«Il pacchetto base costava 250 euro al mese, il premium 500, l’unlimited 1.000. Con quello più economico mi inserivano in una blacklist, con il più caro offrivano anche il diritto all’oblio dai motori di ricerca», racconta la donna «Ho mandato mail, messaggi, lettere, diffide agli amministratori di Phica. Alla fine ho dovuto pagare quasi duemila euro per far togliere le mie foto e il grumo di commenti…
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Approfondimenti:
«Ti stupriamo e poi ti ammazziamo ». E' una delle innumerevoli minacce giunte sul profilo Instagram di Mariateresa Passarelli, 33 anni, di Pomigliano, membro della segreteria regionale di Sinistra Italiana, con delega alle pari opportunità e alla comunicazione. Mariateresa è una delle promotrici della raccolte firme finalizzata alla chiusura del sito internet Phica.net, sorta di forum che pubblicava foto di persone ignare, prevalentemente donne, che quindi divenivano…
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"Possiamo muoverci sia d'ufficio, come avevamo fatto avviando una prima istruttoria su Mia Moglie e Phica.eu, poi di fatto superata dalla chiusura dei portali, sia su segnalazione delle persone coinvolte", ha detto all'Ansa la vicepresidente dell'authority, Ginevra Cerrina Feroni "L'Autorità è da tempo in prima linea su questo fronte: possiamo muoverci sia d'ufficio, come avevamo fatto avviando una prima istruttoria su Mia Moglie e Phica.
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"L'Autorità è da tempo in prima linea su questo fronte: possiamo muoverci sia d'ufficio, come avevamo fatto avviando una prima istruttoria su Mia Moglie e Phica.eu, poi di fatto superata dalla chiusura dei portali, sia su segnalazione delle persone coinvolte. Suggerisco di fare sempre il reclamo al Garante per la Privacy, che ha poteri di intervento immediati, e di segnalare i casi". Lo ribadisce la vicepresidente, Ginevra Cerrina Feroni, all'Ansa spiegando che "siamo di fronte a fatti…
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"Ci viene da chiederci se chi pubblica certe foto oscene, certi commenti a dir poco volgari e sessisti, pensa al fatto che quella roba possa finire nella mani di un figlio, magari di un adolescente...", le parole della giornalista a proposito dei gruppi MiaMoglie e Phica.net
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Svolta nelle indagini sui siti sessisti. Si è scoperto che i server sono all'estero, ma l'amministratore sarebbe italiano, così come il gruppo che aiutava nella gestione della pagine. E ora lo scandalo è destinato a sbarcare nelle procure di mezza Italia. Quella di Roma sta per ricevere la prima informativa della polizia. Intanto, per questi siti, l'avvocato Annamaria Bernardini de Pace ha annunciato una class action
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Alla luce delle recenti notizie sull’esistenza di siti e gruppi social che diffondono immagini intime senza consenso, accompagnate da commenti sessisti e insulti, il movimento Rinascimento Partenopeo, presieduto dall’avvocato napoletano Riccardo Guarino, esprime la propria più ferma indignazione e annuncia di mettere a disposizione, in maniera totalmente gratuita, i propri avvocati, per assistere tutte le donne vittime di questi siti che intendano sporgere denuncia contro…
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"E’ il patriarcato che protegge. Se ci fossero più patriarchi, ovvero persone che proteggono le donne, ci sarebbero meno stupri" dichiara l'eurodeputato Roberto Vannacci commentando le vicende del caso "Mia Moglie" e "Phica.eu". Si aggiungono le denunce di Roberto Vannacci al sito “Phica.eu”. Lo ha annunciato lui stesso attraverso il suo canale Facebook, dove – postando alcune foto ritoccate che lo ritraggono…
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Lo scandalo dell’esibizione sul web di centinaia di donne, usate come manichini su cui avventarsi con il proprio immaginario, è inevitabilmente deflagrato quando in quelle vetrine della perversione mentale sono state esposte le immagini di parlamentari per arrivare fino alla presidente del Consiglio. Quell’immondo commercio di immagini da trasfigurare era iniziato molti mesi fa, primo con la diffusioni di fotografie di consorti che venivano, almeno questo era la narrazione dei siti, esibite alle fantasie…
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Il caso delle foto delle donne pubblicate on line su siti e gruppi social è destinato ad avere degli strascichi, anche legali. L'intervento di Giorgia Meloni è stato diretto e fermo nel chiedere nessuno sconto per chi si è reso autore di commenti e post sessisti sui social. Il governo si è attivato per intervenire con una legge che stringa le maglie per limitare questo tipo di comportamenti. Ma già adesso, con le leggi che ci sono, chi è stato coinvolto…
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Francesco, 43 anni: «Se dicessero queste cose alla mia compagna farei una strage. I gruppi? Non finiranno mai» «Non mi sono pentito. Non mi sento un criminale, non ho fatto male a nessuno. Un po’ idiota sì, ma quello lo sapevo». Francesco, 43 anni di Roma, è uno delle migliaia di utenti che bazzicavano – e bazzicano – gruppi e forum sessisti come «Mia Moglie» o Phica.eu, chiusi negli scorsi giorni dopo gli scandali sulle foto…
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La consigliera Campagna: "Mie foto su sito con 600mila uomini. Maschi si assumano la responsabilità"
La consigliera Campagna: "Mie foto su sito con 600mila uomini. Maschi si assumano la responsabilità" Valeria Campagna, consigliera PD del Lazio, che ha scoperto le proprie foto postate e commentate sul sito Phica.eu, denuncia quella che sarebbe una cultura diffusa e non una cultura di nicchia. Oltre a lei, presenti sul sito centinaia di altre donne con un profilo pubblico, fra cui la Presidente del Consiglio, politiche dell'opposizione…
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Valeria Campagna: "Le mie foto sul sito con 600 mila uomini. I maschi si assumano la responsabilità"
Valeria Campagna, consigliera PD del Lazio, che ha scoperto le proprie foto postate e commentate sul sito Phica.eu, denuncia quella che sarebbe una cultura diffusa e non una cultura di nicchia. Oltre a lei, presenti sul sito centinaia di altre donne con un profilo pubblico, fra cui la Presidente del Consiglio, politiche dell'opposizione, donne di cultura e dello spettacolo. "Se posso fare un appello agli uomini: abbiamo bisogno di una vostra…
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Sono sempre di più le donne che scoprono le proprie foto su siti internet sessisti e pornografici. Immagini personali utilizzate senza il loro consenso, con nome e cognome. Il sito Phica.eu, al centro del caso in questi giorni, è stato chiuso, ma l’incubo non è finito. E i casi emersi finora sono risultati essere solo la punta di un iceberg. Sul web sono centinaia i forum in cui uomini e ragazzi si scambiano e commentano immagini di donne famose e non.
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Così va il web, che sia Phica o ristoranti A proposito del caso Phica, la dinamica di maggior interesse psico-sociale è come la polarizzazione dei social si scateni a prescindere dal tema trattato e, anzi, sembri proporzionale alla sua inconsistenza. Il corsivo di Battista Falconi. Parliamo un momento di Phica, il minimo per dire un paio di cose e passare a un tema adiacente più generale. La prima considerazione è la domanda che credo sorga spontanea in molti: per fermare chat tanto disdicevoli, avvilenti, abiette davvero occorrono…
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Il doppio colpo del sito in cui mogli ignare venivano fotografate, messe in Rete e commentate in maniera sessista e volgare, e quello del portale Phica.ue in cui avveniva lo stesso meccanismo di commenti squallidi di immagini di donne famose e non — tra le prime politiche, attrici e giornaliste — ha scosso l’opinione pubblica e la politica. Perché esiste un limite anche alla libertà del web, e qui è stato ampiamente…
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I server sono all’estero, ma l’amministratore è italiano come il suo entourage. La prima svolta nelle indagini sulle foto di donne - anche personalità delle istituzioni, come la premier Giorgia Meloni - rubate dalla Rete e pubblicate su siti pornografici come «Phica.eu», «Phica.net», «Comeup» e altri, sarà contenuta nella prima informativa che la polizia postale è in procinto di inviare in…
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Sul caso è intervenuta anche la premier Giorgia Meloni le cui immagini, come altre donne politiche, sono finite nelle piattaforme oggetto delle indagini. "Sono disgustata da ciò che è accaduto, e voglio rivolgere la mia solidarietà e vicinanza a tutte le donne che sono state offese, insultate, violate nell'intimità dai gestori di questo forum e dai suoi 'utenti'", ha detto la Presidente del Consiglio in un colloquio con il Corriere della Sera.
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Si muovono i magistrati delle Procure italiane sulle foto rubate che ritraggono donne, anche attrici e politiche, e pubblicate senza consenso su alcuni siti sessisti. È attesa alla Procura di Roma una prima informativa della polizia postale, che anticipa l'apertura del fascicolo. Alla luce della mole di denunce presentate in tutta Italia non si può escludere che vengano interessate anche altre Procure.
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Una matassa difficile da sbrogliare e facile da mal interpretare. Sulla vicenda «Phica.eu» — il sito a luci rosse dove venivano pubblicate anche foto di donne ignare, con tanto di commenti che vanno dallo sgradevole al pericoloso — è facile cadere nella tentazione di volere tutto e subito. Cioè cercare il nome del responsabile della piattaforma e che due giorni fa ha deciso prudentemente di chiuderla.
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«Non si può pensare di risolvere il problema chiudendo i gruppi, senza interrogarsi sulla principale causa della violenza di genere online: il legame tra misoginia e tecnologia». Silvia Semenzin, sociologa, attivista dei diritti digitali e ricercatrice per la ong Ai Forensics, lo sostiene da anni. Lei, che è coautrice di Donne tutte puttane (Durango Edizioni) e che nel 2019 è stata tra le princip…
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Sulle tracce degli utenti dei siti sessisti è anche l’avvocato Annamaria Bernardini De Pace, che ha annunciato una class action: «Invito tutte le donne violate nella loro identità a unirsi a questa azione collettiva, gliela faremo pagare». Pagare con denuncia e risarcimento?«Esatto, chiederemo i danni ai responsabili dei siti, alle piattaforme e agli utenti stessi che la polizia sta identifica…
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Da Nord a Sud, le denunce si accumulano. Decine di donne, che hanno scoperto di essere state date in pasto a forum e canali sui quali si parlava dei loro corpi come di pezzi di carne in macelleria, si sono già presentate in procura o alla Postale per chiedere di individuare e punire i responsabili. E sono numeri approssimati per difetto, «perché spesso ci vuole tempo – dice un’investigatrice di lungo corso – per metabolizzare e reagire».
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«Non sono un maniaco, era solo divertimento. Io ho una sorella, una compagna. È come la chat degli amici del calcetto, solo che c’è più gente». Francesco — romano, 43 anni e nome di fantasia — parla a bassa voce, ma non sembra affatto giustificarsi malgrado il clamore della scoperta di siti e forum con foto di donne senza il loro consenso. È uno dei tanti utenti che fino a pochi giorni fa affolla…
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«Cari utenti, vi invito a non fare gli stessi errori di Phica.eu e Mia Moglie». Il messaggio scorre in un thread (un gruppo di discussione) de “Il Forum dei Brutti”, la comunità online che oggi conta quasi 20 mila iscritti e raccoglie utenti che si definiscono “Incel” – uomini che odiano le donne – ma anche frequentatori “di passaggio” che cercano rifugio dopo la chiusura dei grandi hub del sessismo italiano.
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La pagina Facebook «Mia moglie» era una schifezza. Ma non è con il disgusto che si risolve il problema. Neppure con lo sdegno e le condanne morali, arrivate da molte donne. Dobbiamo metterci in testa che questi comportamenti, per qualcuno, sono un affare. Chi crea certe pagine social e certi siti web sa di poterlo fare. Le piattaforme vogliono traffico, che porta soldi. L’eccesso, la provocazione e l’umiliazione sessuale ne producono in abbondanza.
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Il copione è sempre lo stesso: davanti a fatti gravi, emersi in modo eclatante e che sollevano corale indignazione, la risposta è immediatamente quella di introdurre nuovi reati. O almeno annunciarli, immaginando che la strada giudiziaria sia sempre e comunque la più utile. Di certo, è quella politicamente più semplice. È successo anche con il caso del sito internet che pubblicava immagini di centinaia di donne, tra le quali molte politiche e parlamentari di tutti gli schieramenti, alla mercé di commenti…
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Sono arrivate anche a Genova le prime segnalazioni di donne che si sono riconosciute nelle foto pubblicate dalla pagina Facebook Mia Moglie, il gruppo social che aveva raggiunto i 32 mila iscritti in cui gli uomini pubblicavano le foto delle consorti, e non solo, per raccogliere commenti e like. Il caso a livello nazionale è stato portato alla luce dall'organizzazione giovanile No justice no peace.
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Una class action per tutte le “donne che sono state ferite con violenza nella loro identità femminile”. È la proposta lanciata dall’avvocata Annamaria Bernardini de Pace, specializzata in diritti di famiglia, per il caso del gruppo Mia moglie, dove venivano diffuse immagini di mogli e compagne senza consenso. “Chiederemo un risarcimento danni a carico di Facebook“, ha annunciato la legale, chiarendo che, assieme al penalista David Leggi, sta studiando anche il…
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Una class action aperta a tutte le donne le cui foto sono state pubblicate sui siti sessisti e una richiesta danni a Facebook per il gruppo ‘Mia moglie’ (ora chiuso da Meta). Parlando con LaPresse, l’avvocata Anna Maria Bernardini de Pace invita “le donne che sono state vittime di mariti idioti a farsi avanti e denunciare“. “Insieme con l’avvocato penalista David Leggi – dice – stiamo studiando la class action contro le piattaforme che hanno consentito la…
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L'attenzione della specialista in diritti di famiglia è puntata sul tristemente noto gruppo e sul sito Phica.eu. L'obiettivo è di risarcire le donne «ferite con violenza nella loro identità» Una mega causa contro Facebook è pronta sul tavolo della ben nota avvocata Annamaria Bernardini de Pace, che intende richiedere un giusto risarcimento per tutte quelle donne le cui foto intime sono…
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Tutte le "donne che sono state ferite con violenza nella loro identità femminile" possono "partecipare a questa class action" contro le piattaforme sessiste. Lo annuncia l'avvocata Annamaria Bernardini de Pace, specializzata in diritto di famiglia. "Chiederemo – ha fatto sapere – un risarcimento danni a carico di Facebook", in particolare per quanto riguarda il gruppo 'Mia moglie', dove venivano…
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Tutte le "donne che sono state ferite con violenza nella loro identità femminile" possono "partecipare a questa class action" contro le piattaforme sessiste "e noi chiederemo un risarcimento danni per loro a carico di Facebook", in particolare per quanto riguarda il gruppo 'Mia moglie', dove venivano diffuse immagini di mogli e compagne senza consenso. Lo ha annunciato, parlando con l'ANSA, l'avvocata Annamaria Bernardini de Pace, specializzata in diritti di famiglia…
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È attesa alla Procura di Roma una prima informativa della polizia postale sulle foto rubate che ritraggono donne, anche attrici e politiche, e pubblicate senza consenso su alcuni siti sessisti. Poi verrà aperto un fascicolo. Alla luce della mole di denunce presentate in tutta Italia non si può escludere che vengano interessate anche altre Procure. La Postale ha avviato indagini per risalire a chi…
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La vicenda dei forum sessisti (dal gruppo 'Mia moglie' alla piattaforma 'Phica') e delle foto di donne usate senza il loro consenso "mi ricorda il film di Tinto Brass 'La chiave'. E' l'Italia che guarda dal buco della serratura", un fenomeno che "riguarda quello che è il mix di voyeurismo ed esibizionismo" evidente nei commenti di chi condivide quelle immagini rubate. "Il film è ambientato nel 1940
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La polizia postale ha chiesto ai responsabili del portale gli indirizzi identificativi di tutti gli autori di giudizi offensivi L'anonimato non è garanzia di impunità. Neanche nel web. Ora lo sanno anche tutti quegli utenti che, scoppiato il caso dei siti sessisti, hanno cercato di cancellare ogni traccia on line dei loro commenti offensivi. Ora che l'ultimo sito è stato chiuso dagli stessi amministratori, la polizia postale ha già chiesto ai responsabili del portale- gestito in Italia ma con sede e server negli…
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Un italiano e flussi di denaro superiori al milione di euro dietro al sito sessista Phica.net, chiuso dopo le denunce. Il forum era collegato a un’azienda di Sofia, Hydra Group Eood, come ricostruito dai due analisti che hanno portato alla luce l’intricata rete di società in Bulgaria, Spagna e Regno Unito. Il sistema a “scatola cinese” si basava su numerosi siti gemelli e società legate sempre allo stesso imprenditore italiano.
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Non si sono ancora spenti gli echi della vicenda legata al gruppo “Mia moglie” che sale alla ribalta della cronaca un altro caso relativo, questa volta, alla diffusione di fotografie di noti personaggi femminili accompagnate da commenti molto eufemisticamente definibili “inappropriati”. Non c’è violazione della privacy A differenza del fu gruppo Facebook, per phica.eu non siamo di fronte alla violazione della sfera privata (e dunque al reato di cui…
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Per rivolgersi alla Polizia Postale ci sono due possibilità: recarsi di persona in un ufficio oppure utilizzare i servizi online. Chi preferisce la via tradizionale può presentarsi presso uno degli uffici territoriali presenti in tutta Italia. L’elenco completo è disponibile sul sito ufficiale della Polizia Postale, nella sezione “Contatti”. Esiste però anche un sistema di segnalazioni online. Accedendo alla pagina dedicata si trovano diversi servizi, tra cui: • “Segnala…
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Già prima della chiusura del forum “Phica.net“, il sito pornografico non consensuale con migliaia di foto di donne, molti utenti hanno cercato di eliminare il proprio account, anche a pagamento. La Polizia postale, però, è sulle tracce degli indirizzi Ip degli utenti che commentavano usando un nickname e che rischiano diverse accuse: dalla diffamazione aggravata all’istigazione a commettere reati, passando al vilipendio di cariche dello Stato e del governo.
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E adesso è caccia a chi, nel corso degli ultimi tre o quattro anni almeno, ha postato commenti non solo sessisti ma che istigavano a commettere reati. Compresa la violenza sessuale. La polizia postale è sulle tracce di centinaia di utenti del portale Phica.eu, che ieri mattina ha chiuso i battenti su iniziativa degli amministratori. Che hanno reso inaccessibili i profili femminili sulla piattaforma già nella…
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È attesa alla Procura di Roma una prima informativa della polizia postale sulle foto rubate che ritraggono donne, anche attrici e politiche, e pubblicate senza consenso su alcuni siti sessisti. Poi verrà aperto un fascicolo. La Postale ha avviato indagini per risalire a chi gestisce le piattaforme e verifiche sono in corso, inoltre, per identificare gli autori dei commenti sessisti e offensivi. Alla luce della mole di denunce presentate in tutta Italia non si può escludere…
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«La prima cosa che ho fatto quando ho scoperto di essere sul forum Phica.net? Rivolgermi al centro antiviolenza dove faccio la volontaria. Da persona che aiuta le donne che subiscono abusi, sono diventata io stessa una vittima». A parlare è Carlotta Roncarà, content creator da oltre 126 mila follower. E lo fa dopo aver scoperto che «anche i miei…
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Maria Francesca Moro rappresenta un punto di riferimento nel panorama del lifestyle, della cultura e dello spettacolo. Con una carriera che abbraccia vari media, sa come attrarre un pubblico diversificato, spaziando con facilità dalla carta stampata ai social network. La sua abilità consiste nell’integrare la narrazione tradizionale con forme più moderne e digitali, rendendo ogni articolo un’esperienza coinvolgente.
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Graziano Battistini, agente di Elia Caprile, ha parlato del suo assistito in vista della sfida contro il Napoli: le sue dichiarazioni In vista della partita tra Napoli e Cagliari, l’agente di Elia Caprile, Graziano Battistini, ha parlato del suo assistito ai microfoni di Stile TV. Battistini ha espresso il suo desiderio di vedere il portiere titolare al Maradona, sperando che non si ripeta la situazione della scorsa stagione, sottolineando che…
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