«Oggi rendiamo onore anche ai simboli che hanno contribuito alla Liberazione: la falce e il martello, la croce cristiana, la Union Jack, la stella di David. È vergognoso compare questi simboli alla svastica nazista, come qualcuno oggi intende fare. Il 27 gennaio è la giornata giusta per ribadirlo. Mai più Auschwitz, è questa la lezione di oggi. Qualcuno rifletta, in propria coscienza, se questo mai più si è realizzato oppure no».
Leggi
Ripetiamo tutti insieme: fascismo e comunismo non sono uguali, né Shoah e Gaza Hitler, Mussolini e Stalin all'Auckland City War Memorial Museum. Foto di Crys Per la Giornata della Memoria 2025, rinfreschiamo la suddetta a due categorie di persone (non per forza sempre distinte): quelli che dicono che nazifascismo e comunismo sono uguali, e quelli che, da un paio d'anni, mettono invece sullo stesso piano l'Olocausto e gli attacchi di Israele a Gaza.
Leggi
Nuovo testacoda del Pd e della sinistra italiana sulla condanna del comunismo. Con conseguente crisi d'identità all'interno dei dem, che già sono alle prese con un dibattito interno in cui si intravedono le prime faglie di divisione tra la linea più progressista della segretaria Elly Schlein e le manovre di centristi, liberal e riformisti alla ricerca di un federatore, che possa allargare la coalizione.
Leggi
Giovedì scorso il Parlamento europeo, durante la sessione plenaria, ha approvato a larga maggioranza una risoluzione di condanna della disinformazione russa per giustificare la guerra in Ucraina, con particolare riferimento all’uso distorto della storia da parte di Putin. Al voto in aula non ha partecipato il Pd, che aveva votato in commissione contro il punto 14. Il partito di Elly Schlein ha contestato il passo in cui, oltre a «deplorare l’utilizzo negli spazi pubblici di simboli dei regimi totalitari»…
Leggi
Vietare l’utilizzo di simboli del comunismo sovietico, equiparandoli a quelli del regime nazista. C’è anche questo nella risoluzione votata dal Parlamento europeo “sulla disinformazione e la falsificazione della storia da parte della Russia per giustificare la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina“. Nel testo che ha passato l’esame della Plenaria con 480 voti favorevoli, 58 contrari e 48 astensioni…
Leggi
Il Pd si starebbe specializzando nel "salto della scheda" a Bruxelles: lo scrive Pietro Guastamacchia sul Foglio. La tecnica consisterebbe nello sfilare il badge elettronico dallo scranno nel momento del voto su una risoluzione o un emendamento che non si condivide ma su cui non si vuole lasciare segno del proprio dissenso. Un'operazione non proprio semplice, dal momento che nelle sessioni di voto si analizzano decine di testi con centinaia di emendamenti.
Leggi
Massimo Sanvito 25 gennaio 2025 Guai a chi tocca l’Unione Sovietica, Stalin e la falce e martello. Giù le mani dai mostri sacri del comunismo e su il pugno sinistro chiuso. Vietato fare i conti con una lunga storia di morte e povertà. I compagni del Pd, quelli dell’allarme fascismo anche se alzi il braccio per prendere un barattolo sulla mensola, si fanno riconoscere pure oltre confine. Strasburgo, plenaria dell’Europarlamento, si tratta di votare…
Leggi
Falce e martello restano difficili da maneggiare per chi, almeno in Italia, viene da quella storia. Si spiega forse così la persistente «timidezza» degli eurodeputati del Pd su risoluzioni che condannino il simbolo persino nella sua declinazione sovietica e stalinista. Era questo uno dei temi l’altro giorno ai voti del Parlamento europeo. In difformità col gruppo Socialista al quale appartiene (e con l’eccezione di Pina Picierno) il Pd ha votato con Lega, M5S e Avs contro il paragrafo 14 (specifico sul divieto dell’uso «di…
Leggi
Il 23 gennaio, il Parlamento europeo ha adottato una Risoluzione non vincolante sulla «disinformazione e la falsificazione della storia da parte della Russia per giustificare la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina». All’interno della risoluzione, che contiene in realtà gli argomenti più disparati, c’è anche la richiesta di fermezza nell’applicazione delle leggi europee contro i magnati statunitensi dei social network, Mark Zuckerberg (Meta) ed Elon Musk (X)…
Leggi
Quando l’ideologia sovrasta l’onestà intellettuale il pericolo è dietro l’angolo. Quella che, in apparenza, potrebbe sembrare una mera questione di linguaggio è invece una prova politica dalla quale il Pd esce con le ossa rotte e la dignità a pezzi. Il motivo è presto detto. Al Parlamento europeo, nella giornata di ieri, si votata una risoluzione che, tra le altre cose, conteneva il divieto di utilizzare sia i simboli nazisti sia quelli comunisti.
Leggi
Ha fatto discutere la risoluzione approvata ieri dal Parlamento europeo contro la "falsificazione della storia da parte della Russia". In un passaggio, il testo chiede di "vietare l'uso dei simboli nazisti e comunisti sovietici". Il Pd non ha votato, mentre altri - come Avs, M5s e Lega - si sono opposti.
Leggi
Ogni tanto il Parlamento europeo vuole far sapere che non transige, e allora mette ai voti una risoluzione. Però, nonostante sia una risoluzione, non è affatto risoluta: non ha conseguenze pratiche, soltanto diffonde l’opinione dell’assemblea su quanto succede qua e là nel mondo. Quella di ieri serviva a esprimere tutto lo sconcerto degli europarlamentari per l’uso distorto che la Russia fa della storia nel giustificare l’invasione dell’Ucraina, e per come riversa nei social le sue falsificazioni.
Leggi
No ai simboli del nazismo e del comunismo sovietico. È quanto chiede una risoluzione votata dall’Europarlamento ad ampia maggioranza (480 a favore, 58 contro e 48 astensioni) che aveva come oggetto la disinformazione e le manipolazioni storiche da parte della Russia per giustificare la guerra d’aggressione in ucraina. NELLE PIEGHE del testo che condanna il disegno del revisionismo putiniano, si nasconde a sua volta, secondo i suoi detrattori, un tentativo di riscrivere la Storia.
Leggi
La campagna contro la Russia porta alle crociate e la risoluzione contro la “disinformazione e la falsificazione russa” approvata ieri dal Parlamento europeo è così ideologica che nemmeno il Pd se l’è sentita di votarla. Larga l’adesione della nuova “maggioranza Ursula” con 480 voti a favore formati da Ppe, Ecr (il gruppo di Fratelli d’Italia), …
Leggi
La risoluzione del Parlamento europeo sulla «Disinformazione e falsificazione della storia da parte della Russia per giustificare la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina» ha messo in difficoltà il Partito democratico, che ha scelto di non votare mentre il gruppo Socialista a cui appartiene si è espresso a favore del testo. La Lega si è astenuta ma i Patrioti in cui milita si sono divisi. In particolare a rendere indigesta la risoluzione, che «respinge le varie affermazioni del…
Leggi
La sinistra italiana non riesce a fare pace con il suo passato. Al Parlamento europeo, durante la votazione di una risoluzione che conteneva anche il divieto di utilizzare tanto i simboli nazisti quanto quelli comunisti, il Partito democratico è scappato dall'Aula. La risoluzione è passata ad amplissima maggioranza, 480 voti favorevoli, 58 contrari e 48 astensioni. Ma fra gli astenuti ci sono gli eurodeputati Pd; fra i contrari gli eurodeputati del Movimento Cinque…
Leggi
La sinistra italiana ci è ricascata: quando si tratta di ammettere che il comunismo sovietico fu un totalitarismo da condannare al pari del nazismo si fa prendere dalle crisi di coscienza. È successo nuovamente al Parlamento Ue nel corso della plenaria che aveva in votazione la risoluzione contro la disinformazione russa e l’uso strumentale della storia nel contesto della guerra in Ucraina, nella quale era contenuto anche il divieto di utilizzare tanto i simboli…
Leggi
Pd, Lega, Movimento 5 Stelle e Avs si schierano all'Eurocamera contro la proposta di vietare l'uso di simboli sovietici in tutta l'Ue, con la motivazione dell'equiparazione ai simboli nazisti. Nel voto sulla risoluzione dell'Eurocamera che condanna il revisionismo storico russo, la sinistra e la Lega hanno votato contro ad una dicitura contenuta nel paragrafo 14 secondo la quale il Parlamento europeo "deplora il continuo utilizzo negli spazi…
Leggi
Acque agitate nel Pd dopo il voto sulla risoluzione del Parlamento Ue contro l'uso dei simboli del nazismo e del comunismo. La vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno (Pd, gruppo S&D) "per motivi di salute" è stata assente dalla plenaria terminata oggi a Strasburgo, "ma il mio voto" sulla risoluzione contro la disinformazione russa "sarebbe stato in linea con quello di S&D". Gli eurodeputati del Pd non hanno…
Leggi
Pd, Lega, Movimento 5 stelle e Avs si schierano all'Eurocamera contro la proposta di vietare l'uso di simboli sovietici in tutta l'Ue, con la motivazione dell'equiparazione ai simboli nazisti. Nel voto sulla risoluzione dell'Eurocamera che condanna il revisionismo storico russo, la sinistra e la Lega hanno votato contro a una dicitura contenuta nel paragrafo 14 secondo la quale il Parlamento europeo "deplora il continuo utilizzo negli…
Leggi
Bruxelles – Stretta europea sui social media, il Parlamento Ue dice ‘sì’ in modo compatto mentre gli italiani si dividono. Nella risoluzione che l’Aula approva a larga maggioranza (480 voti favorevoli, 58 contrari e 48 astensioni) viene chiesto di agire contro gli annunci di Meta e X sull’intenzione di allentare le proprie norme in materia di verifica e moderazione dei contenuti. Una linea dura doverosa perché, si denuncia, “ciò potrebbe…
Leggi
Bruxelles, 23 gen. – La plenaria del Parlamento europeo ha approvato oggi a Strasburgo, con 480 voti favorevoli, 58 contrari e 48 astensioni, una risoluzione contro la disinformazione e le manipolazioni storiche usate dalla Russia per giustificare la guerra illegale in Ucraina, in cui si chiede anche di vietare a livello dell’Ue l’uso negli spazi pubblici di “simboli dei regimi totalitari”, sia nazisti che comunisti sovietici, nonché di simboli dell’attuale aggressione della Russia contro…
Leggi
EpItalia – In una risoluzione adottata oggi gli eurodeputati condannano la falsificazione sistematica russa di argomentazioni storiche per giustificare la guerra illegale di aggressione in l’Ucraina. Nel testo adottato con 480 voti favorevoli, 58 contrari e 48 astensioni, il Parlamento respinge le affermazioni storiche del regime russo sulla storia e l’identità nazionale dell’Ucraina come futili tentativi di giustificare una guerra di…
Leggi
Secondo un documento desecretato dal 1992 e riferito a Cuba, gli Usa e la CIA progettavano di far esplodere la loro nave militare con a bordo i propri soldati per giustificare l'intervento di occupazione dell'isola. Il documento è datato 13 marzo 1962 e può essere paragonato ad altri due eventi simili benché il contesto sia molto diverso: la bufala…
Leggi
