NAPOLI – Al palazzo di giustizia di Napoli sono in corso il conferimento dell’incarico e la formulazione dei quesiti dell’incidente probatorio richiesto dalla Procura per l’autopsia sulla salma di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli a due mesi di distanza dal trapianto, fatto prima di Natale, di un cuore che era stato danneggiato durante il trasportato da Bolzano a Napoli.
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Sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il cardiochirurgo Guido Oppido, indagato per omicidio colposo, la spara: “Anche io vittima, 11 anni di vita buttati per salvare i figli degli altri”. È con queste parole che Oppido prova a difendersi in attesa di esprimersi di fronte ai giudici e dei risultati dell’incidente l’incidente probatorio con l'autopsia che si terrà in data odierna sul corpo del bambino.
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