Più finanziere che industriale: John Elkann è questo e non lo nasconde certamente. Se la produzione di auto è un problema - i conti finanziari di Stellantis però no, almeno fino a oggi -, non è così per gli investimenti di natura prettamente finanziaria. Merito della Provvidenza? In parte, pare proprio di sì. Della Provvidenza alimentata con i soldi dei nonni, soldi nascosti all'estero e ora al centro della battaglia per l'Eredità Agnelli.
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I fratelli Elkann sono stati accusati di presunta evasione fiscale e frode nei confronti dello Stato in relazione all'eredità della famiglia Agnelli. Scopriamo quali stratagemmi potrebbero aver utilizzato I fratelli John, Lapo e Ginevra Elkann sono accusati di frode ai danni dello Stato , con beni sequestrati per un totale di 74,8 milioni di euro. L’accusa riguarda la presunta evasione fiscale legata all’ eredità della…
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Era nascosto in un sottofondo, il tesoro segreto di Gianni Agnelli. Un sottofondo finanziario, basato in Lussemburgo, con un patrimonio schermato da due trust delle Bahamas e gestito da una fiduciaria del Liechtenstein. Ma dietro ci sarebbero stati sempre, e soltanto, gli eredi dell’Avvocato. La scatola lussemburghese è stato l’ultimo approdo delle centinaia di milioni di euro sottratte...
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L’eredità Agnelli torna sotto i riflettori con l’inchiesta della Procura di Torino che ha portato al sequestro preventivo di 74,8 milioni di euro a carico di John, Ginevra e Lapo Elkann. L’accusa è pesante: frode fiscale e truffa ai danni dello Stato. Eredità Agnelli, nuovi guai per gli Elkann Trust fittizi e pagamenti in nero La difesa: "Sequestro ingiustificato" Eredità Agnelli, nuovi guai per gli Elkann Come riporta Il…
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Non volevano attirare l’attenzione delle autorità, invece adesso rischiano che siano le autorità della Borsa a occuparsi delle vicende giudiziarie di Casa Agnelli. La Consob, infatti, starebbe apprestandosi a chiedere spiegazioni sia a John Elkann sia a Gianluca Ferrero, presidente della Juventus. Sia Stellantis sia Juventus sono società quotate e, quando ci sono di mezzo indagini, le autorità di Borsa chiedono normalmente di essere messe al corrente, anche quando le inchieste non…
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I fratelli Elkann non avrebbero pagato la tassa di successione nemmeno sulle quote societarie della lussemburghese Juky S.a., proprietaria della splendida villa “Ain Kassimou” di Marrakech, comprata nel 2003 da Marella Caracciolo e dove era solita svernare. Una dimora nella quale erano «conservati quadri e gioielli» di “lady Fiat”. I tre nipoti prediletti sono i soci (nonché effettivi beneficiari alla data del 30 settembre 2019) della Juky, che prende il nome dell’adorato cane giapponese di…
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«Vogliamo evitare che le autorità abbiano l'impressione che si tratti di una questione delicata e complicata. Potremmo esagerare se la signora si facesse accompagnare nell'ufficio comunale da un avvocato di Zurigo o di Ginevra». È uno dei suggerimenti che l’avvocato Peter Hafter indica a John Elkann in una mail datata 8 luglio 2011 in cui si discute del cambio di residenza di Marella Caracciolo, da Saint Moritz a Lauenen (Gstaad).
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Dalle carte dell’inchiesta sull’eredità Agnelli spunta un altro file che sarebbe collegato alla presunta strategia — secondo l’accusa — per eludere il fisco e far figurare come donazioni il passaggio (ereditario) di opere d’arte e oggetti di valore, appartenuti a Marella Caracciolo. Nel documento, sequestrato dalla guardia di finanza, sono elencati, con tanto di data e ricorrenza…
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"Cancellare la parola Islam". Nella saga, anzi faida famigliare degli Elkann diventata una clamorosa telenovela giudiziaria spunta anche questo dettaglio, sinceramente sconcertante. John Elkann e i fratelli Lapo e Ginevra sono indagati a Torino per frode fiscale e truffa ai danni dello Stato in relazione al caso dell'eredità Agnelli. Come ricorda il Fatto quotidiano, dal 2004 il nipote dell'Avvocato si è occupato di organizzare fin nei minimi dettagli la "residenza fittizia in…
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L'Eredità del Re. Ossia di Gianni Agnelli. E' questo il titolo dello speciale mandato in onda ieri sera da La7, una riproposizione della puntata di "100 Minuti" con l'inchiesta "Autostop" realizzata da Giovanna Boursier sui destini dalla ex Fiat, oggi Stellantis. Una strategia curiosa quella di La7, che non realizza aggiornamenti sulle questioni giudiziarie degli Elkann - il decreto di sequestro per quasi 75 milioni agli Elkann, a John, Lapo e Ginevra, tutti indagati…
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Prima dipendente Fiat, poi segretaria, assistente personale e capo del cosiddetto “family office” degli Agnelli. Che le pagavano anche parte dello stipendio in nero: è il “ritratto” di Paola Montaldo che emerge dalle 99 pagine del decreto di sequestro da 74.8 milioni a carico dei fratelli Elkann, del presidente della Juve, Gianluca Ferrero, e del notaio Urs Von Grueningen. Montaldo non è indagata ma è comunque una delle protagoniste degli atti: d’altronde era lei la “padrona” di…
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La strategia dei fratelli Elkann per aggirare il fisco e le legittime pretese ereditarie della madre, secondo quanto emerge dalle indagini della Guardia di Finanza, era studiata a tavolino. In una sorta di gioco delle tre carte, venivano spostati quadri e oggetti di valore di Marella Caracciolo da una villa all'altra - da Torino e Roma a Marrakech, New York, St.Moritz, Zurigo e Lauenen - fino a farli scomparire in depositi esterni, in modo che alla…
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Un risiko di fiduciarie, di fondi esteri e di trust creato con un solo obiettivo: nascondere il tesoro estero di Gianni Agnelli, metterlo al riparo sia dai diritti del fisco che dalle mire di Margherita, l'unica figlia ancora in vita, in rotta di collisione col resto del clan. Nelle 99 pagine decreto di sequestro eseguito dalla Procura di Torino a carico di John, Lapo e Ginevra Elkann a fare impressione sono sia l'ammontare delle cifre che la complessità del sistema architettato dai tre…
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Bahamas: la cassaforte degli Agnelli-Elkann nel mirino dell’Unione europea e del Mef. Le indagini sulla successione di Marella Caracciolo emerse nei giorni scorsi con il sequestro disposto giudice delle indagini preliminari Antonio Borretta del Tribunale di Torino con il decereto Proc. n. 8241/24 hanno messo in luce un complesso schema di evasione fiscale che coinvolge la creazione, nel 2004, di trust fittizi alle Bahamas, isole dei Caraibi ben note per il loro fisco leggero e per la poca trasparenza.
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Si “occupava” davvero di nonna Marella, il presidente di Stellantis John Elkann. Ora indagato a Torino, assieme ai fratelli Lapo e Ginevra, per i reati di frode fiscale e di truffa ai danni dello Stato, proprio per l’eredità della vedova di Gianni Agnelli. Un’attenzione che, senza dubbio, doveva assumere – nei confini familiari – anche …
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Una manovra, secondo l'accusa, volta a ridurre la "massa ereditaria", sfuggire alle maglie del fisco italiano e alle pretese della figlia, Margherita. Ma la novità che emerge nelle cento pagine del decreto con cui il gip Antonio Borretta ha disposto il maxi-sequestro di 74,8 milioni di euro nell'ambito dell'inchiesta che ruota intorno all'eredità di Gianni Agnelli, riguarda due trust “fittizi” alle…
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Gli Elkann sarebbero stati "beneficiari ultimi della ingente truffa perpetrata ai danni dello Stato-agenzia dell’Entrate". Gli atti dell’inchiesta sull’eredità della nonna Marella Caracciolo, moglie dell’avvocato Gianni Agnelli, svelano una presunta maxi evasione da 74 milioni di euro, tra Irpef e imposte di successione mai pagate ascolta articolo Due trust "fittizi" alle Bahamas, "donazioni false" di opere d'arte e…
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Di solito le nonne regalano buste con dentro 50 o 100 euro. Marella Caracciolo, invece, ha donato opere d’arte e gioielli per 170 milioni di euro ai suoi nipoti, i fratelli Elkann. Almeno così sostengono loro: per la Procura e per il giudice Antonio Borretta, invece, quelli erano regali falsi. Secondo l’accusa, John, Lapo e Ginevra si sono spartiti un enorme patrimonio per non farlo figurare nell’eredità della nonna.
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La Tour Eiffel, di Robert Delaunay. Batman, di Andy Warhol. Cardinal Numbers, di Robert Indiana. Glacons, effet blanc, di Claude Monet. Basterebbero questi quattro quadri per capire la dimensione dei beni che i tre fratelli Elkann sono accusati di avere imboscato dall'eredità della nonna Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli. L'elenco compare nelle cento pagine dell'ordinanza di sequestro firmata dal giudice torinese Antonio Borretta ed eseguita la…
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Un tesoro da 170 milioni di euro. Che i fratelli Elkann si sarebbero spartiti dopo la morte di Marella Caracciolo. Classificandoli come regali che la nonna avrebbe fatto ai nipoti quando era ancora in vita. Per ridurre la massa ereditaria e pagare così meno tasse. Questo è uno degli stratagemmi raccontati nel decreto di sequestro preventivo nei confronti di John, Lapo e Ginevra Elkann. Un meccanismo di cui John…
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Due trust alle Bahamas, "donazioni false" di opere d'arte e gioielli per un valore di oltre 170 milioni, tra cui un paio di preziosi orecchini, pendenti con diamanti blu del valore di 78 milioni di euro. E poi mail con consigli legali e correzioni alla bozza del libro “Ho coltivato il mio giardino”, ma anche aggiunte testamentarie. Tutto per “radicare” il tema della residenza. Sono queste le novi…
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Secondo la Procura di Torino fra il 2015 e il 2020 John, Lapo e Ginevra Elkann, il commercialista Ferrero e il notaio svizzero von Gruenigen avrebbero utilizzato due trust «fittizi» alle Bahamas e il meccanismo delle «donazioni false» di opere d'arte e oggetti preziosi per un valore di 170 milioni al fine di ridurre la massa ereditaria di Marella Caracciolo
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«In via generale, dalla disamina dei file» sequestrati a una delle segretarie, «emerge che Marella Caracciolo “dal 2003 in poi ha soggiornato per più tempo in Italia che in Svizzera"»: lo scrive, in un’annotazione, il nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza, richiamata nel decreto di sequestro da 74,8 milioni di euro emesso dal gip di Torino Antonio Borretta nei confronti di John, Lapo e Ginevra Elkann…
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È la primavera 2014 e mancano pochi mesi all’uscita del libro «Ho coltivato il mio giardino» scritto da Marella Caracciolo Agnelli insieme alla nipote Chia. Ma prima di consegnarlo alle stampe la bozza deve essere riletta con attenzione, non dalle autrici ma dai legali della famiglia. E sarebbero proprio quest’ultimi a sottolineare la necessità di integrare alcune pagine affinché traspaia con maggiore chiarezza la residenza svizzera della vedova dell’Avvocato: non più a Saint Moritz, ma…
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