Francesco D'Amato 23 dicembre 2024 Non lo sto scrivendo io, ma lo ha scritto ieri sulla Stampa l’ex capo della Procura della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati. Lo ha scritto commentando l’assoluzione di Matteo Salvini a Palermo, ma un po’ anche quella dell’altro Matteo -Renzi- a Firenze. “Il processo è una pena, ma la lentezza è una pena doppia”. Lenti, lentissimi sono stati il processo a Salvini per il sequestro di 147 migranti, contestatogli dall’accusa per essere stati trattenuti più di…
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"La riforma costituzionale della giustizia? Nel 2025 è possibile che veda la luce". Per Lucio Malan, capogruppo al Senato di FdI, i tempi sono più che maturi. Senatore, la riforma include la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Perché è così importante? "È una situazione che c’è in quasi tutti i Paesi e distingue bene i due ruoli che devono rimanere ben separati a garanzia dell’indipendenza del singolo magistrato".
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I suoi colleghi la considerano una sciagura. Ma lui esce dalla comfort zone delle categoria e dal politically correct con affermazioni che ribaltano quelle ripetute per decenni come mantra dai capicorrente del mondo togato. «Sento dire - afferma Valerio de Gioia, Giudice della Corte d'appello di Roma, autore di numerosi libri fa cui il Codice penale e di procedura penale Integrato, edito da LaTribuna - che un pm sganciato dal giudice perderebbe la cultura della giurisdizione e diventerebbe una…
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Mai dire mai! Una formula che non condivido se riferita alla mutazione delle idee su questioni rilevanti. A comportarsi come banderuole, sono gli uomini incoerenti e inaffidabili (quelli non verticali, direbbero gli spagnoli). Oggi però faccio un’eccezione (eccoci: mai dire mai…) a riguardo di Matteo Salvini, perché sento di doverlo ringraziare per quel che ha detto a Palermo dopo l’assoluzione piena nel processo Open Arms
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Minuti per la lettura Dall’assoluzione di Matteo Renzi per il caso Open a quella di Matteo Salvini per la Open Arms: il corto circuito giudiziario che condiziona la politica italiana In 24 ore succedono due fatti legati all’amministrazione della giustizia del tutto diversi ma entrambi utili per ragionare sul rapporto tra politica e magistratura, tra politici e magistrati. Giovedì poco prima delle 13 Matteo Renzi e mezza della sua squadra quando era premier – tra cui i ministri Maria Elena Boschi e…
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Salvini e Nordio rilanciano su riforma della giustizia. Il corriere della sera affida a Monti l’editoriale perchè il senatore a vita replichi alla replica della Meloni. Giubileo, mancano i lavori. Attentato in Germania è colpa di Musk e Borgo se ne accorge. Siamo morti: dal 25 una tesla aziendale è più conveniente di una 500: tutto previsto nella finanziaria. Feltri sull’infelicità degli Agnelli. Bella intervista di Nicola Carraro sul nonno Rizzoli
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Non so se come hanno promesso Matteo Salvini e Giorgia Meloni subito dopo l'assoluzione dell'attuale ministro delle Infrastrutture nel processo Open Arms, la riforma della giustizia, a cominciare dalla separazione delle carriere, avrà davvero un iter più veloce. Di certo sarebbe una buona cosa perchè verrebbe meno una costante che ha caratterizzato tutti i tentativi di rendere più giusto - il termine non è usato a caso - il sistema giudiziario italiano: negli ultimi trent'anni, infatti, si è avuta l'impressione che accelerazioni, ripensamenti, pause di riflessione…
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Il leader leghista, ieri in piazza a Roma per festeggiare l'assoluzione, spinge sulla riforma della giustizia e sulla responsabilità civile dei magistrati. La replica dell'Associazione guidata da Santalucia: "La sentenza dimostra che non esiste un piano per interferire con l'azione politica". Il vicepremier atteso oggi a Milano ascolta articolo Dopo l'assoluzione per il caso Open Arms, il leader leghista Matteo Salvini ha scelto ieri largo di Torre…
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– Le due sentenze della magistratura giudicante su Matteo Renzi e Matteo Salvini possono favorire, paradossalmente (ma solo fino a un certo punto), la ricerca di un nuovo e meno burrascoso rapporto tra politica e giustizia in Italia. Sarebbe arrivato il momento, del resto, dopo almeno tre decenni di furibonda contesa e di ricorrenti invasioni di campo e sconfinamenti tra i due ambiti dell’assetto istituzionale e costituzionale dello Stato, di tentare (almeno) di tornare all’antica lezione liberale di Montesquieu sulla…
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Mario Sechi 22 dicembre 2024 Ogni sentenza di assoluzione implica un errore giudiziario, lo diceva il leggendario avvocato Francesco Carnelutti e lo ha confermato la decisione dei magistrati nel processo a Matteo Salvini. Della lezione del Carnelutti, all’Associazione nazionale magistrati sanno poco, direi niente, visti i commenti dopo la sentenza. Al primo minuto, dopo l’assoluzione, è partito il coro, l’avete visto che non c’è bisogno di separare le carriere perché c’è «una sentenza che prova plasticamente l’autonomia dei giudicanti» (Giuseppe…
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Salvatore Casciaro, segretario generale Anm, il centrodestra dice che quello a Salvini per Open Arms era un processo inutile che non andava nemmeno celebrato. È così? "I processi non sono mai inutili. Nemmeno se l’esito è assolutorio. Anzi, si fanno proprio per verificare le ipotesi di accusa. Anche quello assolutorio è un esito fisiologico. Se si dovesse dire che il processo è inutile solo perché l’esito è assolutorio, non si svolgerebbero più".
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Nonostante nel caso del processo al vicepremier Salvini la destra non possa insistere sulle «toghe rosse», un effetto comunque la sentenza lo ha avuto: il governo metterà il turbo alla separazione delle carriere per avere la prima approvazione della Camera entro fine gennaio e per provare a stoppare le proteste annunciate dai magistrati. La tregua tra Lega e Forza Italia su questo tema è già stata siglata e la telefonata di Pier Silvio Berlusconi a Salvini l’ha suggellata.
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Da una parte l’immunità ai parlamentari, dall’altra nuove norme per punire i magistrati. L’assoluzione di Matteo Salvini e il proscioglimento di Matteo Renzi diventano ottimi pretesti per mettere sul tavolo proposte a protezione dei politici, nonostante le sentenze abbiano semmai dimostrato l’inesistenza di complotti giudiziari. La più clamorosa delle idee la lancia il leghista Claudio …
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I politici finiti a processo sono stati assolti e prosciolti, nonostante le richieste di pena e di rinvio a giudizio. La dimostrazione di come i giudici agiscano in autonomia, senza accodarsi tacitamente alle richieste della pubblica accusa. E invece le decisioni prese nei confronti di Matteo Renzi (prosciolto a Firenze nel caso della Fondazione Open) e Matteo Salvini (assolto nel processo Open…
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La coincidenza temporale tra il proscioglimento di un Matteo (Renzi) nel procedimento Open e l’assoluzione dell’altro nel processo Open Arms (Salvini) ripropone il problema del rapporto tra politica e giustizia, con il primo che chiede le scuse di chi ha strumentalizzato le accuse a suo carico e il secondo che invita ad accelerare con l’approvazione di nuove norme: «Riforme, riforme, riforme». A cominciare da quella costituzionale già incardinata in Parlamento che comprende separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri…
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