Si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice il 15enne, immigrato dalla Tunisia, arrestato dalla Digos per l’accusa di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale in esecuzione di una misura cautelare nel carcere minorile di Firenze. L’arresto è stato adottato dal gip dopo che il ragazzo, l’ottobre 2025, per lo stesso reato di terrorismo internazionale, fu destinatario di una misura di collocamento in comunità.
Leggi
«L’importante è che il luogo sia affollato per poter raccogliere» più persone possibili. Comunque, occorre prepararsi perché ci saranno «esplosioni». Non solo. Come si legge nelle chat agli atti dell’inchiesta, il 15enne in cella con l’accusa di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale e finito in carcere per la seconda volta, avrebbe manifestato «l’intenzione di colpire civili in un…
Leggi
Era attratto dalla jihad. E aveva cercato di arruolare altre persone alla causa dei fratelli musulmani. Un dato emerso analizzando il cellulare del quindicenne tunisino dove gli investigatori dell’antiterrorismo internazionale avevano recuperato, tra l’altro, un video nel quale il giovane aveva il volto travisato dal passamontagna. E, in nome di Allah, minacciava di commettere "gravi azioni di violenza contro i miscredenti", spiegava la polizia nell’ottobre scorso quando digos e carabinieri di Montepulciano…
Leggi
Su Tik Tok un 15enne tunisino, già arruolatosi nel dicembre 2024 all'Isis, dichiarava di «essere pronto», facendo riferimento a delle esplosioni. Su Telegram parlava con un altro utente dell'acquisto di un Kalashnikov e «manifestava l'intenzione di colpire civili in un parco non meglio precisato e attirare l'attenzione della polizia per poi attaccare anche i poliziotti utilizzando una pistola». L'adolescente, giunto in Italia da poco più di tre anni e residente a Montepulciano (in…
Leggi
Il tunisino, in Italia da tre anni, è recidivo Progettava attacchi terroristici contro luoghi simbolo della cristianità a Firenze e Roma, arrestato un 15enne Il giovane si trova adesso in custodia presso il carcere minorile del capoluogo toscano
Leggi
Si diceva pronto a colpire obiettivi sensibili, seguendo le indicazioni di affiliati all'isis contattati in rete. Sul suo cellulare, volti di noti terroristi, scambi virtuali in cui si mostrava interessato a procurarsi delle armi. Materiale che ha fatto scattare il segnale di allerta dell'Antiterrorismo e della direzione centrale di prevenzione della polizia. 15 anni, in italia da tre, tunisino il giovane collocato in comunità lo scorso ottobre e ora assegnato all'istituto di pena…
Leggi
Un arresto per arruolamento con finalità di terrorismo internazionale in un’operazione condotta dalla Digos di Firenze nei confronti di un 15enne che, secondo quanto emerso, aveva ripreso i contatti con ambienti dell’estremismo islamista radicale dopo essere stato già sottoposto a misure cautelari. Le indagini e la segnalazione delle autorità Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, il giovane era già stato oggetto di attenzione da…
Leggi
Arruolamento con finalità di terrorismo internazionale. Con questa accusa a Firenze è stato indagato e posto sotto custodia cautelare un 15enne tunisino che al momento si trova nell'istituto minorile del capoluogo toscano. La misura è stata disposta dal gip Giuditta Merli anche perché il giovane è recidivo: già nell'ottobre 2025 era stato destinatario di una misura di collocamento in comunità per lo stesso reato.
Leggi
Il gip: "Soggetto pericoloso" Con l’accusa di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale, è stato arrestato un ragazzo tunisino di 15 anni: avrebbe manifestato la disponibilità a compiere azioni violente, ricevendo indicazioni sulla scelta dei possibili obiettivi. E mostrando interesse per l’approvvigionamento di armi. E’ stato arrestato su ordine del giudice per le indagini preliminari del tribunale per i…
Leggi
Secondo le indagini svolte dalla Digos di Firenze, il 15enne di origine tunisina aveva ricominciato a interagire con account legati al Daesh e si diceva pronto a seguire le istruzioni di altri affiliati, compresi i luoghi in cui compiere le azioni. Nelle stesse conversazioni, il giovane manifestava interesse per la ricerca di armi. Il giudice ha dunque ritenuto di applicare la misura della custodia cautelare nell'Istituto Penale per minorenni.
Leggi
Il giovane era già stato destinatario di una misura di collocamento in comunità per lo stesso reato, revocata il 23 marzo con la messa alla prova. Ma appena libero, aveva ripreso i contatti con account di affiliati a Daesh, dichiarandosi "pronto a agire" e "ricevendo istruzioni sul luogo per compiere l'azione" ascolta articolo Un giovane di 15 anni è stato arrestato a Firenze e sottoposto a custodia cautelare nell'istituto minorile del capoluogo toscano con l'accusa…
Leggi
Caressa torna con Money Road: «Guadagno più di quanto sognassi da bambino. La mia tentazione? Un viaggio nello spazio» Il ragazzo avrebbe interagito in alcune chat con profili riconducibili allo Stato Islamico: il gip dispone la custodia cautelare in un istituto penale FIRENZE — È stato trasferito in un istituto penale minorile un giovane di 15 anni, di origini extracomunitarie, nei confronti del quale la Polizia di Firenze ha eseguito l'ordinanza di misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del…
Leggi
– Nei messaggi che gli agenti dell’anti-terrorismo hanno trovato nel suo cellulare si diceva pronto ad agire e studiava attacchi contro la città di Firenze e il Vaticano. Dai suoi interlocutori aveva anche ricevuto indicazioni precise sulla tipologia di luogo da scegliere per mettere in pratica l’azione. Il protagonista è un ragazzo tunisino di appena 15 anni, arrestato dalla polizia di Firenze con…
Leggi
Nel mirino del giovane anche Firenze e il Vaticano Il ragazzo arrestato, di 15 anni d'età, 3 mesi fa a Siena era stato oggetto di una misura cautelare in comunità con le stesse accuse. Ma avrebbe continuato con la medesima opera
Leggi
C’è un video di 25 secondi al centro delle indagini sul 15enne tunisino arrestato a Firenze con l’accusa di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale. Il filmato, trovato nel suo cellulare, è stato registrato all’interno di una chiesa dell’hinterland fiorentino pochi giorni prima del fermo e, secondo gli investigatori, potrebbe costituire un sopralluogo in vista di un possibile attentato.
Leggi
