]Nel dibattito sulla riforma costituzionale della magistratura e sul prossimo referendum non è ancora emerso un profilo rilevante: l’indebolimento degli strumenti di prevenzione e contrasto di abusi di potere e intrallazzi nel settore pubblico, conseguente all’abolizione dei reati di abuso d’ufficio e traffico di influenze illecite. Lo si deve a la legge Nordio del 2024. Secondo i suoi fautori, l…
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Il «Comitato dei 15» per il «No» minaccia di rivolgersi a Tar e Consulta se il referendum verrà fissato prima del 30 gennaio. Raggiunte circa 200.000 sottoscrizioni, bisogna arrivare a quota 500.000.Date cerchiate, il 22 e il 23 marzo. Manca solo l’ufficialità. Il guardasigilli, Carlo Nordio, suona ...
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In vista del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, il procuratore capo di Bari Roberto Rossi interviene nel dibattito pubblico spiegando le ragioni del “No” e chiarendo perché, a suo giudizio, esprimersi contro la riforma non rappresenti una scelta politica ma una presa di posizione a tutela dei diritti dei cittadini. L’intervento è stato pubblicato su L’Edicola del Sud nell’edizione del 4 gennaio 2026, con un…
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/01/2026 14:00:00 Si sono tenuti a Marsala sabato scorso due incontri sulla riforma costituzionale della separazione delle carriere dei magistrati, che non è della giustizia, soggetta a referendum. Uno a favore del SI organizzato dalla camera penale marsalese e uno a favore del NO, allestito da: PD, M5S, AVS, PRC,A.N.P.I., Ass.Difesa della Costituzione e CGIL Camera del Lavoro. Se dovesse prevalere il SI verranno istituiti due CSM, uno per la magistratura requirente e l'altro per la giudicante, che…
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La separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti divide profondamente il mondo giuridico e politico. L’avvocato penalista Luigi Corvaglia, con oltre quarant’anni di esperienza nelle aule di tribunale, interviene nel dibattito per illustrare le ragioni del sì al referendum confermativo della riforma Nordio. Nella sua analisi, denuncia quella che definisce una “promiscuità professionale” tra giudici e pubblici ministeri, in particolare nella…
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Raccolta firme contro riforma Nordio: polemiche tra governo e opposizione 4 gennaio 2026 Roma, 4 gen. - La raccolta firme per il referendum contro la riforma della giustizia di Carlo Nordio ha raggiunto quasi 200.000 adesioni in pochi giorni, avvicinandosi al traguardo delle 500.000 firme necessarie. Il Guardasigilli ha liquidato l’iniziativa come "superflua", sottolineando che il quesito non può essere modificato, mentre il leader dei Cinque Stelle Giuseppe Conte ha difeso…
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A parlare è Antonio Rinaudo, ex magistrato antimafia della Procura di Torino, in pensione dal 2018 dopo 41 anni di servizio. Oggi è tra i fondatori del comitato Cittadini per il sì, nato per sostenere il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati, presieduto dalla senatrice Francesca Scopelliti. Il punto di partenza, spiega Rinaudo, è spesso riassunto con l’espressione “separazione delle carriere”, ma il significato è più…
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Come noto, il 18 novembre scorso la Corte di Cassazione ha ammesso il referendum sulla riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere dei magistrati, con la formulazione del seguente quesito: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
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FOLLONICA – Lunedì 29 dicembre si è costituito, a Follonica, il primo nucleo del comitato a sostegno del no nel referendum sui temi della giustizia, del quale fanno parte, con pari dignità, partiti politici, associazioni, singoli cittadini e cittadine. «Vogliamo avviare – spiegano dal comitato -, anche a Follonica, la mobilitazione per respingere la legge Nordio, che non migliora in alcun modo la qualità del servizio giustizia: non aumenta gli organici, non riduce i tempi dei processi, non…
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Paola Cervo, giudice di sorveglianza, componente della Giunta Esecutiva Centrale dell’Anm per AreaDg, il Governo ha scelto di non indire ancora la data del referendum. Come giudica questa mossa? Come un atto costituzionalmente dovuto. C’è una raccolta di firme in corso. L’art. 138, co. 2, Cost. recita che le leggi sono sottoposte a referendum quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque…
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Avvocato Stefano Giordano, qual è l'argomento più forte per votare Sì? Questa riforma completa la svolta accusatoria voluta da Giuliano Vassalli. L'articolo 111 della Costituzione impone logicamente la separazione delle carriere: in un processo accusatorio PM e giudice devono essere strutturalmente distinti. Oggi appartengono a un unico corpo, condividono formazione, correnti. C'è una violazione delle disposizioni di attuazione del CPP: il PM dovrebbe stare allo stesso…
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Riforma Giustizia, Nordio contro Anm: "Teme il confronto" 3 gennaio 2026 La riforma della giustizia continua ad accendere le polemiche. Mentre si attende la data del referendum, il ministro Carlo Nordio ha lanciato una stoccata all'Associazione nazionale magistrati affermando che "teme il confronto". Parole che riguardano l'ipotesi di un faccia a faccia televisivo sui temi della riforma. A stretto giro è arrivata la replica del presidente del Comitato per il No Enrico Grosso che definisce…
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Franco Bordo, assessore al commercio di Crema, ha lanciato un appello ai cittadini per mobilitarsi a favore di un referendum che mira a cancellare la legge di modifica costituzionale in materia di giustizia, introdotta dal governo Meloni. In una lettera aperta, Bordo ha sottolineato l’importanza di raccogliere un numero significativo di firme per promuovere questa iniziativa. “Come primo atto politico di questo nuovo anno ho deciso di sottoscrivere la proposta presentata da un comitato di giuristi perché si…
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La separazione delle carriere, a un certo punto, sembrava essere finita in un cassetto. L’autonomia differenziata viaggiava verso il traguardo tagliato nel 2024, il premierato si delineava tra mille difficoltà, ma della riforma costituzionale della giustizia non si parlava affatto. Poi, sulla legge cara alla Lega si è abbattuta la scure della Corte costituzionale che ne ha impedito l’attuazione, il ddl Casellati sull’elezione diretta del capo del governo, priorità soprattutto…
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«Qualsiasi decreto di fissazione del referendum emesso prima che la Cassazione si sia espressa sulla raccolta firme sarebbe una violazione della Costituzione. E come tale lo impugneremo in ogni sede», avverte il portavoce del comitato promotore della raccolta di firme popolari per il referendum sulla separazione delle carriere, Carlo Guglielmi, all’Ansa. Il governo infatti vorrebbe chiudere in f…
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Il consiglio dei ministri è atteso da qui alla prima metà di gennaio, ma la questione della data del referendum sulla riforma della giustizia continua ad agitare la politica. ARCHIVIATO il blitz sul primo marzo dopo la moral suasion del Colle, l’esecutivo intende a questo punto fissare la consultazione nella seconda metà di marzo: date cerchiate, il 22 e il 23 del mese. Da palazzo Chigi è partita anche una telefonata a Elly Schlein e Giuseppe Conte per informarli della scelta e ieri anche…
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“Noi magistrati siamo umani, sentiamo quello che si muove intorno a noi, a volte abbiamo anche paura. E questa riforma ci renderà più condizionabili e quindi più burocrati, più ossequiosi rispetto alle aspettative del potere”. Alessandra Galli ha 65 anni e nella sua vita in toga il potere l’ha incrociato più volte: nei primi anni …
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Per il ministro Carlo Nordio è un’iniziativa “superflua“, di cui “non si vedeva la ragione“. Migliaia di cittadini però la pensano diversamente: la raccolta firme popolare per il referendum sulla riforma costituzionale della magistratura, lanciata da un gruppo di 15 giuristi, ha quasi raggiunto le 200mila sottoscrizioni in soli 12 giorni a cavallo delle feste di Natale. L’obiettivo delle 500mila firme è quindi ormai completo al…
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"La posizione dei promotori del referendum popolare è chiara e sempre aggiornata sul sito referendum.giustizia.it che riporta, ad ora, le quasi 200.000 firme che aumentano di minuto in minuto e che meritano rispetto istituzionale. Non abbiamo mandato a fare polemiche né a trattare sulla data del voto ma solo a ribadire che qualsiasi decreto di fissazione del referendum che dovesse venire emesso prima che la Cassazione si sarà espressa sulla raccolta firme sarebbe un atto in…
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In merito alle parole del ministro della Giustizia Carlo Nordio, secondo il quale l’Anm ‘ha paura del confronto’ sul referendum, “io veramente non mi capacito e non riesco a capire neanche il significato della polemica”. Così il costituzionalista Enrico Grosso, presidente del Comitato per il No, contattato da LaPresse. “Prima si polemizza con l’Anm perché pretende di costituire un comitato e quindi ‘politicizzerebbe’ l’antagonismo con il governo – prosegue Grosso – poi, dopo…
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Carlo Nordio suona la carica in vista del referendum sulla giustizia. Ne annuncia lui stesso la data (sebbene ancora «presunta»), la seconda metà di marzo, e sfida qualunque rappresentante dell’Anm disposto a un confronto «uno a uno» con lui. Un duello che il Guardasigilli dice di aver cercato con insistenza, ma è la magistratura associata ad aver detto di no: «Prima ha rifiutato il presidente Parodi, poi il segretario Maruotti e infine tutti gli altri – confida in una lunga intervista al Corriere della Sera –.
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Il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia riguarda l’equilibrio tra i poteri dello Stato e l’autonomia della magistratura. Per questo la società civile si mobilita per difendere la Costituzione e dire NO al referendum. Entro la primavera di quest’anno si terrà il referendum costituzionale sulla cosiddetta riforma della giustizia. In realtà non è un referendum sulla giustizia, ma sulla magistratura.
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Il referendum sulla separazione delle carriere si terrà presumibilmente nella seconda metà di marzo. Lo ha confermato il ministro della giustizia, Carlo Nordio, in un'intervista sul Corriere della Sera. Le parole del ministro La data del referendum sulla riforma della giustizia non è stata ancora fissata, ma £presumibilmente sarà nella
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La prima riforma a tagliare il traguardo nel 2026 sarà quella della Giustizia. A indicare tempi e obiettivi è il ministro Carlo Nordio, che in un’intervista al Corriere della Sera chiarisce che la data del referendum «non è stata ancora fissata», ma «presumibilmente cadrà nella seconda metà di marzo». Una previsione che conferma l'anticipazione data da Il Dubbio. Secondo Nordio, non c’è alcuna corsa contro il tempo per timore di un cambio di umore dell’elettorato.
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