecipi durante l’insediamo del nuovo inquilino alla Casa Bianca, le notizie più preoccupanti, tralasciando per un attimo il braccio teso di Musk che anticipa a cosa andremo incontro da questo momento in poi, riguardano la firma dei primi ordini esecutivi, ovvero quei provvedimenti con effetto immediato siglati dopo il giuramento.
Leggi
Il primo giorno del secondo mandato del nuovo presidente USA, Donald Trump, è stato segnato dalla firma di una vasta lista di decreti e ordini presidenziali dai contenuti più disparati, mantenendo la promessa fatta in campagna elettorale di attuare un programma conservatore radicale al suo ritorno alla Casa Bianca. Trump, l'errore virale: «La Spagna è un membro dei Brics» Trump e gli ordini esecutivi Un centinaio quelli firmati dal nuovo presidente Usa dopo il giuramento e…
Leggi
ORDINI ESECUTIVI Non appena insediatosi alla Casa Bianca, il 47° presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato una serie di importanti provvedimenti e ordini esecutivi, dando il via a quella fase che lui chiama "età dell'oro". Tra i punti chiave troviamo un consistente aumento della sicurezza alle frontiere volto al respingimento dei migranti irregolari, la decisione di classificare i cartelli della droga come delle organizzazioni terroristiche straniere, il ridimensionamento delle…
Leggi
Un brindisi di benvenuto con un bicchiere di spumante della Gruet Winery, cantina del New Mexico; poi, una volta seduti a tavola, si parte con un tortino di granchio della Baia di Chesapeake, seguito da una succosa bistecca del Nebraska, Stato famoso per la produzione di carne, e da un dessert con le mele del Minnesota, il tutto accompagnato da vini della Virginia e della California, oltre che da uno “Champagne” americano (ma il neo-Presidente ha…
Leggi
L’America di Trump che vuole diventare di nuovo grande è un gambero che corre all’indietro, verso un’età dell’oro che non c’è mai stata, e si rimangia politiche di genere e ambientali, cancella diritti e programmi sociali, mette in dubbio alleanze e amicizie, rinnega il proprio passato di Paese di migranti che attira e accoglie chi vuole vivere il sogno americano. “Un dannato modo per cominciare i prossimi quattro anni”, titola la Cnn.
Leggi
Che pena i commentatori liberaldemocratici italiani, che sulle tv, prima del discorso di insediamento di Trump, prevedevano ed auspicavano che il presidente si lanciasse in un discorso di unità nazionale. Poveretti, i liberaldemocratici oggi vivono in un mondo di sogni che nega la realtà e le parole di Trump li hanno bruscamente svegliati, gettandoli nel panico. Ma davvero il presidente della prima potenza dell’Occidente farà quello che ha annunciato in campagna elettorale, invece che infischiarsene come…
Leggi
Nello Studio Ovale, Trump mostra un ordine esecutivo appena firmato - Ansa Il primo atto di Donald Trump presidente, prima ancora del pranzo inaugurale, è stato firmare una raffica di ordini esecutivi nello Studio Ovale davanti alle telecamere e ai suoi sostenitori e revocare 78 ordini esecutivi emanati da Joe Biden. Almeno 26 quelli firmati ieri, altri ne sono attesi. Trump ha anche concesso la grazia a oltre 1.500 condannati per reati legati all'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021.
Leggi
Il ritiro degli Stati Uniti dall’Oms lascia campo libero alla Cina. Quali rischi per la salute globale? Trump è da tempo critico nei confronti dell'Oms e la sua amministrazione aveva formalmente avviato un ritiro dall'organizzazione nel luglio 2020, mentre la pandemia di Covid continuava a diffondersi. Ora la storia si ripete, ma l'esito sarà ben diverso. Il ritiro degli Usa crea di fatto un vuoto politico che solo un paese ad oggi può…
Leggi
