In piazza della Loggia a Brescia, dove nel 1974 un attentato neofascista uccise 8 persone, sono comparse numerose svastiche. L'episodio è stato condannato dalla sindaca Laura Castelletti e dai consiglieri comunali di centrodestra.
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Svastiche sono comparse in centro a Brescia, anche in piazza della Loggia, nei pressi di dove è esplosa la bomba nel 1974. Lo sfregio sulle mura del centro città ha subito provocato reazioni della politica. I simboli sono apparsi a cinque giorni dal corte neofascista che ha sfilato venerdì sera per le vie della città con circa 400 persone. Una manifestazione antifascista è stata indetta per venerdì 20 dicembre.
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Il centro storico della citta' di Brescia si e' svegliata con numerose svastiche disegnate su muri e monumenti: ad essere colpiti la facciata laterale dell'istituto Gambara e la fontana di via Trieste ma anche il basamento della statua della Bella Italia di piazza Loggia. (Immagini di Filippo Venezia)
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Cinque giorni dopo il corteo di estrema destra che ha generato polemiche e alla vigilia di una manifestazione antifascista indetta per domani in centro città, a Brescia sono comparse nella... Leggi tutta la notizia
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Brescia, svastiche in piazza della Loggia vicino al luogo dove esplose la bomba Alla vigilia di una manifestazione antifascista indetta per domani in centro città, e cinque giorni dopo il corteo di estrema destra che ha generato polemiche, a Brescia nella notte sono comparse alcune svastiche disegnate sui muri. Imbrattati con simboli nazisti il muro del liceo Veronica Gambara, il basamento della statua 'Bella Italia' in piazza Loggia - a pochi passi da dove il 28 maggio 1974…
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Cinque giorni dopo il corteo di estrema destra che ha generato polemiche e alla vigilia di una manifestazione antifascista indetta per domani in centro città, a Brescia sono comparse nella notte alcune svastiche disegnate sui muri. A essere imbrattati con simboli nazisti sono il muro del liceo Veronica Gambara, il basamento della statua 'Bella Italia' in piazza Loggia - a pochi passi da dove il 28 maggio 1974 esplose la bomba che uccise 8 persone e ne ferì 102 - e una fontana del centro storico.
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Brescia ferita al cuore dal raid nazista. Nella notte tra martedì 17 e mercoledì 18 dicembre, gli estremisti di destra hanno sfregiato i monumenti e i muri del centro storico con una serie di svastiche. Dopo il corteo in stazione compiuto dai militanti di estrema destra e lo striscione «Brescia medaglia d'oro alla sostituzione etnica», la città è stata vittima di un nuovo atto eversivo (ancor più grave, se possibile, dei…
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Una settimana dopo il corteo neofascista per le vie di Brescia, che ha creato indignazione e polemiche, arriva la contro-manifestazione. Venerdì 20, alle 17,30, si terrà il presidio promosso da decine di realtà, da Anpi ai sindacati, passando per Acli, Legambiente, realtà dalla città e dalla provincia (dalla Franciacorta a Montichiari) e buona parte della politica, dal Pd a Sinistra Italiana, dal M5S alla civica Castelletti (assente solo il centrodestra).
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Contro l’iniziativa squadristica di Brescia si sono levate voci di sincera e preoccupata contrarietà. Da parte di tutte le forze democratiche. Dell’antifascismo sociale, civico e politico. Con l’indizione poi di una manifestazione. La gravità di simili fatti ci induce ad una riflessione anche sulla contiguità dei rapporti di tali organizzazioni con la Destra nazionale. E pure con quella bresciana. Più volte…
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Le associazioni di estrema destra replicano alla politica e affiggono di uno striscione nella notte: «Brescia medaglia d'oro alla sostituzione etnica» firmato da Difendi Brescia. Il corteo nel quartiere della stazione ferroviaria di venerdì 13 dicembre ha suscitato le immediate reazioni della classe politica bresciana. Tutte le forze democratiche e quelle sindacali hanno condannato la parata e gli slogan pronunciati dagli estremisti di destra e hanno rivendicato l'antifascismo di…
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Nell’anno del cinquantesimo anniversario della strage di Piazza della Loggia, Brescia deve affrontare lo sfregio di un corteo tenuto venerdì scorso in città che ha richiamato esplicitamente ideali fascisti e razzisti. Parole, argomenti, slogan e provocazioni inaccettabili che vanno respinti e contrastati. Anpi, Fiamme Verdi e Cgil CISL Uil nel chiedere la massima attenzione da parte delle Istituzioni rispetto all’accaduto stanno lavorando ad una iniziativa aperta all’adesione di cittadini e organizzazioni democratiche, antifasciste e…
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– "C’è una strategia precisa per aumentare la tensione nel nostro Paese". Matteo Lepore torna sulla questione delle marce neofasciste. Il sindaco di Bologna lo fa dal Sacrario di Sabbiuno, in occasione ieri mattina delle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario dell’eccidio del ‘44. Il riferimento è all’ultimo episodio che, l’altro giorno, ha visto circa 400 manifestanti sfilare per Brescia al grido di "È nostra e ci appartiene".
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Dopo Bologna, nuove polemiche per la sfilata di estrema destra venerdì sera a Brescia: un corteo promosso dalle «forze identitarie» con striscioni come «Difendi la tua città» e «Brescia ai bresciani». Ieri la sindaca Castelletti ha attaccato: «Grave, in una città medaglia d’argento alla Resistenza, che ancora ha impressa la ferita della strage neofascista di piazza della Loggia, che questi estremisti decidano di organizzare una manifestazione contro una società multirazziale, urlando slogan terribili e usando impropriamente lo stemma del…
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Venerdì 13 dicembre - a Brescia, a cui hanno preso parte circa 500 militanti di estrema destra. Al grido di «Brescia è nostra e ci appartiene», i manifestanti hanno chiesto maggior sicurezza. Reazioni indignate dal fronte progressista. Il senatore del Partito democratico Alfredo Bazoli ha attaccato: Una vera e propria provocazione per una città civile e democratica, ferita da una strage neofascista 50 anni fa».
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Nella serata di ieri (venerdì 13 dicembre) circa 500 militanti di estrema destra hanno attraversato le vie intorno alla stazione per rivendicare maggior sicurezza. L'evento politico intitolato «Difendi Brescia, manifestazione contro degrado e criminalità» si è snodata dal parco Gallo alla stazione e ha suscitato l'indignazione delle forze politiche democratiche. Le reazioni del fronte progressista sono state forti.
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Brescia. Dopo la manifestazione neofascista di venerdì a Brescia, il Movimento 5 Stelle ricorda in un comunicato la motivazione della medaglia d’argento al valore militare che decora il gonfalone del Comune: “Nella lotta di liberazione, la Città di Brescia prodigava con generosa larghezza il sangue dei suoi figli migliori e, con il fiero e tenace contegno degli abitanti della città e della provincia, sosteneva validamente la resistenza contro l’invasore“.
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Dura reazione del sindaco di Brescia Laura Castelletti al corteo delle sigle di estrema destra che ieri ha sfilato per le vie della città. "Il corteo di neofascisti che ha veicolato messaggi di odio per le vie di Brescia non ha fortunatamente raccolto i proseliti auspicati dagli organizzatori. Resta comunque grave, in una città medaglia d'argento alla Resistenza, che ancora ha impressa la ferita della strage neofascista di piazza Loggia, che questi estremisti decidano di organizzare una…
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Al grido di “Brescia è nostra e ci appartiene”, circa cinquecento persone hanno sfilato venerdì sera per le vie della città lombarda sventolando bandiere tricolori. Il corteo, promosso da “forze identitarie” legate all’estrema destra, ha mostrato striscioni con slogan come “Difendi la tua città” e “Alcuni bresciani non si arrendono”. La manifestazione, che ha attraversato il…
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