«Sull’allarme Vermocane non bisogna fare allarmismi. Non è un problema solo di Milazzo ma di tutto il Mediterraneo» . Nella città del Capo ormai non si parla d’altro dopo le osservazioni degli studiosi. Ma il biologo Carmelo Isgrò getta acqua sul fuoco . «Capitano infatti sempre più spesso servizi TV e articoli di giornali allarmanti che parlano dell’invasione nelle nostre acque di questo animale, tanto bello e affascinante quanto temuto e pericoloso – dice…
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Sono voracissimi, coloratissimi e carnivori, non hanno nemici, se spezzati in due si rigenerano e hanno aculei urticanti: sono i vermocani, noti anche come vermi del fuoco, e negli ultimi due - tre... Leggi tutta la notizia
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Chiamato anche "verme di fuoco" per via dei suoi aculei urticanti, la sua presenza sempre più massiccia nei mari sta destando allarme nell'Isola: cosa fare se vi punge Un'immagine del "vermocane" Adv Il suo nome scientifico è Hermodice carunculata, ma è anche noto ai meno esperti come verme cane, anche detto vermocane o verme di fuoco, per via dei suoi aculei che contengono diverse tossine urticanti.
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Ha una colorazione sgargiante, è lungo tra i 15 e i 30 centimetri e negli ultimi anni ha aumentato di molto la sua presenza nel mar Mediterraneo. È il vermocane, l’animale di cui molto si sta parlando in queste ore, non senza imprecisioni da parte della stampa. Conosciuto anche come verme di fuoco, è un polichete marino, cioè un organismo con molte setole; che sono fragili e si spezzano facilmente se…
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«Attualmente non c'è un allarme né per la balneazione né per quello che riguarda le attività subacquee e turistiche». Lo afferma Michela D’Alessandro, ricercatrice dell’Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - Ogs, la quale ha commentato la situazione del vermocane, che ha destato tanta attenzione sui media. L' Hermodice carunculata - spiega -, nome scientifico per il vermocane, anche detto…
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La notizia del moltiplicarsi di esemplari di vermocane nei mari del sud Italia sta suscitando preoccupazione per i potenziali danni che la specie può arrecare alle persone e alla fauna marina. Gli impatti della crisi climatica sul Mediterraneo, del resto, sono molteplici e l'espansione di specie termofile come il vermocane ne è un indicatore chiaro. Per prevenire i danni servono più aree marine protette.
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Esemplare di vermocane avvistato nel mar Tirreno al largo della Sardegna durante i monitoraggi di Greenpeace Italia con il DISTAV di Genova. La notizia del moltiplicarsi di esemplari di vermocane nei mari del Sud Italia sta suscitando preoccupazione per i potenziali danni che la specie può arrecare alle persone e alla fauna marina. Gli impatti della crisi climatica sul Mediterraneo sono sempre più evidenti e l’espansione di specie termofile come il vermocane ne è un indicatore chiaro.
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La notizia del moltiplicarsi di esemplari di vermocane nei mari del Sud Italia sta suscitando preoccupazione per i potenziali danni che la specie può arrecare alle persone e alla fauna marina. Gli impatti della crisi climatica sul Mediterraneo, del resto, sono molteplici e l’espansione di specie termofile come il vermocane ne è un indicatore chiaro. D’altra parte, le evidenze scientifiche ci dicono anche che laddove gli ecosistemi sono protetti, e quindi in…
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MeteoWeb “La notizia del moltiplicarsi di esemplari di vermocane nei mari del Sud Italia sta suscitando preoccupazione per i potenziali danni che la specie può arrecare alle persone e alla fauna marina. Gli impatti della crisi climatica sul Mediterraneo, del resto, sono molteplici e l’espansione di specie termofile come il vermocane ne è un indicatore chiaro. D’altra parte, le evidenze scientifiche ci dicono anche che laddove gli ecosistemi sono protetti, e quindi in migliore…
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Non una vera 'emergenza' in Puglia (o almeno, non ancora), ma il segnale che i cambiamenti climatici stanno modificando l'ecosistema marino anche alle nostre latitudini. Il 'vermocane' - che tanto ha fatto parlare l'Italia nelle ultime ore - si concentra principalmente sulla costa ionica della nostra regione, ma in verità nel Mediterraneo è sempre esistito. "Semplicemente i monitoraggi stanno rilevando una crescita esponenziale della capacità riproduttiva di questi vermi marini", spiega…
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Sull’allarme Vermocane non bisogna fare allarmismi. Non è un problema solo di Milazzo ma di tutto il Mediterraneo. Il caso è scoppiato in città negli ultimi giorni e oggi a spiegarlo al TgR in onda su Rai3 è stato il biologo Carmelo Isgrò. «Capitano infatti sempre più spesso servizi TV e articoli di giornali allarmanti che parlano dell’invasione nelle nostre acque di questo animale, tanto bello e affascinante quanto temuto e…
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I primi a segnalare che forse si era di fronte al problema vermocane sono stati i pescatori di Sicilia, Calabria e Puglia, che hanno cominciato a ritrovarsi le reti piene di questi vermoni dai colori sgargianti e dotati di setole urticanti. Abbastanza inquietanti, sì. Poi qualche giorno fa la conferma dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs), che ha avviato una campagna informativa in vista dell’estate: il vermocane (o verme di fuoco) è in…
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I vermocani hanno invaso i mari del Sud Italia: l’allarme sale in modo particolare a Milazzo, dove sono state installate delle trappole speciali per catturare gli esemplari appartenenti alla specie aliena. Trappola per i vermocani a Milazzo C’è grande attenzione alla presenza dei vermocani, finiti nel mirino dei biologi del laboratorio che l’Istituto di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste ha aperto a Panarea e a Milazzo: appartengono proprio all’Ogs le immagini, riportate da ‘Ansa’, che…
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"Venti anni fa capitava di vedere un vermocane ogni tanto, ma da un paio d'anni è molto frequente avere a che fare con loro", raccontano proprio i pescatori. "I vermocani si mangiano il pesce che è ammagliato e se succede la sera, la mattina si trovano gli scheletri", dicono ancora. Fino a poco tempo fa, infatti, i vermocane erano numerosi principalmente nel canale di Suez, ma adesso che l'acqua del Mediterraneo si sta riscaldando sempre di più, sono aumentati notevolmente nei mari di…
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Negli ultimi anni, le acque della Calabria sono state invase da un nuovo abitante marino: il vermocane. Conosciuto scientificamente come Hermodice carunculata, questo invertebrato è diventato una presenza sempre più comune e preoccupante lungo le…
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Queste verme marino sta proliferando in tutto il Mediterraneo MESSINA – Voracissimi e carnivori, capaci si rigenerarsi quando vengono spezzati in due, hanno aculei con tossine urticanti e sono predatori insaziabili: i vermocane, noti anche come vermi di fuoco, si sono moltiplicati a causa dell’aumento delle temperature medie del Mediterraneo. E sono ormai diventati un serio problema sia per le specie che popolano le riserve marine, come i coralli, sia per i pescatori…
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L’allarme lanciato ieri dai biologi del laboratorio dell’Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale (Ogs) di Panarea e Milazzo sull’invasione del vermocane in Sicilia non ha sorpreso la marineria di Vaccarella. Già due anni fa, infatti, proprio attraverso la “Gazzetta” aveva lanciato l’allarme sulla presenza nelle reti di questi “vermi di fuoco” distruttivi per la pesca ma anche pericolosi per l’uomo.
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Voracissimi e carnivori, capaci si rigenerarsi quando vengono spezzati in due, hanno aculei con tossine urticanti e sono predatori insaziabili: i vermocane, noti anche come vermi di fuoco, si sono moltiplicati a causa del caldo e sono ormai diventati un serio problema sia per le specie che popolano le riserve marine, come i coralli, sia per i pescatori, che nel giro di una notte possono ritrovarsi con le reti saccheggiate.
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L’Hermodice carunculata, comunemente chiamato vermocane, sta minacciando l’ecosistema marino e produttivo del Sud Italia ed anche del Salento. La notizia già nota da qualche tempo, è piombata prepotente sui quotidiani italiani in edicola oggi. Si tratta di una nuova specie invasiva del Mediterraneo che sta diventando sempre più presente a causa della sua alta capacità di riproduzione. Non solo il Granchio blu, dunque.
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«Non c’è motivo di preoccuparsi. Il vermocane presente nelle nostre acque da sempre, non è un invasore». Sono parole che confortano quelle del professor Angelo Tursi, biologo marino, già docente di ecologia nell’Università di Bari. Possono dunque tirare un sospiro di sollievo i bagnanti e gli operatori del settore balneare preoccupati dall'invasione dei vermocani che a causa del caldo hanno invaso i mari della Puglia, Calabria e Sicilia
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Il «vermocane» sarà il nuovo incubo dell'estate balneare? Le notizie degli ultimi giorni sulla sua aumentata diffusione nelle regioni del Sud destano preoccupazione tra gli operatori turistici. L'appellativo con cui è conosciuto in Italia (in aggiunta a «verme di fuoco» o «tegna barbuto») già non promette alcunché di buono. Ma l'Hermodice carunculata, questo il nome scientifico, è un animaletto marino meno «cattivo» di quanto…
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