– La compagna Antonella e il figlio di nove anni rientrati in Italia in treno, lui determinato a proseguire la latitanza nella penisola Iberica. È questo l’ultimo sviluppo della fuga di Giacomo Bozzoli, condannato in via definitiva dalla Cassazione per l’omicidio dello zio Mario Bozzoli avvenuto nel 2015 nella fonderia di Marcheno. A dare conferma del rientro nel Bresciano di Antonella Colossi e del bambino sono stati i genitori della donna, che sono andati ad accoglierli alla stazione di Chiari.
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Ora Giacomo Bozzoli è in fuga da solo. L’uomo, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio dello zio Mario nella fonderia di famiglia, è latitante dal giorno della sentenza in Cassazione ma adesso non è più in compagnia della sua famiglia. La compagna e il figlio – secondo quanto ricostruito dagli investigatori – sono rientrati dalla Spagna, dopo che la famiglia ha trascorso dieci…
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MILANO. Sono rientrati dalla Spagna in treno la compagna di Giacomo Bozzoli, Antonella Colossi, e il figlio di nove anni. In questo momento sono a Brescia e sarebbero attesi al Comando provinciale dei carabinieri. Le indiscrezioni, secondo cui i due familiari del fuggiasco condannato all’ergastolo per l’omicidio e la distruzione di cadavere dello zio Mario Bozzoli, avrebbero trascorso gli ultimi dieci giorni in un albergo nel sud del Paese Iberico…
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Ci sono novità sulla latitanza di Giacomo Bozzoli, l’uomo che ha lasciato l’Italia prima della sentenza della Corte di Cassazione che lo ha condannato all’ergastolo per l’omicidio dello zio. Rientrano in Italia la compagna Antonella Colossi e il loro bambino, allontanatisi con lui. Sull’uomo spicca un mandato di arresto europeo. Ha il passaporto scaduto e avrebbe presentato la sua carta d’identità in un albergo in Spagna
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Si sono divisi i destini di Giacomo Bozzoli della compagna e del figlio. Sono ore cruciali queste in merito alla scomparsa di Giacomo Bozzoli, latitante da lunedì dopo sei stato condannato in via definitiva l'ergastolo per omicidio dello zio Mario. Secondo le ultimissime ricostruzioni la compagna è il figlio stanno rientrando in treno dalla Spagna dopo che la famiglia ha trascorso 10 giorni dal 20 al 30 giugno in un albergo nel sud del Paese.
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Il documento di Giacomo Bozzoli risulta essere stato registrato in un albergo in Spagna dal 20 al 30 giugno. Dal 1° luglio, giorno in cui è stato condannato in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario, il nome dell'imprenditore 39enne bresciano è scomparso dai radar. Secondo fonti investigative l'unico documento registrato era quello di Giacomo Bozzoli ma il bresciano sarebbe però stato in compagnia di…
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Il documento di Giacomo Bozzoli risulta essere stato registrato in un albergo in Spagna dal 20 al 30 giugno. Dal 1 luglio, giorno in cui è stato condannato in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario, il nome dell'imprenditore 39enne bresciano è scomparso dai radar. Secondo fonti investigative l'unico documento registrato era quello di Giacomo Bozzoli ma il bresciano sarebbe però stato in compagnia di moglie e figlio.
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La fuga continua, con pochissime tracce di Giacomo Bozzoli, condannato all'ergastolo per l'omicidio dello zio. Secondo il Corriere della Sera c'è una registrazione con il suo nome e cognome in un albergo spagnolo, la sera del 30 giugno, dove Bozzoli, la sua compagna e suo figlio sarebbero arrivati come
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Giacomo Bozzoli è passato in Spagna. Il 39enne latitante insieme alla compagna e al figlio di 9 anni è in fuga da 9 giorni e, dopo essere passato per la Francia, sarebbe arrivato a bordo della sua Maserati Levante in un hotel spagnolo in cui si è registrato con la sua carta d'identità (il passaporto è invece scaduto). I suoi dati sono stati trasmessi, come da prassi, alle forse dell'ordine e inserite nei database…
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Giacomo Bozzoli è passato per la Spagna durante la sua latitanza. C’è una registrazione a suo nome in un albergo spagnolo e risale alla notte del 30 giugno. Accompagnato dalla compagna Antonella Colossi e dal figlio di 9 anni, ha dato i suoi documenti alla reception. Dovrebbe essere arrivato con la Maserati Levante che ha usato per lasciare l’Italia prima della sentenza della Corte di Cassazione che lo ha condannato all’ergastolo.
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BRESCIA La compagna e il figlio di Giacomo Bozzoli sono già a Brescia. Sono stati i genitori di lei a chiamare i carabinieri per avvisare che la donna e il bambino avevano fatto rientro in Italia. È in in fuga invece Giacomo Bozzoli. Secondo le ricostruzione la famiglia ha trascorso dal 20 al 30 giugno una vacanza in un albergo a Marbella in Spagna. Il 1 luglio invece in un altro albergo sempre la stessa località spagnola è risultato registrato solo il passaporto di lei mentre Giacomo Bozzoli…
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Daniele Colossi, il padre di Antonella, ha affidato all'avvocato Massimiliano Battagliola un appello affinché Giacomo Bozzoli si consegni alle forze dell'ordine ascolta articolo "Questa vicenda mi sta distruggendo. Mi auguro che il compagno di mia figlia si costituisca al più presto per il bene suo ma soprattutto per quello di mia figlia e del mio nipotino". E' l'appello rivolto a Giacomo Bozzoli da Daniele Colossi, il padre di Antonella, affidato all'avvocato Massimiliano Battagliola.
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Tra le (poche) certezze degli inquirenti ce n’è una: la latitanza con compagna e figlio (di nove anni) al seguito è destinata ad avere se non le ore, quanto meno i giorni contati. E non solo perché è più difficile muoversi senza dare nell’occhio, ma anche perché non è così scontato che una donna decida di rinunciare al suo futuro e imporre la stessa decisione anche al suo unico bambino, costringendolo ad…
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Il futuro di Victor Osimhen è un argomento caldissimo per il Napoli: il nigeriano avrà un faccia a faccia con Antonio Conte. L’attaccante nigeriano si è dimostrato essere uno dei migliori al mondo nel ruolo e per questo ha attirato il forte interesse di tutti i top club che cercano un nuovo centravanti da 30 gol stagionali. Qualche mese fa ha rinnovato il contratto con il Napoli a 10 milioni a stagione, con una clausola rescissoria da 120-130 milioni di euro, con la promessa tra De Laurentiis e…
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Canè: ”Di Lorenzo andava trattato diversamente e la dichiarazione della Società che tutti erano cedibili ha scatenato la reazione del ragazzo. Personalmente, avrei reagito come lui. Il Napoli deve comportarsi diversamente con il suo capitano, deve difenderlo” Nel corso della trasmissione ‘Bordocampo – I Tempo’, in onda sulle frequenze di Radio Capri, è intervenuto Faustino Canè, ex giocatore del Napoli.
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