– La stagione estiva è alle porte e sulle spiagge italiane continua ad aleggiare, come una spada di Damocle, la direttiva Bolkestein che impone di mettere a gara le concessioni balneari. Non un incubo improvviso, ma che fa tremare le imprese italiane (oltre 30mila) dal 2006. Sino a oggi il nostro Paese, così come Spagna e Portogallo, non ha rispettato la direttiva evitando di intervenire per legge.
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Minuto per la lettura Tajani si esprime sulla questione delle concessioni balneari: “bisogna far prevalere il buon senso” e assicura il dialogo con l’Ue LAMEZIA TERME (Catanzaro) – “Il governo sta lavorando per cercare una soluzione in dialogo con l’Unione europea, quindi non voglio commentare la decisione del Consiglio di Stato, però bisogna trovare una soluzione, sia pur nel rispetto delle normative comunitarie, che non penalizzi migliaia di imprese che hanno già investito”.
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Caos concessioni balneari, Legacoop Romagna chiede un incontro con i parlamentari locali. “Una gara per ogni spiaggia, con regole diverse per ogni Comune - si legge in una nota - è lo scenario da incubo che rischia di concretizzarsi se il Governo non si deciderà a mettere mano in modo urgente alla materia delle concessioni, con un atto politico che fornisca linee guida nazionali a tutto il settore.
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Savona. Si preannuncia una estate "calda" per il mondo balneare savonese dopo l'ultima sentenza del Consiglio di Stato che ha di fatto annullato la proroga delle concessioni demaniali marittime che era stata stabilita fino alla fine del 2024, concessioni, quindi, già scadute e che impongono le aste pubbliche come previsto dall'ormai nota direttiva Bolkestein. Un fulmine a ciel sereno che irrompe nel bel mezzo…
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Per il deputato Luciano D’Alfonso c’è una possibile soluzione ai problemi dei balneatori abruzzesi alle prese con la direttiva europea Bolkestein A fronte delle preoccupazioni dei balneatori dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato che ha definito illegittima la proroga delle concessioni balneari, il deputato abruzzese cita una possibile soluzione. Secondo D’Alfonso la soluzione alle problematiche sollevate dalla direttiva Bolkestein, che impone l’asta per le concessioni demaniali, sarebbe da individuare…
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Il Consiglio di Stato conferma la scadenza delle concessioni demaniali per le spiagge al 31 dicembre dello scorso anno, obbligando così le amministrazioni a disapplicare eventuali... Leggi tutta la notizia
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Il Primo Maggio è la festa del lavoro. Di tutto il lavoro. Non soltanto del lavoro dipendente, vero o mascherato da Partita Iva. Anche del lavoro autonomo, professionale e imprenditoriale in condizioni di sostanziale subordinazione. I tanti che hanno celebrato una delle sentenze del Consiglio di Stato per la messa a gara delle concessioni delle spiagge è sicuro che non si continui a colpire il lavoro ma vi saranno benefici per i “cittadini-consumatori” e/o per i contribuenti? Se si riflettesse senza pregiudizi sul…
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Una recente decisione del Consiglio di Stato italiano, che ordina al Paese di introdurre con urgenza procedure di gara autentiche per le concessioni balneari, ha posto fine alla controversa battaglia legale tra la Commissione europea e l’Italia sulle sue pratiche di concessione delle spiagge. Per oltre un decennio, la Commissione europea è stata impegnata in un braccio di ferro legale con l’Italia sulle sue pratiche di concessione delle spiagge.
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– Stop and go sulle concessioni demaniali per i balneari dal Consiglio di Stato (Sezione Settima presieduta dal giudice Marco Lipari) che ha emesso due ordinanze sul ricorso di alcuni balneari di Rapallo contro la messa a gara delle concessioni demaniali. Ha confermato la scadenza delle concessioni per le spiagge al 31 dicembre dello scorso anno, obbligando così le amministrazioni comunali a disapplicare…
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Editoriale a cura di Ilaria Taccola Il browser in uso non supporta frame non ancorati oppure è configurato in modo che i frame non ancorati non siano visualizzati. Uno dei principi cardine del TFUE è quello della tutela della concorrenza e del libero accesso ai mercati. Tutti gli operatori economici devono, pertanto, poter accedere liberamente al mercato in un regime di libera concorrenza. Premesso questo…
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Nessuna proroga per via giudiziaria alle concessioni balneari scadute per legge il 31 dicembre scorso. Il Consiglio di Stato ribadisce la linea della fermezza - o meglio, della coerenza con se stesso - sulla sensibilissima materia degli arenili, scatenando le inevitabili reazioni del mondo politico e della categoria. Decidendo sul ricorso di un gestore di lidi di Rapallo - sentenza 3940/2024 - la Settima sezione di Palazzo Spada mantiene la direzione tracciata dalla ormai celebre…
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Con una sentenza per molti scontata, il Consiglio di Stato ha detto no alla società che ha in concessione i Bagni San Michele a Rapallo. Dal tribunale amministrativo romano è giunto un no ad una proroga della concessione che la giovane società concessionaria aveva chiesto. Dovrà partecipare alle gare che ormai appaiono inevitabili e che probabilmente premieranno i concorrenti che dimostreranno soprattutto una lunga esperienza nel settore, garanzia di una buona gestione in sicurezza.
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Stop a deroghe concessioni spiagge dal Consiglio di Stato Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)
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"Nella giornata in cui si festeggia il diritto dei lavoratori, si prospetta invece la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro che riguardano tutte le attività che operano in concessione. Non solo gli stabilimenti balneari, ma anche i porti turistici, i campeggi, gli alberghi, i ristoranti, i bar, gli ormeggiatori". Inizia così l'appello di Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari Confindustria, in merito a ultime sentenze del Consiglio di Stato.
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🔊 Ascolta l'audio “L’ultima sentenza del Consiglio di Stato è l’ennesimo schiaffo a questo governo di pericolosi incapaci che fin dal suo insediamento ha agito sul tema delle concessioni demaniali prendendo vergognosamente in giro tutti: i cittadini, la Commissione UE, gli stessi balneari. E ora, dopo aver seminato vento e menzogne per mesi, raccoglie una terribile tempesta che verrà pagata da tutti“.
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Liguria. Basta proroghe, subito gare. Questa in sintesi la decisione del Consiglio di Stato, che ha confermato la scadenza delle concessioni demaniali per le spiagge al 31 dicembre 2023, obbligando le amministrazioni a disapplicare eventuali deroghe al 31 dicembre di quest’anno. L’organo governativo si è appellato "ai principi della Corte di Giustizia dell'Unione Europea", affermando la necessità di avviare "immediatamente la procedura…
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Sentenze e pronunce, «Sconcertante il polverone sollevano a danno dei balneari» TERMOLI. Primo maggio con un meteo bizzoso, ma all'orizzonte del comparto balneare si addensano altre nubi, dopo che ha visto una doppia pronuncia del Consiglio di Stato. Immediata la reazione delle associazioni di categoria, come il Sib-Confcommercio, che col presidente nazionale Antonio Capacchione non la manda a dire: «Sconcertante polverone in danno dei balneari e del paese.
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Una nuova doccia fredda per il governo sul fronte dei balneari. E, questa volta, a chiedere lo stop a deroghe e rinvii rispetto alla direttiva Bolkstein sulle liberalizzazioni non è Bruxelles ma Roma, con una sentenza del Consiglio di Stato, l’organismo presieduto da Luigi Maruotti. Il pomo della discordia è sempre lo stesso: la messa in gara delle concessioni balneari. Per il massimo organo amministrativo della Repubblica la risorsa "spiaggia" è scarsa e, quindi, secondo i principi…
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Il Consiglio di Stato ha confermato la scadenza delle concessioni demaniali per le spiagge al 31 dicembre dello scorso anno, obbligando così le amministrazioni a disapplicare eventuali deroghe concesse. La sentenza, pubblicata ieri, ha preso in contropiede la Maremma. Si richiama inoltre "ai principi della Corte di Giustizia Ue" per dare "immediatamente corso alla procedura di gara per assegnare la concessione in un contesto realmente…
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La proroga delle concessioni balneari al 31 dicembre 2024 è illegittima e le gare vanno effettuate subito. Lo ha ribadito la settima sezione del Consiglio di Stato con una sentenza depositata ieri, la numero 3940/2024, che rappresenta un nuovo capitolo della giustizia amministrativa per colmare il vuoto normativo lasciato dal governo, reo di non avere ancora approvato una norma di riordino sulle concessioni balneari.
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SENIGALLIA Parte la stagione balneare, con la solita incognita delle scadenze della Bolkestein, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ieri ha confermato la scadenza delle concessioni demaniali per le spiagge al 31 dicembre scorso, obbligando così le amministrazioni a disapplicare eventuali deroghe al prossimo 31 dicembre 2024. Intanto a Senigallia manca l’ordinanza, che ieri…
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Le concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari che lavorano sulle spiagge italiane sono scadute il 31 dicembre 2023, e la proroga del governo Meloni - che aveva rimandato la questione a fine 2024 - non è valida. Lo ha stabilito una sentenza del Consiglio di Stato. Ora, secondo i giudici, bisognerà immediatamente fare un nuovo bando.
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Stabilimenti balneari, un altro passo verso le aste. Lo ha confermato il Consiglio di Stato che ha escluso la legittimità delle proroghe dopo il 31 dicembre 2023. La sentenza pubblicata oggi e decisa dalla VII sezione il 12 marzo, riguarda un ricorso del 2023 di un proprietario di uno stabilimento balneare a Rapallo. I giudici si richiamano ai “principi della Corte di Giustizia Ue, 20 aprile 2023, e a tutta la giurisprudenza europea precedente di dare immediatamente…
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IMAGOECONOMICA Stop alle deroghe/proroghe e via libera alle gare. La notizia che determina un nuovo colpo di scena nell’annosa telenovela politico-giudiziaria sulle concessioni balneari si diffonde alle sette di sera, determinando un mix di sconcerto e irritazione nel centrodestra, nonché un certo scompiglio fra i gestori dei lidi, proprio mentre la stagione delle aperture è in corso. Con una decisione assunta dalla VII sezione il 12 marzo, ma pubblicata lunedì, il…
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Ultim'ora News Nuovo colpo di scena nella interminabile saga sulle concessioni balneari. Con sentenza 3940/2024 emanata lo scorso 12 marzo e pubblicata nella giornata del 30 aprile, la VII sezione del Consiglio di Stato ha confermato la scadenza a fine 2023 per le concessioni demaniali per le spiagge obbligando le amministrazioni locali a disapplicare ogni eventuale proroga tecnica al 31 dicembre 2024 prevista dal decreto Milleproroghe 2022 e «dare immediatamente corso alla procedura di gara per assegnare…
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Per il Consiglio di Stato le spiagge sono una risorsa "sicuramente scarsa" e la scadenza delle concessioni balneari al 31 dicembre 2023 deve essere rispettata, e dunque vanno disapplicate le proroghe previste fino alla fine del 2024. Per questo, secondo una sentenza depositata oggi, "dando applicazione alla sentenza della
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La risorsa spiaggia «è scarsa» e le proroghe alle concessioni balneari vanno disapplicate. A dirlo è il Consiglio di Stato che conferma la scadenza delle concessioni demaniali per le spiagge al 31 dicembre dello scorso anno, obbligando così le amministrazioni a disapplicare eventuali deroghe al 31 dicembre del 2024, e si richiama «ai principi della Corte di Giustizia Ue» per dare «immediatamente corso alla procedura di gara per assegnare la concessione in un contesto realmente…
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