La vignetta di oggi punta il dito contro quello che molti commentatori hanno ribattezzato, con tono polemico, “Tangentopoli Ucraina”: un ciclone mediatico nato da sospetti e denunce su presunti sprechi nella gestione degli aiuti internazionali a Kiev. Nell’immaginario satirico, i milioni inviati da Italia ed Europa finirebbero nel “cerchio magico” di Zelensky, tra lussi improbabili come bagni decorati con water e lavandini d’oro.
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Il manifesto del 15 novembre 2025 Mentre la Russia scatena gli attacchi più pesanti su Kiev, uccidendo civili e spegnendo le centrali elettriche, lo scandalo della corruzione sugli aiuti internazionali si allarga e si avvicina a Zelensky. L’Europa è spiazzata e il governo italiano diviso. Salvini: basta soldi all’Ucraina
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«Il nemico assalta le nostre posizioni e prova a penetrare in profondità nelle difese ucraine». Anche il bollettino stilato questo sabato dalle forze di difesa ucraine fotografa l’inverno aspro di Volodymyr Zelensky. Mentre la tenaglia russa stringe l’oblast di Zaporizhia, costringendo l’esercito ucraino ad annunciare il suo ritiro da Novovasylivka, il presidente ucraino affronta – sia in patria che coi partner internazionali – le ricadute…
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La guerra tra Russia e Ucraina si avvia a tagliare il traguardo dei 4 anni. In un quadro che appare quasi cristallizzato, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky guidano due paesi che, per motivi diversi,...
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L’attacco di missili e droni russi su Kyiv, la campagna implacabile di Mosca volta a distruggere le infrastrutture energetiche del Paese, l’accerchiamento di Pokrovsk nel Donbas e le dimissioni dei ministri ucraini della Giustizia e dell’Energia disegnano un quadro fosco dell’andamento della guerra in Ucraina. Tuttavia, sarebbe un grave errore interpretare questi eventi secondo la narrativa che l…
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È proprio vero che l’Europa non conta? Non è così sicuro: se non ci fosse l’Europa, la guerra in Ucraina sarebbe già terminata. Ovviamente alle condizioni russe. Gli Stati Uniti di Donald Trump non hanno interesse al proseguimento del conflitto, perché rafforza la Russia in termini militari mentre economicamente la getta in braccia cinesi. Entrambe le eventualità non rappresentano un vantaggio per l’America: nessuno dimentica che Mosca dispone ancora di un settore tecnologico-militare di primo livello, oltre che…
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Nella mia scorsa esperienza in Senato mi capitò, tra le altre cose, anche di dover spiegare la mia assenza in aula durante il primo discorso - ovviamente “storico” secondo le gazzette italiane - del presidente ucraino Zelensky. E di dovermi difendere dalle accuse di filoputinismo, versione aggiornata di un peccato mortale che mi colpì prima come eurocontrario poi come novax; del resto è sempre così, quando uno non si…
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