Per cui, ha sottolineato Nathalye Cotrino, specialista di crisi e conflitti presso Hrw, "con Haiti sull'orlo di un caos e di una violenza ancora maggiori, è più urgente che mai che i partner regionali e internazionali sostengano le richieste degli haitiani per una risposta internazionale basata sui diritti che affronti tutti gli aspetti della crisi". "Ciò dovrebbe includere - ha spiegato - una missione di sostegno internazionale che rispetti pienamente i diritti umani e la formazione di un…
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L'ulteriore aggravamento della crisi ad Haiti ha spinto il segretario di Stato americano Antony Blinken ad intervenire per sbloccare la paralisi politica e istituzionale, manifestando al premier haitiano Ariel Henry, bloccato a Porto Rico, e al presidente della Comunità dei Caraibi (Caricom), Irfaan Ali, "l'urgente necessità di accelerare la transizione verso un governo più ampio e inclusivo". Commentando l'intervento, Brian Nichols, segretario di stato aggiunto Usa per gli Affari…
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Intanto, mentre la situazione sull’isola diventa sempre più incontrollabile, il primo ministro Ariel Henry resta bloccato a Porto Rico e non è ancora chiaro quando sarà in grado di rientrare nel Paese. Henry era arrivato sull’isola martedì scorso dopo che gli era stato negato l’ingresso nella Repubblica Dominicana, dove aveva chiesto di atterrare a causa dell’occupazione dell’aeroporto di Port-au-Prince da parte dei fedeli del ribelle Jimmy ‘Barbecue’ Cherizier, che minacciavano di destituirlo al suo arrivo.
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Bloccata nell’inferno di Haiti. Carlotta Pianigiani lavora per l’organizzazione non governativa africana Alima che si occupa di cure mediche. "La situazione è ad altissima tensione: la capitale Port-au-Prince, dove mi trovo, è completamente bloccata dopo gli attacchi del fine settimana: ci sono circa 300 mila persone sfollate. Alcuni commando armati hanno assaltato due prigioni liberando circa 4 mila detenuti – racconta Carlotta Pianigiani –…
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Di Flavia Pergola – A Cité Soleil, uno dei più grandi quartieri della capitale haitiana Port-au-Prince, i tassi di mortalità legati alla violenza sono simili a quelli registrati a Raqqa nel nord della Siria nel 2017, quando la popolazione era schiacciata dal conflitto tra il gruppo dello Stato Islamico e la coalizione internazionale, e tra i rifugiati Rohingya nei mesi precedenti alla campagna di violenza lanciata contro di loro dall’esercito del Myanmar
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Haiti a un passo dalla guerra civile. Henry a Portorico È rischio guerra civile ad Haiti. Il primo ministro Ariel Henry non è ancora rientrato nell’isola caraibica dopo un incontro diplomatico in Kenya il primo marzo e da oltre una settimana le gang locali hanno ripreso il controllo di fatto di diverse città. Le stesse gang che hanno assaltato due carceri nella capitale Port-au-prince, permettendo a migliaia di detenuti di evadere e che mercoledì hanno attaccato l’aeroporto internazionale Toussaint Louverture, bloccandone il…
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Haiti, prolungato il coprifuoco per le violenze delle gang 07 marzo 2024 A Haiti le autorità hanno annunciato un prolungamento del coprifuoco a causa del perdurare delle violenze scatenate dalle gang nella capitale Port-au-Prince. Non si sono fermati infatti gli attacchi alle forze dell'ordine da parte dei gruppi criminali guidati dall'ex poliziotto Jimmy Chérizier, che chiedono le dimissioni del premier Ariel Henry
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Le bande armate che terrorizzano Haiti hanno rivolto un ultimatum al primo ministro Ariel Henry: o si dimette volontariamente o il paese precipiterà nuovamente nella guerra civile. La minaccia è stata formulata da Jimmy Chérizier, detto ‘Barbecue’, il leader della più temuta e influente congrega di gruppi armati attivi nel paese caraibico nel corso di un’intervista alla tv nazionale, alla quale si è presentato in tuta mimetica, circondato da uomini armati e incappucciati.
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Di Irene Soave e Redazione Esteri Coprifuoco notturno e stato di emergenza di 72 ore per i disordini scoppiati nel weekend dopo le maxi fughe dai due penitenziari più grandi dello stato caraibico. La polizia sui social: «Aiuto» Rivolta dei detenuti, la polizia arresa: una seconda prigione è stata invasa dalle gang, dopo che sabato circa 4 mila prigionieri, cioè quasi tutti, avevano lasciato il carcere di Croix-des-Bouquets, il più grande di Haiti, nella capitale Port-au-Prince che ora è…
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