“Mi dimetterò dalle mie funzioni il 5 gennaio 2026”, ha dichiarato l’icona del movimento MAGA (Make America Great Again) sul social network X, aggiungendo che “difendere le donne americane che sono state violentate all’età di 14 anni, vittime di traffico e sfruttate da uomini ricchi e potenti non dovrebbe espormi a essere qualificata come traditrice e essere minacciata dal presidente degli Stati Uniti, per il quale mi sono battuta”.
Leggi
Altri articoli:
La deputata repubblicana Marjorie Taylor Greene, finita in rotta di collisione con Donald Trump, ha annunciato le sue dimissioni dal Congresso. Il suo ultimo giorno in servizio sarà il 5 gennaio 2026. Le dimissioni nel corso della legislatura sono un evento rarissimo nella politica americana e quando si verifica è di solito per seri motivi personali. Chi decide di abbandonare il Congresso semplicemente annuncia che non si ricandiderà alle elezioni successive, che nel caso dei…
Leggi
Il caso Epstein incrina l’unità del mondo Maga a sostegno di Donald Trump. La deputata Marjorie Taylor Greene, strica alleata del presidente Usa, ha annunciato che si dimetterà dal Congresso americano il prossimo 5 gennaio, per via dello scontro pubblico con il Tycoon. Il rapporto con Trump si è spezzato dopo la richiesta, da parte di Greene insieme all’opposizione dei democratici, di divulgare i fascicoli relativi all’indagine su Epstein…
Leggi
Si era scontrata con il tycoon unendosi alle richieste dei democratici di divulgare i fascicoli relativi all'indagine su Jeffrey Epstein La deputata Marjorie Taylor Greene, un tempo fervente sostenitrice Maga diventata famosa per il suo appoggio a Donald Trump, ha annunciato che si dimetterà dal Congresso americano il prossimo 5 gennaio dopo uno scontro pubblico con il presidente. La repubblicana della Georgia ha criticato la direzione del movimento politico che un tempo sosteneva.
Leggi
Congresswoman Marjorie Taylor Greene, once a fervent Maga supporter who became famous for her support of Donald Trump, has announced that she will resign from the US Congress on 5 January after a public confrontation with the president. The Georgia Republican criticised the leadership of the political movement she once supported. Her relationship with Trump deteriorated after she joined the Democrats' demands for disclosure of the files on the Jeffrey Epstein investigation, which…
Leggi
La deputata Marjorie Taylor Greene, un tempo fervente sostenitrice Maga diventata famosa per il suo appoggio a Donald Trump, ha annunciato che si dimetterà dal Congresso americano il prossimo 5 gennaio dopo uno scontro pubblico con il presidente. La repubblicana della Georgia ha criticato la direzione del movimento politico che un tempo sosteneva. Il suo rapporto con Trump si è deteriorato dopo che si è unita alle richieste dei democratici di divulgare i fascicoli relativi…
Leggi
Un tempo fervente sostenitrice Maga, la deputata americana Taylor Greene ha annunciato che si dimetterà dal Congresso il prossimo 5 gennaio dopo uno scontro pubblico con Trump. Il suo rapporto col presidente Usa si è deteriorato dopo che si era unita alle richieste dei democratici di divulgare i fascicoli relativi all'indagine su Epstein, che coinvolgono anche Trump. "Penso che sia un'ottima notizia per il Paese", ha commentato il capo della Casa Bianca
Leggi
Più Maga di lei non c’era nessuno. Seguace di Trump della prima ora e fanatica complottista, abbonata alle teorie piu’ strampalate del gruppo QAnon. Eppure anche la deputata della Georgia Marjorie Taylor Greene alla fine si è arresa, annunciando ieri sera che a gennaio lascerà il Congresso, dopo il feroce scontro con il presidente Donald Trump sul caso Epstein, dove lei chiedeva la pub…
Leggi
NEW YORK – Da “guerriera Maga” a ex fan delusa e spietata. Le minacce del presidente del Paese più potente al mondo non l’hanno fermata. Marjorie Taylor Greene, la deputata repubblicana della Georgia che si è schierata con i democratici per chiedere la pubblicazione di tutti i file su Jeffrey Epstein, ha contrattaccato definendo Donald Trump il «vero traditore» degli Stati Uniti. Il linguaggio ta…
Leggi
