Volano il gas (+63%) e il petrolio (Wti +33%, Brent +26%) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 06 mar - La guerra in Iran e la conseguente escalation in tutto il Medio Oriente pesa sulle Borse europee, con i listini che chiudono tutti in rosso la prima settimana di marzo. L'attacco di Usa e Israele all'Iran e la conseguente reazione della Repubblica islamica mettono a rischio le catene di approvvigionamento di energia e di conseguenza la tenuta dell'economia globale.
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Approfondimenti:
Roma, 6 mar. Sempre più infiammati i prezzi del petrolio. A New York il barile di West Texas Intermediate è arrivato a balzare di oltre il 10% toccando 89,62 dollari, sui massimi da settembre del 2023. Nel frattempo, il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord ha toccato 91,80 dollari, anche in questo caso sui massimi dall'autunno del 2023.
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Roma, 6 mar. – Coldiretti ha inviato una lettera al Governo per chiedere un incontro urgente alla luce della forte preoccupazione per l’improvvisa impennata del prezzo del gasolio e dei costi energetici determinata dalla drammatica situazione geopolitica internazionale. Una dinamica che sta colpendo direttamente il mondo agricolo e rischia di mettere in seria difficoltà le imprese del settore primario.
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L’escalation militare tra Iran e l’asse Stati Uniti-Israele, iniziata il 28 febbraio e rapidamente estesa con attacchi missilistici e droni contro diversi Paesi del Golfo, sta riportando al centro dell’attenzione mondiale la sicurezza delle rotte energetiche del Medio Oriente. Al cuore della tensione c’è lo Stretto di Hormuz, passaggio strategico attraverso cui transita una quota cruciale del petrolio e del gas destinati…
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Il ministro dell'Energia del Qatar ha avvertito che la guerra in Medio Oriente potrebbe "far crollare le economie mondiali", prevedendo che tutti i paesi esportatori di energia del Golfo interromperanno la produzione entro poche settimane e porteranno il petrolio a 150 dollari al barile. Il ministro Saad al-Kaabi ha dichiarato al Financial Times che, anche se la guerra finisse immed…
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L'escalation militare in Medio Oriente si intensifica e in concomitanza cresce l'allerta nello stretto di Hormuz, uno dei principali colli di bottiglia del commercio mondiale di petrolio. Mentre il settore marittimo internazionale classifica lo Stretto e le acque tra Golfo di Oman e Golfo Persico come "zone di operazioni belliche" il traffico navale nella zona di Hormuz si è quasi completamente interrotto, con circa mille navi bloccate nell'area e, come riporta…
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