Wall Street apre con un tonfo. Il Dow Jones perde il 2,76% a 38.640,33 punti, il Nasdaq crolla del 6,05% a 15.760,02 punti, mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 4,16% a 5124,25 punti. .
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Fatto I future sull'indice NASDAQ 100 anticipa una partenza in ribasso di oltre il -4%, che lascia presagire un lunedì nero per i principali titoli dell'high tech statunitense. Venerdì ha portato a termine la quarta settimana negativa di seguito, -3,1% il bilancio complessivo, scivolando sui livelli di fine maggio. Sotto i riflettori, suo malincuore, è finita Intel : il titolo ha perso oltre un quarto del suo valore (-26%), dopo aver annunciato un drastico piano di taglio costi.
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Sui mercati azionari si registra un Black Monday caratterizzato da un sell-off generalizzato. Le principali cause delle vendite sull’equity sono: Le deludenti trimestrali pubblicate da alcuni big del settore tech come Alphabet, Intel e Amazon; I dati ben inferiori alle attese sul mercato del lavoro statunitense. Proprio i dati macroeconomici di venerdì sul lavoro negli Stati Uniti sono stati particolarmente negativi.
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Analista tecnico di ActivTrades - ha commentato lo scivolone subito dalle principali piazze finanziarie internazionali nelle scorse settimane. Secondo l'esperto, i venditori hanno chiaramente il controllo del mercato, poiché la propensione al rischio è stata appesantita dall'incertezza derivante dagli sviluppi macro della scorsa settimana. "I trader e gli analisti sono rimasti delusi dal fatto che la Federal Reserve non abbia fatto alcuna mossa monetaria durante la sua ultima decisione…
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Bullettin di Stefano Caratelli 5 Agosto 2024 08:10 RALLENTAMENTO GLOBALE E MOSSA DI BERKSHIRE TIMORI CHE IL RISCHIO RECESSIONE “ROVINI” LA CAMPAGNA ELETTORALE RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA LA FED NON VA ACCUSATA, HA AGITO DA MANUALE AGENDE INFLAZIONISTICHE DI HARRIS E TRUMP Fino a metà luglio lo scenario di economie e mercati non poteva essere più roseo, con l’inflazione in frenata che incoraggiava l’allentamento delle banche…
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La paura di una recessione negli Stati Uniti, successiva alla pubblicazione di un pessimo report occupazionale Usa, nella giornata di venerdì scorso, che ha fatto scivolare il Nasdaq in fase di correzione, mette KO i futures Usa. Nell’ultima sessione della scorsa settimana, l’indice S&P 500 ha perso l’1,84% a 5.346,56 punti, mentre il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno il 2,43%, a quota 16.776,16 punti.
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Non bisogna farsi abbagliare dal brevissimo periodo ma considerare un orizzonte più ampio e se adottiamo anche solo un intervallo di un anno il quadro è piuttosto diverso: i mercati avevano corso tanto, raggiungendo quotazioni davvero insostenibili, e quindi quello che accade ora può essere visto come un aggiustamento. L’indice globale di riferimento, l’S&P 500, ad agosto 2023 era a 4.100 punti, aveva raggiunto il livello di 5.600 e ha ritracciato a 5.300.
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Milano —Inizio d’agosto molto difficile per i mercati finanziari di tutto il mondo. Giovedi l’indice manifatturiero americano più basso del previsto e ieri i dati sul mercato del lavoro inferiori alle stime hanno fatto improvvisamente tornare d’attualità lo spettro di una recessione negli Stati Uniti. Immediata la reazione delle Borse, dominate dalle vendite: il Dow Jones ha perso ieri l’1,52%, i…
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Sono cresciuti del 32,28% tra il 2013 ed il 2022 La Formazione lorda di capitale come percentuale del PIL rappresenta una misura economica che indica l’investimento totale in capitale fisso in un’economia come percentuale del Prodotto Interno Lordo (PIL). Questa metrica comprende la spesa per acquisire beni capitali come edifici, infrastrutture, macchinari, attrezzature, e miglioramenti delle terre.
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