Si tratta di uno dei tanti palazzi del presidente, situata nel quartiere Al-Malki Le forze di opposizione siriane sono entrate nella residenza di Bashar al-Assad nel quartiere Al-Malki della capitale Damasco. Si tratta di una delle tante residenze del presidente ora dato in fuga dopo la caduta del regime. Le persone, civili ma anche uomini armati, portano via di tutto, dagli arredi alla biancheria.
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I ribelli jihadisti sono entrati nel palazzo presidenziale a Damasco al grido di “Dio è il più grande”. Video che circolano sui social nostrano le immagini degli insorti all’interno del palazzo di Bashar al Assad , fuggito nella notte verso una destinazione sconosciuta. I ribelli sarebbero entrati nel palazzo, situato nel distretto di Mezzeh, senza incontrare alcuna resistenza .
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VIDEO Siria, la festa a Damasco dopo l'ingresso dei ribelli: fucili al cielo e spari per festeggiare
Fucili levati verso il cielo e spari a Damasco dove sono iniziati i festeggiamenti per l’ingresso nella capitale della Siria dei ribelli. Presa di mira una statua di Hafez Assad In un video trasmesso dalla tv pubblica siriana, i ribelli che nella notte hanno preso il potere, hanno annunciato la caduta di Bashar al-Assad, dichiarando la Siria ‘libera dalla tirannia dopo 50 anni’. LaPresse
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Nella notte tra sabato e domenica i ribelli siriani hanno preso il controllo di Damasco, rovesciando di fatto il regime di Assad. Secondo quanto riporta Al Jazeera, Bashar al-Assad sarebbe fuggito dal Paese. Il presidente siriano Bashar al-Assad nella notte sarebbe salito su un aereo e avrebbe lasciato Damasco per una destinazione sconosciuta, decretando la fine definitiva del suo regime in Siria. Ciò sarebbe avvenuto mentre i ribelli affermano di essere entrati nella capitale senza alcun segno di…
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Ucciso da una pallottola vagante o ammazzato perché non voleva combattere? Quel che è certo è che il 19enne russo Artem Antonov che sognava di fare il fotografo è l'ennesima vittima del conflitto tra Russia e Ucraina, costato la vita a centinaia di migliaia tra militari e civili di ambo le parti. Un guerra su cui si potrebbero aprire spiragli di pace, lascia intendere Volodymyr Zelensky dopo il trilaterale a Parigi con Trump…
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Mentre i ribelli jihadisti sono alle porte di Damasco, in Siria, fonti statunitensi citate dalle CNN hanno affermato che il regime di Assad ha i giorni contati e la sua caduta potrebbe essere imminente. Intanto, il presidente siriano risulta introvabile.
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È la guerra dei selfie: sono centinaia le immagini dei jihadisti che si fotografano, come qui a Hama - Ansa Alle porte di Damasco. Un’avanzata inarrestabile quella di Hayat Tahrir al-Sham che – tra diserzioni e fughe all’estero di soldati dell’esercito regolare – è ormai alla periferia della capitale. Le milizia di Hts avanzano da Nord, mentre si combatte ancora per il controllo di Homs, ma anche dalla provincia meridionale di Daraa
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