Markus Zimmermann è seduto nel suo ufficio al primo piano di uno degli edifici dello storico campus dell’Università di Friburgo, quello di Miséricorde. Parla in modo pacato, ma deciso. Chiede se vogliamo chiudere la finestra semiaperta, da dove il rumore del traffico si insinua nell’angusto locale. No, va bene così. Dopo un po’ lo chiede di nuovo. Ok, la amo. Togliamo dal taschino il blocchetto degli appunti.
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Lunedì pomeriggio, la procura sciaffusana era stata informata da un avvocato che la capsula suicida era stata utilizzata per la prima volta in una foresta vicino a Merishausen (SH). Secondo "The Last Resort", una donna americana di 64 anni si è tolta la vita con essa. Sempre stando all'organizzazione, Sarco ha funzionato come previsto e ha portato la donna a una morte senza farmaci. Lo stesso giorno, all'Ora delle domande al Nazionale, la…
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Il nome è indicativo: 'Sarco', da sarcofago. Una capsula sigillata in cui chi decide di togliersi la vita si chiude e preme un pulsante che libera l'azoto, provocando in pochi istanti prima il torpore, poi la morte. Un nuovo metodo di suicidio assistito che anche in un Paese come la Svizzera, da sempre aperta al fine vita, fa discutere e diventa un caso. Usata per la prima volta La controversa capsula suicida è stata utilizzata per la prima volta in un capanno situato in una foresta del canton…
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