Le forze speciali israeliani fanno irruzione in un edificio a Rafah, liberando due ostaggi. I soldati hanno protetto gli ostaggi con i loro corpi durante la dura battaglia. Nella notte pesante bombardamento israeliano, decine di morti
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Di Redazione Fernando Merman, 60 anni, e Louis Har, 70 anni, rapiti da Nir Yitzhak il 7 ottobre, sono stati liberati questa notte dall’esercito israeliano. Le forze dello Shin Bet, in collaborazione con l’IDF, hanno salvato questa notte i due rapiti, che erano prigionieri al secondo piano di un edificio nel cuore di Rafah. L’operazione è durata circa un’ora, durante la quale c’è stato uno scontro a fuoco con battaglione “Shabora” di Hamas.
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ROMA L'esercito israeliano ha liberato nella notte a Rafah, nel sud della Striscia, due ostaggi israeliani che erano stati rapiti da Hamas il 7 ottobre scorso: lo hanno annunciato le Forze di difesa israeliane (Idf) su Telegram. "Durante un'operazione congiunta dell'Idf (le Forze di difesa israeliane, ndr), dell'Isa (il servizio di sicurezza israeliano Shin Bet, ndr) e della polizia israeliana a Rafah, durante la notte, sono stati salvati due ostaggi israeliani, Fernando Simon Marman (60) e…
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ROMA L'esercito israeliano ha liberato nella notte a Rafah, nel sud della Striscia, due ostaggi israeliani che erano stati rapiti da Hamas il 7 ottobre scorso: lo hanno annunciato le Forze di difesa israeliane (Idf) su Telegram. "Durante un'operazione congiunta dell'Idf (le Forze di difesa israeliane, ndr), dell'Isa (il servizio di sicurezza israeliano Shin Bet, ndr) e della polizia israeliana a Rafah, durante la notte, sono stati salvati due ostaggi israeliani, Fernando Simon Marman (60) e Louis…
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Sono ore concitate. Non abbiamo più dubbi sul fatto che un attacco su Rafah è imminente e non possiamo più perdere tempo. Ci stiamo preparando all’ennesima evacuazione, l’ottava, e questa volta dobbiamo preparare tutto con cura perché ci troveremo in una situazione ben più difficile di tutte quelle in cui siamo stati finora, giacché non avremo più un tetto ma staremo in una…
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Netanyahu: “La reazione degli Stati Uniti a un attacco come quello del 7 ottobre sarebbe stata forte almeno quanto quella di Israele” "Abbiamo subito un attacco equivalente a 29 volte l’11 settembre, a 50.000 americani massacrati, mutilati, stuprati in un solo giorno e 10.000 presi in ostaggio, comprese madri e bambini" Intervistato da Fox News, il primo ministro…
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(Adnkronos) –Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e i massimi collaboratori della sua Amministrazione "sono più vicini a una rottura" con Benjamin Netanyahu sulla guerra a Gaza e non considerano più il premier israeliano "un partner produttivo che può essere influenzato anche in privato". E' il quadro che delinea il Washington Post, citando sei persone al corrente della questione. Secondo il giornale, i collaboratori di Biden hanno incoraggiato il presidente a prendere le distanze da Netanyahu e…
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(Adnkronos) – Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e i massimi collaboratori della sua Amministrazione "sono più vicini a una rottura" con Benjamin Netanyahu sulla guerra a Gaza e non considerano più il premier israeliano "un partner produttivo che può essere influenzato anche in privato". E' il quadro che delinea il Washington Post, citando sei persone al corrente della questione. Secondo il giornale, i collaboratori di Biden hanno incoraggiato il presidente a prendere le distanze da Netanyahu…
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Di Enrico Oliari – Con l’ipocrisia che le caratterizza, le cancellerie occidentali (ma anche quelle dei paesi arabi) non vanno oltre le dichiarazioni di “viva preoccupazione” per quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza, e neppure l’ormai imminente attacco israeliano a Rafah, una “carneficina annunciata”, scalfisce il doppiopesismo e il servilismo di premier e capi di Stato. D’altronde non ha senso, a quanto pare, incrinare i rapporti con l’amministrazione Usa, sostenuta dalle…
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Gaza, la vita in una tenda di nylon: tra i rifugiati che temono l'attacco di Israele su Rafah I giornalisti dell'agenzia Reuters hanno passato una giornata con i membri di una tra le tante famiglie di rifugiati palestinesi accampate a Rafha, al confine con l'Egitto. Madre, padre e figli vivono in una tenda di nylon costruita con mezzi di fortuna lungo il muro che segna il confine con l'Egitto e cercano come possono di occuparsi di due sorelle disabili.
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In un estratto di un'intervista alla Abc che sarà trasmessa oggi, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu respinge le richieste a Israele di evitare un'offensiva militare a Rafah: "Coloro che dicono che in nessun caso dovremmo entrare a Rafah ci stanno sostanzialmente dicendo di perdere la guerra. Tenete Hamas lì", ha dichiarato. Lo riportano i media israeliani. "Prenderemo i restanti battaglioni terroristici di Hamas a Rafah, che è l'ultimo bastione", ha aggiunto Netanyahu.
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Guerra nella Striscia di Gaza. L'emittente araba Al Jazeera afferma che 25 persone sono morte e altre decine rimaste ferite in un bombardamento israeliano che ha colpito un edificio residenziale a est di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Houthi minacciano l'Italia: «Vostre navi sono a rischio». Tajani: «Non ci intimidiscono»
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GERUSALEMME. È cominciato l’esodo al contrario dei profughi Gazawi. Se fino a qualche giorno fa la direttrice era da Nord a Sud, scappando dalle zone di guerra, ora tra gli oltre un milione e quattrocentomila profughi che hanno trovato rifugio a Rafah, all’estremo Sud della Striscia, vivendo in condizioni molto difficili e senza aiuti, qualcuno comincia a risalire a Nord…
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto ai suoi generali che c’è un mese di tempo per conquistare Rafah, perché il mese di Ramadan sacro ai musulmani comincia il 10 marzo e la pressione internazionale diventerà così forte da fermare l’invasione della Striscia di Gaza. Ha ordinato all’esercito con un comunicato pubblico di sottoporre al gabinetto di guerra un piano per evacuare la…
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L’agenzia di rating statunitense Moody’s ha abbassato il rating di Israele venerdì a causa dell’impatto della guerra in corso con Hamas a Gaza, abbassandolo di un livello da A1 ad A2. In un comunicato, Moody’s ha dichiarato di averlo fatto dopo aver valutato che “il conflitto militare in corso con Hamas, le sue conseguenze e quelle più ampie aumentano materialmente il rischio politico per Israele, oltre a indebolire le sue istituzioni esecutive e legislative e la sua…
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