Nel boom delle fonti rinnovabili che si registra negli ultimi mesi spicca l’agrivoltaico: grazie all’impulso del Pnrr, nel 2024 è in testa tra le nuove iniziative in termini di potenza con 22,7 GW e 541 progetti per 17,3 miliardi di euro di investimenti, rileva l’Irex Annual Report. Ma il caos normativo e i pregiudizi nei confronti dei pannelli solari nei campi agricoli potrebbero frenarne lo svi…
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Vuoi leggere questo articolo senza pubblicità? Vuoi leggere questo articolo senza pubblicità? Entra qui e abbonati a Vaielettrico Premium Il ritorno del fotovoltaico a terra nelle aree agricole? La tecnologia, messa fuorilegge dal Decreto Agricoltura, in prima linea il ministro Lollobrogida, potrebbe tornare ad essere praticabile. Merito della sentenza del Tar del Lazio che ritiene fondata la questione di incostituzionalità posta sul divieto a fissare i pannelli a terra nei terreni agricoli.
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Alcune, come la Sardegna, avevano già approvato la legge. Ora il ministero dell'Ambiente ha 60 giorni di tempo per rimettere mano al provvedimento Le norme del governo per individuare le aree ritenute più adatte a ospitare pannelli solari e pale eoliche sono da rifare. Lo ha stabilito una sentenza del Tar del Lazio, che ha dato sessanta giorni di tempo al ministero dell’Ambiente per rimettere mano al cosiddetto «decreto aree…
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Sono in tanti ad esultare dell’annullamento parziale da parte del Tar del Lazio del decreto Aree idonee varato a giugno 2024 dal Ministero dell’Ambiente. Annulla la parte che dava alle Regioni ampia discrezionalità sull’individuazione delle aree su cui costruire gli impianti eolici. Esulta l’Anev che aveva presentato ricorso. Le posizioni La sentenza emessa mercoledì scorso dà ragione alle sue 120 aziende socie costruttrici d’impianti…
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Stefano Romano / pavia Il Tar del Lazio ha bocciato la legge regionale della Sardegna sulle cosiddette “aree idonee”, ovvero le porzioni di territorio su cui è possibile installare impianti agrivoltaico, “campi” di pannelli solari per la produzione di energia rinnovabile. Una sentenza valida per tutta l’Italia, in parte favorevole alle società interess…
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Mentre aumentano di anno in anno le istanze di installazione di nuovi impianti da energie rinnovabili e alcune di queste proseguono indisturbate il loro iter autorizzativo, ci vorrà ancora del tempo prima che la Calabria si doti di uno strumento per regolamentare il settore. In Consiglio regionale La proposta di legge finalizzata all’individuazione delle aree idonee e non idonee è…
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La denuncia di Martines (Pd) sui tempi per l’allaccio del fotovoltaico alla rete. I tempi di attesa per l’allaccio degli impianti fotovoltaici alla rete elettrica stanno raggiungendo livelli allarmanti: secondo quanto segnalato dal consigliere regionale Francesco Martines (Pd), in Friuli Venezia Giulia si arriva ad aspettare tra i 600 e gli 800 giorni lavorativi. Un freno pesante allo sviluppo delle energie rinnovabili, in una fase in cui la transizione…
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«Dopo la probabile spallata data alla legge regionale sulle energie rinnovabili dalla sentenza del Tar del Lazio sul decreto sulle “Aree idonee” un’altra spada di Damocle pende sulla regione, ossia la saturazione della rete nell’assorbire maggiori quantità di energia. Questo comporta un rallentamento delle autorizzazioni per gli allacciamenti di impianti fotovoltaici alla rete che arrivano addirittura tra i 600 e gli 800 giorni lavorativi.
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Il ministero dell'Ambiente sta attendendo l'analisi degli uffici legislativi e valutando il da farsi dopo la sentenza del TAR del Lazio che impone una revisione del Decreto Aree idonee per gli impianti rinnovabili, ma la strada è segnata: si va verso una modifica della norma. Lo anticipa la viceministra all'Ambiente Vannia Gava a margine di un incontro su temi ambientali a Cordenons. "E' chiaro -dice Gava- che dobbiamo andare verso una modifica, che può andare in un senso o nell'altro.
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Tutte le associazioni che fortemente credono nelle rinnovabili hanno esultato per questa decisione del Tar. Qui la posta in gioco era molto più alta Ha smontato, in pratica, il Decreto nazionale Aree idonee voluto dal governo, che lasciava discrezionalità alle Regioni sull’individuazione dei siti per impianti fotovoltaici e solari. La sentenza del Tar del Lazio accoglie in altri termini il ricorso dell’Associazione nazionale energia del…
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La Corte Costituzionale si dovrà pronunciare sull'applicazione all'agrivoltaico del divieto – introdotto dal "Decreto agricoltura" - di realizzare impianti fotovoltaici a terra nelle aree agricole. Con la sentenza n. 9157 del 13 maggio il Tar Lazio sospende il giudizio per l'annullamento parziale del Dm 21 giugno 2024 — proposto da una società attiva nel campo delle energie rinnovabili — e rinvia alla Corte Costituzionale le questioni di legittimità sul Dl…
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Una sentenza del TAR del Lazio potrebbe avere importanti ripercussioni sulla normativa regionale in materia di impianti fotovoltaici. Al centro della questione, la mancanza di criteri oggettivi per l’individuazione delle aree idonee. La norma regionale del 2025 è stata scritta in conformità al decreto ministeriale del 2024 che il TAR del Lazio ha appena ordinato di riscrivere. Non vanno bene due commi sulla individuazione delle aree idonee e non idonee alla installazione di impianti a fonti rinnovabili
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Il Tribunale Amministrativo Regionale annulla parzialmente il D.M. “Aree Idonee” e rinvia alla Consulta il D.L. “Agricoltura” e la Legge Sarda. di Rosa Ciamillo – Rödl & Partner Le recenti sentenze del TAR Lazio hanno introdotto significative novità nel quadro normativo italiano relativo agli impianti a fonti rinnovabili, con impatti rilevanti sul Decreto Aree Idonee, il DL Agricoltura e la Legge Regionale Sardegna n.
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Il ministero dell’Ambiente ha due mesi di tempo per elaborare un nuovo decreto nazionale Aree idonee e “rieditare i criteri” per l’individuazione di quelle dove poter installare impianti rinnovabili. Lo ha stabilito il Tar del Lazio, in una sentenza con cui ha accolto diversi dei motivi (rigettandone altri) del ricorso presentato dall’Associazione nazionale energia del vento (Anev), che raggruppa oltre duemila tra produttori ed operatori…
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La mannaia del Tar si abbatte sul decreto ministeriale per gli impianti rinnovabili costringendo il Governo a predisporre nei prossimi due mesi delle modifiche su alcuni punti chiave, cioè la discrezionale individuazione delle Regioni di quali sono le aree idonee (e non) sul territorio. Con il rischio, amplificato dal possibile ricorso del ministero al Consiglio di Stato, di vanificare tutto il lavoro compiuto dalla Toscana che è a un passo dal portare la legge in Consiglio…
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