Che cosa è stato a spingere la Fed, la banca centrale americana, a tagliare i tassi di mezzo punto al 4,75%? Naturalmente ha contato che l'inflazione sia scesa al 2,5% cioè a solo mezzo punto dall'obiettivo del 2%. In più a contribuire a questa riduzione sono stati sicuramente anche il calo del prezzo del petrolio e un forte rallentamento nell'aumento degli affitti. Ma il fattore decisivo è stata la crescita della disoccupazione al 4,2% cioè un punto in più rispetto a quanti disoccupati c'erano negli Usa all'inizio del 2023.
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FedEx Nike Bank of America Seduta cauta a Wall Street, dopo che ieri gli indici S&P 500 e Dow Jones hanno raggiunto nuovi record dopo la decisione della Federal Reserve di tagliare i tassi d'interesse di 50 punti base al 4,75-5% oltre a prevede nuovi interventi espansivi entro la fine dell'anno.I trader ora vedono una probabilità del 59% di un taglio di 25 punti base a novembre e del 41% per una sforbiciata più grande da 50 punti base, secondo il FedWatch Tool del CME.
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Il Comitato Federale per il Mercato Aperto (FOMC) ha sorpreso gli economisti con una riduzione dei tassi di interesse di 50 punti base, ma questa decisione è un buon segnale per le aziende tecnologiche, come si è visto nel marzo 2020 quando le azioni tech hanno registrato un rally. Questa volta, entriamo in un allentamento della politica monetaria con strumenti e casi d'uso di intelligenza artificiale in costante sviluppo.
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Il maxi taglio della FED dà la scossa a Wall Street, che ieri ha archiviato una seduta record per S&P 500 e Dow Jones. Il Dow Jones ha guadagnato 522,09 punti (+1,26%), chiudendo per la prima volta al di sopra dei 42.000 punti. In forte rialzo lo S&P 500 (+95,38 punti, +1,70%) che sfonda il muro dei 5.700 punti mentre il Nasdaq ha aggiunto 440,68 punti (+2,51%) collocandosi poco sopra i 18 mila punti.
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