Quando, prima delle elezioni, chiesero a Friedrich Merz quale fosse la sua dote migliore, rispose: il coraggio. E una prova di coraggio, in questa settimana che ridefinirà gli assetti europei — nel bene o nel male —, che darà una risposta a Trump o certificherà l’irrilevanza europea nei gioco, il cancelliere la sta dando. Per prendere in prestito un termine pokeristico — ma il poker è un passatempo che Merz non pratica — è andato all in.
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