Una stagione complicatissima per Taranto. L'ennesima per l'ex Ilva. Aggravata, in questo caso, dal fatto che i rischi di chiusura dell'acciaieria più grande d'Europa sono più elevati e imminenti: pochi giorni fa il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, ha fatto sapere che, in assenza dell'accordo sull'autorizzazione integrata ambiental…
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Approfondimenti:
La prospettiva di una dismissione progressiva del centro siderurgico ex Ilva di Taranto non si configura unicamente come una minaccia di vasta portata sul piano industriale e ambientale, ma rievoca altresì dinamiche economiche complesse già osservate nel passato recente del territorio, in particolare il fenomeno di "dumping del lavoro". Questo scenario, che ha inciso significativamente sulla comunità ionica già negli anni '90, rischia oggi di ripresentarsi con…
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Passate le elezioni, tornano prepotenti le problematiche in rapporto alle quali esse hanno gravitato. Una tra tutti: il rapporto tra la città e l’ex Ilva. Non annoierò con dati noti a tanti, e nemmeno con pipponi moralistici. Ma per affrontare in modo discernente tale situazione tocca partire da una risposta. La domanda è: cosa è oggi l’Ilva? E per oggi intendo oggi: 29 giugno 2025. Certo, i grandi esperti di acciaieria sanno tutto di altiforni e di colate, di minerali e di passatoie, di emissioni e di laminatoi.
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Le dichiarazioni del Ministro Urso confermano ancora una volta l’impostazione distorta con cui si sta affrontando una vicenda che riguarda il futuro di una comunità intera. Si scaricano sugli enti locali responsabilità che spettano, invece, al Governo. Oggi si invoca l’urgenza, si evoca il rischio di chiusura agitando lo spauracchio della sentenza del Tribunale di Milano, si accusa chi difende il proprio territorio di ostacolare un’intesa.
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Ex Ilva, scende in campo Confindustria. Ieri mattina il presidente degli industriali di terra ionica, Salvatore Toma, ha accolto nella sede dell’associazione il presidente di Federacciai Antonio Gozzi. «La situazione attuale è delicatissima - ha dichiarato Toma - e necessita di scelte ponderate, frutto di adeguate riflessioni e soprattutto dettate dal buon senso: tutto quello che si deciderà oggi inciderà nella vita presente e futura del nostro territorio, nella sua interezza, della fabbrica e del Sistema Paese».
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"Uno stabilimento come Taranto va trattato come un asset militare". È la valutazione del presidente di Federacciai Antonio Gozzi, le cui parole - pronunciate nel corso di un convegno ad Udine - sono riportate dall'agenzia Ansa. "Non possiamo aumentare le spese per la Difesa e allo stesso tempo acquistare le lamiere per Fincantieri chissà dove" ha scandito Gozzi, aggiungendo poi che "diecimila dipendenti per produrre 5 milioni di tonnellate, gli stessi di quando si producevano 10 milioni, è…
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Il Ministro Adolfo Urso incontrando i Sindacati ha detto “Senza un accordo entro luglio si chiude il centro siderurgico”. A prima vista sembra una dichiarazione solo allarmistica invece è solo una pura e semplice constatazione. Praticamente da sette anni il centro siderurgico vive una grave ed indefinibile agonia causata da precise responsabilità che io ed un sindacalista, in particolare il Segretario Rocco Palombella della UIL, abbiamo in questi…
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Torna a parlare dell'ex Ilva Carlo Calenda. “Stiamo perdendo il più grande investimento dell’industria del sud” è il vaticinio che l'ex ministro fautore dell'accordo poi saltato con ArcelorMittal consegna ad una intervista al Foglio. Proprio con la fine di quell'accordo, secondo Calenda, comincia la fase terminale della fabbrica che incombe alle porte di Taranto: “Che potesse finire così credo di averlo detto esattamente il giorno in cui il Conte II ha fatto saltare quello che era un…
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Fine luglio. È questa la nuova deadline per l'ex Ilva allo stremo che, tra poco più di un mese, potrebbe spegnere anni di storia e l'unico altoforno ancora attivo. A dirlo senza mezzi termine, nel confronto con i sindacati andato in scena venerdì, è stato lo stesso ministro delle Imprese Adolfo Urso che, di fronte al muro contro muro degli enti locali, tratta ancora ma avverte i sindacati del pericolo imminente.
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Taranto si trova nuovamente al centro di decisioni industriali e politiche che sollevano dubbi e preoccupazioni. La recente sentenza del Consiglio di Stato n. 5263/2024 ha annullato l’aggiudicazione della gara per la realizzazione dell’impianto DRI affidata nel 2023 alla Paul Wurth. La motivazione dei giudici è chiara: l’offerta vincente prevedeva esclusivamente la progettazione, non la costruzione dell’impianto come previsto dal bando.
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“Un altro disastro annunciato. Tutti, in fondo, volevano chiudere l’impianto.” Così Carlo Calenda, leader di Azione, commenta con amarezza il destino ormai segnato dell’Ilva di Taranto. Il futuro dell’acciaieria più grande d’Europa sembra infatti appeso a un filo, e lo scenario di una chiusura definitiva si fa ogni giorno più concreto. Secondo Calenda, si tratta dell’ennesimo passo verso una pericolosa…
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Bari, sede della Regione Puglia. Martedì scorso, 24 giugno. Al tavolo si parla dell'ex Ilva, lo stabilimento siderurgico oggi sotto le insegne di Acciaierie d'Italia, alle prese con il riacutizzarsi di una crisi che si trascina da oltre un decennio. Insieme al governatore pugliese Michele Emiliano, al sindaco di Taranto Piero Bitetti, al presidente della Provincia Gianfranco Palmisano ed al nuovo…
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"La situazione attuale riguardante l’ex Ilva è delicatissima e in quanto tale necessita di scelte ponderate, frutto di adeguate riflessioni e soprattutto dettate dal buon senso: tutto quello che si deciderà oggi inciderà nella vita presente e futura del nostro territorio, nella sua interezza, della fabbrica e del Sistema Paese". Questa la dichiarazione del presidente di Confindustria Taranto Salvatore Toma a margine dell’incontro, tenuto stamani nella…
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Il tempo stringe. Certo, il decreto con cui si stanziano 200 milioni di euro per gli interventi urgenti di ripristino e manutenzione porta con sé qualche speranza. Ma le nubi intorno alla galassia Ex Ilva, compreso gli stabilimenti di Novi Ligure e Racconigi, sono nere. Tanto che i sindacati parlano esplicitamente di “rischio bomba sociale”. Tante infatti le incognite, che potrebbero persino portare - è il timore del ministro Adolfo Urso, che martedì incontrerà di nuovo le parti…
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Un’estate di lacrime e sangue per l’ex Ilva. «Si dice che una volta toccato il fondo, non puoi che risalire. A me capita di cominciare a scavare»: Freak Antoni, leader degli Skiantos scomparso nel 2014, mai si sarebbe immaginato che un suo aforisma potesse essere fatto proprio dai lavoratori di una fabbrica che è stata un pezzo di storia del territorio. Incontro col ministro Urso L’ex Ilva non …
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«Per produrre è necessario avere l’Aia e se nel frattempo quest’Aia non arriva, tra pochi giorni c’è una sentenza che inibisce tutte le attività produttive». Nella videocall di ieri con sindacati e Federmanager, la federazione dei dirigenti di azienda, il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, delinea il rischio che entro luglio il Tribunale di Milano, che ha già assunto la causa in decisione, possa ordinare lo stop totale all’ex Ilva applicando la sentenza di un anno fa della Corte di Giustizia Europea.
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L’Ilva ha i giorni contati se non si esce dallo stallo. Almeno questo ha sostenuto ieri il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, di fronte ai sindacati nell’ultimo, drammatico, faccia a faccia sulla situazione del siderurgico di Taranto. Sembra passato un secolo da quando l’ostacolo alla vendita era rappresentato, secondo il governo, dal sequestro senza facoltà …
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"Il futuro dell'Ilva non è mai stato così incerto come oggi. Non è chiaro se si voglia davvero mantenerla in attività": lo ha affermato Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, al convegno "Siderurgia 2050", organizzato da Confindustria Udine e Università di Udine per lanciare il progetto "Impresa Futuro". Per Gozzi, la questione dell'Ilva riguarda la sicurezza strategica nazionale: "Non possiamo aumentare le spese per la Difesa e allo stesso tempo acquistare le…
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Nuovo round sull’accordo di programma interistituzionale. Il presidente della Regione Puglia, infatti, ha convocato a Bari i rappresentanti istituzionali (Provincia di Taranto, Comune di Taranto e Statte) e delle parti sociali. L’appuntamento è per martedì 1 luglio, alle ore 11, nel padiglione 152 della Fiera del Levante. Emiliano, dunque, rompe gli indugi e risponde tempestivamente alla richiesta dei segretari territoriali di Fim, Fiom e Uilm (Biagio Prisciano…
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La crisi dell'ex Ilva di Taranto, oggi Acciaierie d'Italia, sembra precipitare. E allora si muove il governatore. E la partita si sposta a Bari. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha convocato per martedì 1 luglio alle ore 11, nel padiglione 152 della Fiera del Levante, una riunione per valutare le proposte del Governo sull'acciaieria ex Ilva di Taranto. "Sono stati invitati a partecipare i rappresentanti istituzionali e delle parti sociali.
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L'ex Ilva di Taranto torna al centro di uno scontro tra governo e sindacati. L'ipotesi di chiudere gli altiforni entro luglio alimenta la paura di una crisi occupazionale senza precedenti, con 4.050 lavoratori già coinvolti nella richiesta di cassa integrazione. Il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, rilancia la necessità di un accordo con gli enti locali, mentre i sindacati parlano apertamente di rischio "bomba sociale" e chiedono di riaprire…
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Senza una nuova Aia e senza l’accordo di programma entro luglio, il tribunale di Milano potrebbe decidere la chiusura dell’ex Ilva. È quanto ha comunicato il ministro alle Imprese e al made in Italy, Adolfo Urso, nel corso della videocall di questa mattina, venerdì 27 giugno, con i segretari di Fim, Fiom, Uil, Usb e Ugl Metalmeccanici. Parole che non sono piaciute alle organizzazioni sindacali le cui segreterie…
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Il futuro dell'acciaio è appeso a un filo, rovente, che collega in queste ore Governo, enti locali e lavoratori. Il ministro Urso nell'incontro con i sindacati è stato lapidario: o si firma l'accordo di programma per ottenere l'autorizzazione ambientale o si chiude tutto. Nel mirino i Comuni e la Provincia di Taranto, contrari alla nave rigassificatrice e all'impianto di desalinizzazione delle acque, necessari ad alimentare la fabbrica.
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«Sull'ex Ilva come sempre ho informato le forze sindacali sullo stato dell’accordo di programma con enti locali interessati e con la regione Puglia, accordo che è fondamentale per delineare il futuro di questo polo siderurgico così importante e significativo per l’Italia e per l’Europa. Perché sulla base dell’accordo, che mi auguro possa essere raggiunto nelle prossime ore, potrà essere possibile il rilascio dell’autorizzazione integrale ambientale con prescrizioni anche…
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“Non possiamo accettare un atteggiamento di scarico di responsabilità verso le organizzazioni sindacali, peraltro non presenti al tavolo sull’accordo di programma, rispetto al futuro dell’ex Ilva. Occorre una svolta immediata e radicale nella gestione di questa crisi. Non è più tollerabile che, dopo oltre un decennio, migliaia di lavoratrici e lavoratori continuino a vivere nell’incertezza, stretti tra emergenze…
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Ancora un ostacolo sul percorso di rilancio dell’ex Ilva di Taranto. Nell’incontro in videoconferenza con i sindacati dei metalmeccanici, che si è tenuto questa mattina, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha riferito della possibilità di chiusura di tutti gli altiforni entro la fine di luglio. Il Ministro ha altresì reso noto il percorso d’interlocuzione con le…
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«Basta giochi sulla pelle delle imprese, dei lavoratori e della cittadinanza di Taranto»: è quanto chiede Casartigiani Puglia, preoccupata per il futuro dello stabilimento. Secondo la federazione delle piccole e medie aziende artigiane pugliesi questa situazione di stallo in cui riversa lo stabilimento o, peggio, la sua chiusura porterebbe gravi ricadute economiche e…
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Ancora una brutale aggressione ai danni di un equipaggio del SET 118 a Palagiano, in provincia di Taranto. Oggi pomeriggio la Centrale Operativa 118 di Taranto ha ricevuto una richiesta di soccorso a Palagiano, inoltrata da parte di una signora che chiedeva aiuto per il figlio, un giovane di 32 anni circa, sostenendo che lo stesso era vittima di una aggressione. La Centrale Operativa 118 attivava, con immediatezza, l'ambulanza SET 118 di Mottola 2, il cui equipaggio si recava prontamente sulla scena.
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Advertising La trattativa che potrebbe condurre Ardon Jashari al Milan si preannuncia estenuante fino all’ultimo giorno del mercato estivo: i bonus… JASHARI MILAN BONUS – Esattamente tre anni dopo l’ultima volta, il Diavolo si ritrova a dover scavalcare il muro eretto dal Club Brugge per un proprio gioiello. Nel corso dell’estate 2022 si parlava di Charles De Ketelaere, per un’operazione le cui tempistiche avevano ritratto i connotati di un tormentone estivo risolto sul rush finale di una trattativa…
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Le dichiarazioni del Ministro Urso confermano ancora una volta l’impostazione distorta con cui si sta affrontando una vicenda che riguarda il futuro di una comunità intera. Si scaricano sugli enti locali responsabilità che spettano, invece, al Governo. Oggi si invoca l’urgenza, si evoca il rischio di chiusura agitando lo spauracchio della sentenza del Tribunale di Milano, si accusa chi difende il proprio territorio di ostacolare un’intesa.
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