Caso Salis, Renzi: “Meriterebbe maggiore attenzione da questo governo” 05 febbraio 2024 "Le ricordo una frase che Meloni disse a me quando ero al Governo. C’erano due marò detenuti in India. Il mio governo riusci ad ottenere innanzitutto i domiciliari presso la residenza dell’ambasciatore e poi ad ottenere il rientro dei Marò in Italia. Allora Meloni disse che ero un eunuco, lei oggi ha una detenuta italiana nelle carceri ungheresi non per omicidio, ma per la presunta partecipazione ad…
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Circa 350 persone hanno sfilato silenziosamente nel centro storico di Monza, a sostegno di Ilaria Salis, la 39enne insegnante a processo in Ungheria per la presunta aggressione a due militanti neonazisti. La fiaccolata è stata organizzata dai consiglieri comunali del Pd per manifestare il sostegno a Salis, soprattutto relativamente alle sue condizioni di detenzione. La manifestazione è stata appoggiata dal "Comitato Ilaria Salis", fondato da alcuni cittadini monzesi, e dal collettivo Foa…
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Il papà della 39enne dopo l'incontro con Tajani e Nordio: "Eravamo molto fiduciosi, ci aspettavamo ci fosse maggiore disponibilità" Roberto Salis, padre di Ilaria, ha incontrato a Roma il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani e il ministro della Giustizia Carlo Nordio. “Siamo completamente lasciati da soli”, ha detto l’uomo. “Credo che mia figlia starà molto tempo in galera. Credo che vedremo ancora parecchi processi in cui si troverà con le…
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Lo ha detto ai cronisti dopo aver incontrato il ministro della Giustizia. In una nota congiunta i ministri dicono che non si può interferire nel processo Si parla ancora del caso della 39enne italiana detenuta in Ungheria. “Siamo completamente lasciati soli. Abbiamo chiesto due cose e sono state negate. Non abbiamo assolutamente un buon feeling su quello che sta accadendo. Credo che mia figlia starà molto tempo in galera e che vedremo ancora parecchi…
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“E' andata molto peggio di quanto ci aspettassimo, non vediamo nessuna azione che possa alleviare la situazione di mia figlia”. È il commento di Roberto Salis all'uscita dopo gli incontri a Roma con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e della Giustizia Carlo Nordio. "Siamo stati lasciati soli - ha proseguito-. Abbiamo chiesto due cose, i domiciliari in Italia o in alternativa in ambasciata in Ungheria e entrambe ci sono state negate.
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Il caso di Ilaria Salis tiene banco, non solo a livello politico nazionale, ma anche internazionale. La premier, Giorgia Meloni, ha avuto un colloquio con l’omologo ungherese, Viktor Orban, in cui ha discusso anche delle condizioni della 39enne italiana detenuta da un anno a Budapest. L’intervista a Oreste Foppiani, docente di Relazioni internazionali, attualmente all’European University Institute, responsabile della rubrica…
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Lunedì 5 febbraio a Monza ci sarà una grande fiaccolata (senza bandiere dei partiti) per Ilaria Salis. L’appuntamento è alle 18.30 in largo Mazzini; da lì si procederà silenziosamente e con le fiaccole accese per raggiungere l’Arengario. Una fiaccolata organizzata dagli amici di Ilaria Salis, l’insegnante 39enne di Monza che da quasi un anno è reclusa nel carcere di Budapest con l’accusa di aver aggredito, insieme ad altre persone, due neonazisti.
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"Chiediamo che" Salis "venga riportata in Italia, c'è una decisione quadro del consiglio europeo del 2008 e 2009 che prevede che l'imputato possa scontare i domiciliari in Italia in attesa del processo. Questo chiediamo al governo di fare". Lo ha detto la segretaria Pd, Elly Schlein, a L'Aria che Tira, su La 7. .
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C’è fiducia che l’incontro di oggi tra Roberto Salis, il padre di Ilaria , con i ministri Antonio Tajani e Carlo Nordio possa essere una tappa importante verso la concessione da parte dell’Ungheria degli arresti domiciliari in Italia alla militante antifascista in carcere a Budapest da quasi un anno con l’accusa di aver aggredito due militanti di estrema destra. Resta da capire quale sia la strada più opportuna per ottenere gli arresti domiciliari con il processo in…
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