«In gioco erano le ragioni della vita contro l’esaltazione del culto della morte». Ed è in questo passaggio dell’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Genova che c’è l’essenza dei valori della Resistenza. Che non è solo un fatto storico, ma un modo di essere, di vivere: resistenza come senso della propria esistenza, perché le conquiste ottenute in passato non si possono (non si devono) mai dare per scontate, anzi devono essere sempre e solo un punto di partenza perché «ogni generazione deve far…
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All'altare della Patria, nell'80° anniversario della Liberazione, la premier Giorgia Meloni è accanto al capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel momento solenne della deposizione della corona alla tomba del Milite Ignoto. Le sue parole, affidate a una nota poco dopo, stroncano sul nascere la scia di polemiche e di accuse di ambiguità con il passato che la accompagnano ogni 25 aprile: «Oggi l'Italia celebra l'ottantesimo Anniversario della Liberazione.
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Il partigiano Ezio Vallerio, 94 anni, va dritto verso Sergio Mattarella, lo affronta, gli vuol raccontare della sua lotta nel teatro ammutolito: «Presidente, le auguro lunga vita!», gli urla. Ne ha dette di cose Mattarella nell’ottantesimo anniversario della Liberazione. Intanto che «è sempre tempo di Resistenza». Ha difeso il contributo «decisivo» dei partigiani per cacciare i nazifascisti. Ha …
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Un passettino alla volta, dai che ci arriva. Giorgia Meloni e il fascismo, come una saga Netflix dalle numerose stagioni, nell’ultima puntata arriva a una piccola svolta. Per la prima volta compare il grande assente — «il regime fascista» — in una dichiarazione ufficiale della premier sul 25 aprile. E dunque, scrive Meloni, «in questa giornata, la Nazione onora la sua ritrovata libertà e riafferma la centralità di quei valori democratici che il regime fascista…
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Non è mai il momento di dividere l’Italia, figurarsi adesso. Per cui sarebbe stato ingenuo attendersi che Sergio Mattarella brandisse la storia come una clava per regolare i conti del presente. Difatti ieri da Genova il presidente ha guardato avanti, a un futuro di valori condivisi, insistendo su ciò che la Liberazione ha reso possibile: libertà, democrazia, Unione europea, concetti su cui (a parole almeno) sono tutti d’accordo, destra compresa.
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Renata Colorni, figlia del filosofo antifascista Eugenio, ucciso nel 1944, e cresciuta da Altiero Spinelli, secondo marito della madre, giudica «timide ed esitanti» le parole pronunciate dalla premier Giorgia Meloni in occasione del 25 aprile, mentre è «profondamente grata» al Capo dello Stato Sergio Mattarella. Renata Colorni, che valore hanno oggi le parole del presidente Mattarella che ricorda quanto siano attuali i valori della Resistenza? «I valori che hanno ispirato la…
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Buongiorno. La Resistenza si pose l’obiettivo di raggiungere la pace come condizione normale delle relazioni fra popoli. In gioco erano le ragioni della vita contro l’esaltazione del culto della morte, posto come disperata consegna dalle bande repubblichine. La Resistenza cresceva in tutti i Paesi europei sotto dominazione nazista. Si faceva strada, dalla causa comune, la solidarietà, in grado di superare le eredità delle recenti vicende belliche.
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«Speravo, dopo 80 anni, di trovare un mondo un po’ migliore» ci confida Mario Candotto, 99 anni il prossimo 2 giugno, quando lo incontriamo al Teatro Ivo Chiesa a Genova. La sua storia rimane impressa per le atrocità subite: dai cantieri navali di Monfalcone, la sua famiglia fu deportata per una delazione, perché la loro casa era diventata un ritrovo di antifascisti. I due fratelli maggiori morirono partigiani in montagna, la madre ad Auschwitz, mentre il padre e il giovanissimo Mario si ritrovarono a…
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Sergio Mattarella manda spesso messaggi apparentemente semplici nella loro tessitura, in realtà ricchi per i diversi livelli di lettura a cui si prestano. Il discorso di ieri a Genova va esaminato con questa consapevolezza, cogliendo tanto il ragionamento limpido che rivolge alla audience che lo segue sia in teatro sia soprattutto attraverso i mezzi di comunicazione, quanto il messaggio che sobriamente indirizza in sottofondo al mondo politico.
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«È sempre tempo di Resistenza». Lo dice dal palco del Teatro Chiesa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia per gli 80 anni della Liberazione. «È sempre Resistenza» lo ribadisce, anche se dalla piazza gli riservano fischi (condivisi con il vicesindaco Pietro Piciocchi), il governatore ligure Marco Bucci, uomo di centrodestra, alla manifestazione antifascista che riempie il centro di Genova con oltre 5 mila persone.
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Nel peggior guado del Novecento, i fascisti inseguivano «la bella morte» e l’obbedienza a quel culto fu l’estremo ordine impartito alle bande repubblichine. Ne nacque un’epica perversa che suggestionò tanti giovani, perché il regime aveva reso la guerra «una condizione normale». Ossia, «non la guerra per la vita, ma la vita per la guerra». E la differenza tra loro e i partigiani, anzi, i…
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Aprile, Mattarella: è sempre tempo di Resistenza Oggi la Repubblica italiana ha celebrato il 25 aprile, l’anniversario degli 80 anni della liberazione. “È sempre tempo di Resistenza” ha dichiarato il presidente Mattarella da Genova. Servizio di Augusto Cantelmi
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«È sempre tempo di Resistenza, ecco perché sono sempre attuali i valori che l’hanno ispirata», dice Sergio Mattarella dal palco del Teatro Ivo Chiesa, a Genova, città medaglia d’oro al valor militare, l’unica che si liberò da sé; cioè la liberarono i partigiani, ai quali si arresero i tedeschi. «La Resistenza e la libertà sono fiori che non muoiono», dice a Roma lo striscione di apertura del corteo dell’Anpi.
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«La nazione onora la sua ritrovata libertà e riafferma la centralità di quei valori democratici che il regime fascista aveva negato e che da settantasette anni sono incisi nella Costituzione repubblicana». Il messaggio di Giorgia Meloni, diffuso in mattinata, sembra indice di un basso profilo insolito per la destra in occasione del 25 aprile. In effetti, fin dal giorno precedente alla celebrazione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione, Fratelli d’Italia aveva mostrato un certo impegno – seppure nei…
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La città di Genova ha celebrato l’80° anniversario della Liberazione con una giornata dedicata al ricordo e alla memoria dei partigiani che furono uccisi durante l’occupazione. Le celebrazioni sono iniziate questa mattina al cimitero monumentale di Staglieno con la formazione di un corteo e la deposizione di corone al campo israelitico, ai monumenti dedicati agli internati e ai deportati nei lager nazisti, al sacrario Trento e Trieste e al campo dei Caduti Partigiani.
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Prima l'omaggio all'Altare della Patria, poi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi 25 aprile si è recato a Genova in occasione dell'80esimo anniversario della Liberazione. E da lì, il capo dello Stato, che ha scelto il capoluogo ligure per celebrare l'anniversario della Liberazione, ha richiamato ancora una volta i valori
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Partito poco prima delle 15:30, ha chiamato a raccolta migliaia di persone - se ne stimano 5 mila - il corteo organizzato dall'Anpi e dal comitato permanente della Resistenza insieme al Comune di Genova per celebrare gli ottant'anni della festa della Liberazione. Il corteo, che solitamente si svolge al mattino, è stato spostato al pomeriggio per consentire la visita istituzionale del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prima al cimitero monumentale di Staglieno, poi al Teatro…
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A Genova oggi il saluto di Mattarella a un partigiano durante le commemorazioni per l'80esimo della Liberazione - Ansa «Genova è libera, popolo genovese esulta! Per la prima volta nella storia di questa guerra un corpo d'esercito si è arreso alla forza spontanea di un popolo: il popolo genovese!»: con queste parole il 26 aprile 1945 Paolo Emilio Taviani, rappresentante della Democrazia Cristiana nel Cln-Liguria (fu poi più volte ministro della Repubblica), lanciò il messaggio…
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"Un’esperienza che ha tratto ispirazione da una figura, quella di Aldo Gastaldi, il partigiano “Bisagno”, comandante della Divisione Garibaldi-Cichero, protagonista di un impegno per la Patria, la giustizia, la libertà, considerato come servizio d’amore, oltre che esercizio di responsabilità. Morto drammaticamente un mese dopo la Liberazione, Medaglia d’oro al valor militare, la Chiesa di Genova ha determinato di dare avvio al processo canonico di beatificazione di questo Servo…
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Genova. "Non ci può essere pace soltanto per alcuni, benessere per pochi, lasciando miseria, fame, sottosviluppo, guerre, agli altri. È la grande lezione che ci ha consegnato Papa Francesco. Ecco perché è sempre tempo di Resistenza, ecco perché sono sempre attuali i valori che l’hanno ispirata". È il passaggio centrale del discorso che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, più volte interrotto dagli applausi del pubblico, ha tenuto a…
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"Le bandiere sono importanti". Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha iniziato così il suo discorso a Genova, dopo aver atteso che si alzasse un maxischermo per consentire che si vedessero le bandiere dell'Italia e dell'Ue. Un lungo applauso e una standing ovation dei presenti lo ha poi interrotto più volte, impedendo a lungo l'nizio del suo discorso.
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La città di Genova, dove il presidente Sergio Mattarella ha celebrato l’ottantesimo anniversario della Liberazione, ebbe un ruolo importante nella guerra partigiana, per l’agguerrita presenza delle forze antifasciste e per una vicenda che è rimasta nella memoria collettiva. Le truppe tedesche di stanza in città si arresero infatti ai resistenti italiani, proprio il 25 aprile 1945, prima che sul luogo arrivassero gli anglo-americani.
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Ha detto il Capo dello Stato al teatro Nazionale di Genova -. Non possiamo arrenderci all’assenteismo dei cittadini dalla cosa pubblica, all’astensionismo degli elettori... Anche per rispettare i sacrifici che il nostro popolo ha dovuto sopportare per tornare a essere cittadini, titolari di diritti di libertà" Celebriamo oggi qui, a Genova, l’ottantesimo anniversario della liberazione dalla dittatura fascista e dalla occupazione nazista
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Nel suo intervento, il presidente ha voluto ricordare il significato storico e civile del 25 aprile, sottolineando come la Liberazione del 1945 abbia rappresentato non solo la sconfitta del nazifascismo, ma anche l’avvio di un processo di riscatto e ricostruzione democratica per l’intero Paese. È stato ricordato il contributo dato alla Resistenza anche dal Trentino, che visse con particolare intensità gli ultimi drammatici giorni della guerra, tra cui la battaglia per la liberazione di Riva…
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Meloni: “Oggi onoriamo valori democratici negati da fascismo” “Oggi l’Italia celebra l’ottantesimo anniversario della Liberazione. In questa giornata, la Nazione onora la sua ritrovata libertà e riafferma la centralità di quei valori democratici che il regime fascista aveva negato e che da settantasette anni sono incisi nella Costituzione repubblicana. La democrazia trova forza e vigore se si fonda sul rispetto…
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Allerta sicurezza per i cortei in programma oggi a Milano e Roma in occasione delle manifestazioni per l'ottantesimo anniversario del 25 aprile. Nella capitale la comunità ebraica da sola a Porta San Paolo. A Milano i palestinesi vogliono aprire il corteo. Mattarella sarà alla manifestazione di Genova. Polemiche per le manifestazioni annullate in alcuni Comuni in concomitanza del lutto nazionale per la morte del Papa proclamato…
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A Genova attesa la visita del presidente Mattarella A Genova oggi è attesa la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per le celebrazioni dell'80° anniversario della Liberazione. Il Capo dello Stato, dopo aver deposto una corona d'alloro al campo dei partigiani del cimitero monumentale di Staglieno, alle 12 parteciperà alla cerimonia ufficiale al Teatro Nazionale Ivo Chiesa, dove…
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