Erano scomparsi dall’agenda dei partiti, dimenticati dal dibattito pubblico, non più arena selvaggia di scontro per un pugno di voti in più. I migranti avevano da tempo cessato di essere un problema, o meglio, il problema. Ieri, la clamorosa richiesta di sei anni di reclusione per il vice premier Matteo Salvini nel processo Open Arms, ha riportato indietro le lancette del tempo a un 2019 che sembrava lontanissimo.
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Imbarazzo nel centrodestra ligure, mentre l’ex governatore si toglie sassolini.«Il vero nemico della politica non è la magistratura, ma la politica stessa che ha costruito la gabbia in cui si è rinchiusa. Io per provare a cambiare questa politica ho fatto quanto potevo e ho pagato di persona». È dur...
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Male, anzi male male, cioè due volte male. Male che l’accusa, nell’udienza di ieri del processo Open Arms, non contenta di concludere la requisitoria contro Matteo Salvini con una prevedibile (e abnorme!) richiesta di condanna, si sia abbandonata a considerazioni politiche, sociali e morali che non competono affatto alla magistratura. In un’aula di giustizia non vorremmo mai sentire né prediche né comizi né trattati sociologici né espressioni del tipo “fare politica sulla…
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Sfondo nero, luce puntata sul viso. Matteo Salvini risponde con un video sui social alla richiesta del pm che lo vorrebbe in carcere per aver negato lo sbarco di 147 migranti a Lampedusa nell'estate del 2019. Tono serio, voce decisa. Sguardo fisso verso la telecamera. Il messaggio è chiaro: «Mi dichiaro colpevole di aver difeso l'Italia e gli italiani» dice Salvini. Musica tensiva, camicia azzurra, giacca blu
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ROMA. C’è un ministro accusato di sequestro di persona per aver trattenuto su una nave centoquarantasette persone, negandogli la terra ferma. E c’è un intero governo, espressione del potere esecutivo, all’attacco dei pm coinvolti nel procedimento giudiziario. Davanti alla condanna richiesta dai magistrati per Matteo Salvini nel processo Open Arms, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni difend…
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Non si contiene neppure il ministro della Giustizia Carlo Nordio che non si è fatto pregare: ha ribadito quanto continui a lasciarlo perplesso l’idea stessa di aver mandato a processo Salvini. Ma se possibile la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto addirittura di più: ieri è intervenuta a gamba tesa sulla richiesta di condanna …
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Marone in difesa di Salvini: "Difendere i confini dello Stato non può costituire reato" TERMOLI. Dall'assessore regionale e commissario della Lega in Molise, Michele Marone, arriva la difesa d'ufficio, politica, del leader del partito e vicepremier, Matteo Salvini. «Matteo Salvini ha agito in esecuzione del suo dovere di Ministro dell'Interno, incaricato di proteggere i confini dell’Italia dall’immigrazione clandestina e garantire la sicurezza nazionale.
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“Sei anni di carcere per aver bloccato gli sbarchi e difeso l’Italia e gli Italiani? Follia. Difendere l’Italia non è un reato e io non mollo, né ora né mai.” Questo il tweet di Matteo Salvini in risposta alla richiesta di condanna di reclusione formulata sabato dal pubblico ministero di Palermo. L’accusa è di sequestro di persona per aver impedito nel 2019 lo sbarco di 147 migranti dalla nave Open Arms a Lampedusa
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Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha affidato ad un video diffuso sui social la sua reazione alla condanna a sei anni di reclusione chiesta dalla procura di Palermo nel processo Open Arms. “Mi dichiaro colpevole di aver difeso l’Italia”, dice Salvini, accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio. Dalla maggioranza di governo ovviamente arriva la solidarietà al leader leghista, a partire dalla presidente del Consiglio…
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Anche stavolta lo stupore è estraneo al racconto nel senso che, quando c’è una criticità, prevale sempre, nella premier italiana, il richiamo della foresta. Giorgia Meloni, sul tema migratorio, non è più quella di prima né sta perseguendo quella spregiudicata battaglia navale per cui Matteo Salvini si è beccato una richiesta di condanna di se…
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Il leader della Lega Matteo Salvini affida ai social la sua “arringa difensiva” dopo la richiesta di condanna dei giudici di Palermo nel processo Open Arms con un video: «Mi dichiaro colpevole di aver difeso l’Italia». Oggi, 14 settembre, il pm ha chiesto per lui sei anni di reclusione con le accuse di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio. Nel luglio 2019 l’attuale vicepresidente del Consiglio che allora era ministro dell’Interno…
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Il Pm ha chiesto sei anni di reclusione per Matteo Salvini accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio per avere impedito, cinque anni fa, lo sbarco dalla Open Arms di 147 migranti a Lampedusa. “Il diniego consapevole e volontario ha negato la posizione personale di 147 persone. Anche per queste persone ci accingiamo a chiedere la condanna dell’imputato oltre che per difendere i confini del diritto.
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