Minuti per la lettura La privatizzazione, con una variazione dell’assetto azionario di Poste Italiane «non cambia» il ruolo di Poste né la strada tracciata con il nuovo piano strategico al 2028, ha sostenuto l’ad di Poste Italiane, Del Fante, escludendo ricadute sull’azienda Vale 4,4 miliardi la quota del capitale azionario di Poste Italiane detenute dal Mef (29,7%), risorse che – qualora si decidesse di collocare l’intero pacchetto sul mercato – sarebbero destinate alla riduzione del debito…
Leggi
Provincia di Rieti, summit in Sala Giunta con i rappresentanti sindacali dei lavoratori di Poste Italiane Lunedì nella Sala Giunta della Provincia di Rieti, con il Presidente Roberta Cuneo si è tenuto un primo incontro con i rappresentanti sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori delle Poste Italiane. Tema del confronto, la proposta contenuta nel DPCM 136 del 25.01.2024 approdato nei giorni scorsi in commissione trasporti e bilancio…
Leggi
“Le parole del ministro Giorgetti attestano, oltre ogni ragionevole dubbio, lo stato di confusione in cui versa il governo riguardo la svendita di Poste Italiane”. A dirlo è il segretario nazionale Slc Cgil Nicola Di Ceglie, commentando quanto reso noto dal titolare del dicastero dell'Economia durante l'audizione di mercoledì 27 marzo alla Camera. “Il piano dell'esecutivo – spiega il dirigente sindacale – di dismettere l'intera quota azionaria di Poste oggi in suo possesso, confermata dal ministro Giorgetti, è una…
Leggi
Poste: la Cisl tra i lavoratori per il Piano Industriale TERMOLI. In occasione della visita presso il Centro Logistico di Termoli il Segretario della CISL Antonio D’Alessandro ha parlato del Piano Industriale 2024-2028 presentato da Poste Italiane Spa il 20 marzo. Il piano prevede importanti obiettivi di crescita e trasformazione. Ecco alcuni punti chiave: 1. Passaggio alla Consegna dei Pacchi: Nel settore PCL, Poste Italiane si concentrerà sulla consegna dei pacchi e sul graduale rilascio della corrispondenza.
Leggi
Il Ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha chiarito durante un'audizione davanti alle commissioni Bilancio e Trasporti di Camera e Senato sul decreto privatizzazione Poste, che la cessione di una quota della partecipazione detenuta dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) in Poste Italiane non comporterà la perdita del controllo sulla società, che continuerà a essere esercitato dallo Stato.
Leggi
Lo Stato potrà mantenere per un periodo il 51% del capitale di Poste Italiane e, anche quando scenderà fino al 35%, conserverà il controllo del gruppo. Le rassicurazioni arrivano dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, audito in Parlamento sul decreto per la ulteriore privatizzazione di Poste. Oggi il Tesoro detiene quasi il 65% della società, fra partecipazione diretta (29,3%) e indiretta, tramite la controllata Cassa…
Leggi
Governo avanti tutta con le vendita di quote delle grandi società a controllo pubblico. In altri termini dette anche privatizzazioni. Un'operazione ben spiegata ieri in audizione al Senato dall'«azionista» di controllo delle società: il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Che ha espresso il suo pensiero ponendo una domanda retorica: «Voi ritenete che l'esperienza di società in cui lo Stato non essendo al 50%, ma comunque in modo continuo detiene il controllo - faccio riferimento a Eni, Enel, - abbia prodotto un miglioramento…
Leggi
ROMA – La cessione dell’intera quota del Mef vale parecchio: 4,4 miliardi. Se la dismissione del 29,2% di Poste avvenisse rapidamente e in un colpo solo, il governo potrebbe festeggiare un passo in avanti significativo sulle privatizzazioni promesse nei prossimi tre anni (20 miliardi, circa 1 punto di Pil). Ma Giancarlo Giorgetti invoca prudenza. Incalzato alla Camera dalle opposizioni, che lo a…
Leggi
"Le risorse che potranno essere ottenute dalla realizzazione dell'operazione dipenderanno dall'ammontare della quota che sarà collocata sul mercato. Laddove si procedesse alla cessione dell'intera partecipazione direttamente detenuta dal Mef, ferme rimanendo le valutazioni che potranno essere effettuate in merito al mantenimento della partecipazione pubblica maggioritaria nel capitale, il controvalore desunto sulla base dei più recenti dati di mercato disponibili potrebbe ammontare a circa 4,4…
Leggi
La recente proposta di ulteriore privatizzazione di Poste Italiane S.p.A., al centro del dibattito nella IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, ha sollevato serie preoccupazioni su molti fronti. In particolare, il deputato della Valle d'Aosta, Franco Manes, ha espresso ferma opposizione a questa mossa, sottolineando le implicazioni negative che potrebbe avere per i piccoli comuni e le aree interne
Leggi
Nelle privatizzazione il Mef non cederà mai il controllo. A dirlo è il ministro di Economia e Finanze Giancarlo Giorgetti nella sua audizione alla Camera. La Nadef 2023 prevede, infatti che la dismissione delle società partecipate dello stato possano generare in tre anni risorse per 20 miliardi di euro, ma non contempla che ci possa essere la cessione del controllo. Ai privati andranno quindi soltanto le quote di minoranza.
Leggi
Di certo c’è un ammanco previsto di circa 100 milioni. A tanto ammonta la differenza, immediata, tra mancati dividendi incassati e minori interessi passivi per l’effetto sul debito della prossima cessione di una nuova quota di Poste. Trade off negativo, l’ha chiamato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in audizione parlamentare sulla dismissione. Questo lo stato alle attuali condizioni di mercato.
Leggi
Porte Italiane può valere 4,4 miliardi per il MEF. Lo ha spiegato il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, in audizione dinanzi alle commissioni Bilancio e Trasporti della Camera, facendo il punto sulle privatizzazioni.Le risorse che il Ministero conta di ottenere dalla cessione dipendono dalla quota che deciderà di collocare sul mercato e dalle considerazioni in merito alla necessità di mantenere la maggioranza del capitale.
Leggi
Il dossier dismissione di Poste è caldo e il governo ha bisogno di risorse fresche proveniente dal pacchetto di cessione delle quote delle partecipate. Le operazioni di dismissione che il governo metterà in atto, per avere un introito di circa 20 miliardi in tre anni, come riporta la Nadef “non prevedono, in nessun caso, la cessione del controllo da parte del Mef sulle società interessate, ma solo di quote di minoranza, in linea con le più recenti esperienze realizzate nel…
Leggi
È quanto prevede il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che in Parlamento ha ricordato come con l'operazione il controllo del gruppo rimarrà pubblico. La cessione rientra nel piano di dismissioni da 20 miliardi in tre anni voluto dal governo. Nel mirino anche altre società: da Eni a Ferrovie dello Stato ascolta articolo Più benefici che svantaggi. Giancarlo Giorgetti è certo che la vendita di un pezzo di Poste Italiane sarà conveniente e utile, sia per i conti pubblici, contribuendo a ridurre il debito, sia…
Leggi
In merito all’alienazione di una quota della partecipazione detenuta dal ministero dell’Economia e delle finanze nel capitale di Poste italiane, il ministro Giancarlo Giorgetti, parlando in audizione alle Commissioni riunite Bilancio e trasporti della Camera e Programmazione economica, finanze e ambiente del Senato ha detto che «l’operazione di dismissione rappresentata nel dpcm attualmente all'esame del Parlamento deve essere considerata una cornice…
Leggi
La riduzione della partecipazione statale in Poste Italiane avverrà in più fasi e, inizialmente, il governo manterrà il 51% invece di scendere subito al 35%. Lo ha dichiarato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, in audizione davanti alle commissioni Bilancio e Trasporti di Camera e Senato. Ecco i passaggi principali del suo intervento. Se vuoi aggiornamenti su Notizie Italia inserisci la tua email nel box qui sotto: Iscriviti Compilando il presente form acconsento…
Leggi
Il ministro dell’Economia in audizione davanti alle commissioni riunite di Camera e Senato: risparmi in spesa per interessi per 200 milioni l’anno, ma a oggi trade-off negativo per 100 milioni in termini di mancati dividendi incassati. L’ad di Poste Matteo Del Fante: la vendita non cambia nulla per l’azienda
Leggi
